• Sul sito delle Roberts Space Industries è iniziata la settimana di vendite speciali per l’anniversario di Star Citizen.
  • Questa vendita durerà dal 24 Novembre al 4 Dicembre e riporterà nello store tutte le navi del Verse.
  • Inoltre, nella pagina della vendita speciale è in corso il contest “Osservatore”, che permetterà ai partecipanti di vincere una delle sette Anvil Hawk messe in palio dalla CIG.

ANVIL AEROSPACE ED ANVIL HAWK

  • Anvil Aerospace è stata una delle primissime aziende produttrici di navi ideate per Star Citizen. Difatti la Hornet fece parte della campagna di crowdfunding originale del gioco.
    • Il nome della compagnia è un riferimento al vecchio team di sviluppo di Chris Roberts, la Digital Anvil, che creò titoli come Starlancer e Freelancer.
    • La Anvil fu fondata nel 28° secolo e sebbene sia oggi nota per le sue navi da combattimento, il primo velivolo da essa creato fu lo scout pesante Terrapin.
    • Dopo l’Era Messer, la Marina decise di allontanarsi dal produttore Aegis Dynamics, che veniva associato al periodo oscuro dell’Impero, e scelse la Anvil come nuovo fornitore di navi belliche grazie alla sua Hornet, che mandò in pensione l’Avenger.
    • Successivamente, la Anvil espanse la propria linea produttiva per offrire anche al mercato civile svariati modelli di navi basati sul design della Hornet F7A.
    • Forte di questi risultati, la Anvil ha cercato di sfidare sempre più lo strapotere della Aegis nel campo delle navi da combattimento, arrivando ad introdurre sul mercato un competitor diretto della Aegis Avenger pensato per il settore dei mercenari e dei cacciatori di taglie: la Anvil Hawk.

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  • La Hawk dispone di una discreta capacità offensiva ed è in grado di tenere testa alla maggior parte delle monoposto del ‘Verse, ma al contempo ha anche la possibilità di disabilitare e catturare l’avversario vivo, piuttosto che abbatterlo.
    • Si tratta di una nave destinata ai cacciatori di taglie: ha una silhouette estremamente particolare e nella parte posteriore è dotata di una capsula di detenzione per la cattura ed il trasporto dei malviventi.
    • L’ispirazione per il design è venuta dal falco, di cui riprende le forme, l’animazione di ripiegamento delle ali per l’assetto da atterraggio, nonché l’aspetto stesso che il vascello assume con i carrelli estesi.
    • Quest’ultima scelta di design ha anche finalità pratiche, dato che il ripiegamento di ali e carrello le permette di atterrare in spazi ristretti, come ad esempio nella periferia delle città, lontano da vere e proprie piattaforme di atterraggio.
    • Un altro elemento unico della nave è l’assetto della cabina di pilotaggio, che possiede una calotta ribassata per fornire una migliore visibilità sugli oggetti che si trovano al di sotto del velivolo. Ciò tornerà estremamente utile durante gli inseguimenti dei bersagli a terra.
    • Il sistema di ingresso nella postazione del pilota è simile a quello della Gladiator, in quanto il sedile si abbassa per permettere al personaggio di prendere posto al suo interno.

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  • Dal momento che si tratta di una monoposto, non dispone di spazi interni, per cui quasi tutti i componenti del velivolo sono accessibili solo dall’esterno, cella di detenzione compresa.
  • Le armi sono state posizionate in maniera tale da conferire al vascello un aspetto estremamente aggressivo.
    • Due cannoni sono situati al di sopra delle ali, in posizione leggermente arretrata.
  • La Hawk possiede delle prestazioni di volo intermedie tra quelle di una Hornet, o una Avenger, e le capacità di una Gladius. Non è particolarmente agile, ma non è neppure molto robusta.
    • È il primo vascello progettato pensando alla versatilità, piuttosto che alla velocità, manovrabilità o robustezza, così da permettere al suo pilota di affrontare qualsiasi situazione dovesse incontrare.
    • La nave è stata ottimizzata per il volo in solitaria, per cui dispone di una serie di soluzioni ideate per questa tipologia di gameplay.
  • Similmente alla Buccaneer, la Hawk possiede sei cannoni che le forniscono una capacità di fuoco ben superiore alla sua categoria, ma è relativamente fragile.
    • Inoltre, al centro del vascello è situato un generatore EMP.
    • In quanto velivolo dedicato ai cacciatori di taglie, possiede diverse caratteristiche pensate per inseguire e catturare il bersaglio, come la forma dell’abitacolo e della calotta ribassata.
    • La realizzazione di quest’ultimo elemento è stata complicata, in quanto era la prima volta che avevano a che fare con un design simile.
    • Al contempo, si sono anche dovuti assicurare che la nave, nonostante tutte le sue peculiarità estetiche, possedesse i tratti tipici dei vascelli Anvil.
    • Questi sono evidenti nelle due grosse bocchette di aspirazioni della Hawk, nella geometria simmetrica dello scafo, nell’abitacolo minimalista e nell’elemento circolare situato al centro della nave.
    • Benché avessero delle scadenze a breve termine, hanno effettuato tantissime iterazioni di design della nave, valutando svariate soluzioni estetiche e funzionali. Il risultato finale riflette parecchio le loro intenzioni originali.

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  • In futuro inizieranno a concentrarsi sullo sviluppo dei meccanismi di gameplay legati ai cacciatori di taglie, che sostanzialmente richiederanno di neutralizzare il bersaglio, o in alcuni casi estremi abbatterlo, per poi riportarlo indietro e riscuotere il pagamento.
    • Per far questo, sarà necessario avere una nave dotata di uno spazio in cui caricare il prigioniero, o il suo cadavere, per portarlo all’Advocacy.
    • Nel caso in cui la persona catturata sia un giocatore, questo si risveglierà in prigione, dove passerà un certo lasso di tempo ai lavori forzati.
    • In alternativa, l’utente potrebbe anche tentare la fuga, da solo o con l’aiuto di amici. In caso di successo, però, dovrà continuare a sfuggire alle forze di polizia ed all’Advocacy, diventando un vero e proprio latitante.
    • Le missioni di cattura dei giocatori richiederanno di riportarli indietro vivi, per cui gli utenti saranno spronati a trovare un modo per neutralizzare e quindi trascinare l’altro PG a destinazione, piuttosto che ucciderlo direttamente.
    • Dietro a questo meccanismo di gioco ci sarà un sistema di ricompense che premierà la cattura del bersaglio da vivo piuttosto che da morto, semplicemente perché acciuffare un fuorilegge senza ucciderlo richiederà di esporsi a rischi aggiuntivi.

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LA FORMA DELLE NAVI: LE NAVI ANVIL

  • Lo sviluppo di tutti i velivoli di Star Citizen segue un processo preciso, chiamato la “Catena di Produzione delle Navi”, che definisce ogni aspetto dell’ideazione, costruzione, configurazione e rifinitura dei velivoli del gioco, così da assicurare il massimo risultato qualitativo.

 Terrapin

  • La Terrapin è un velivolo da esplorazione militare, il cui ruolo consiste nell’avventurarsi nei settori sconosciuti dello spazio e tornare indietro per riferire quanto scoperto.
    • Per questo motivo, la Terrapin dispone di una spessa corazzatura che le permette di sopportare danni di ogni tipo. È pensata per resistere non soltanto agli assalti di unità ostili, ma anche a qualsiasi altra fonte di pericolo del ‘Verse, che si tratti di nebulose, campi di asteroidi o altro.
  • È un velivolo pensato per affrontare e sopravvivere all’ignoto, per cui è specializzato nella difesa. Non a caso, prende in prestito il nome e la forma dalle tartarughe di terra.
    • Il suo stesso design è stato pensato per ridurre al minimo l’esposizione dei componenti e delle varie parti della nave, tanto che non possiede neppure delle ali.
    • Dispone di una modalità “cittadella” in cui sacrifica parte della sua manovrabilità e velocità di spostamento in cambio di un incremento della capacità difensiva, che ottiene estendendo le placche della corazzatura tutto attorno allo scafo e, in particolare, attorno all’abitacolo.
    • Nonostante la presenza di queste corazze, la visibilità dell’abitacolo è buona. Ovviamente, in modalità “cittadella” essa viene ridotta a causa del dispiegamento delle paratie di protezione.
    • Un altro vantaggio di questa modalità è che permette di ridurre la traccia generata dai sistemi di bordo, al costo di un incremento della loro temperatura e quindi del rischio di surriscaldamento.
    • Tuttavia, il pilota potrà in ogni momento ritirare parte della corazzatura per scoprire i sistemi di raffreddamento, così da espellere il calore accumulato.

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  • Dato che è così specializzata nella difesa, la Terrapin non dispone di una grande capacità di fuoco. Ha solo lo stretto indispensabile necessario per difendersi dagli aggressori.
    • In compenso, possiede diversi punti di aggancio per equipaggiamenti di servizio, che le permettono di raccogliere informazioni utili per operazioni estrattive o per la scoperta di nuovi punti di salto.
    • Probabilmente è la nave che possiede l’apparato di sensori più potente del gioco, per cui è in grado di ottenere informazioni estremamente dettagliate su campi di asteroidi, pianeti, relitti, anomalie spaziotemporali e via dicendo.
    • Questo apparato si trova sul dorso del vascello ed ha la forma circolare tipica dello stile Anvil, per cui è importante non soltanto a livello di gameplay, ma anche di design.
  • Benché non sia un velivolo da combattimento, la Terrapin è pur sempre una nave della Anvil Aerospace, per cui hanno dovuto trovare il modo di integrare al suo interno il linguaggio di linee e stili tipico di questo produttore.
    • Le forme tipiche della Anvil sono visibili negli schemi esagonali, in quanto questo produttore usa spesso angoli da 30°, che conferiscono una sensazione di robustezza agli ambienti.
    • La Anvil Aerospace fa largo uso di schermi tattili all’interno degli abitacoli delle proprie navi; da questo punto di vista la Terrapin non è da meno, visto che è piena di display multifunzione.
      • Tuttavia questi non sono evoluti come quelli dei velivoli RSI, che invece implementano anche un’interfaccia olografica, mentre le navi Drake solitamente usano un approccio più analogico, fatto di pulsanti, bottoni e leve.

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  • In aggiunta agli elementi di stile già noti della Anvil, hanno dovuto realizzare dei nuovi componenti di design che in passato non avevano dovuto sviluppare per questo produttore, come la forma delle stanze interne o dei portelloni di accesso.
  • All’interno della nave è anche presente una piccola zona abitativa dotata di tutto il necessario: un letto ed il bagno, i medikit, un cucinino e persino un angolo in cui riparare l’equipaggiamento.
  • Non è una nave cargo, per cui non ha una vera e propria stiva, ma possiede lo spazio sufficiente a trasportare un ridotto numero di oggetti, come ad esempio dei souvenir provenienti da mondi lontani.
  • La Terrapin ha due postazioni, ma si tratta sostanzialmente di una nave monoposto, in quanto il secondo sedile non ricopre ruoli particolari. Al massimo può essere usato per le operazioni di scansione.
    • Il gameplay di questo vascello è sostanzialmente pensato per i viaggi in solitaria. Anche all’interno di un gruppo, non lavorerà mai di concerto con gli altri velivoli, ma ricoprirà ruoli indipendenti, come quello del ricognitore.
  • Hanno dovuto modificare in parte il progetto originale della nave, ingrandendolo, in quanto non rispettava gli standard della metrica di Star Citizen.
    • Ad esempio, nella versione originale un giocatore avrebbe avuto difficoltà a muoversi all’interno del vascello, dato che gli spazi erano troppo piccoli.
    • Un altro elemento problematico ero lo spazio di dispiegamento dei carrelli di atterraggio interni: al momento della formulazione del progetto originale, questa era un’area ancora abbastanza nebulosa, per cui avevano sottostimato le loro dimensioni.
    • Anche questa modifica, come quella degli spazi interni, era obbligatoria, in quanto altrimenti avrebbero dovuto lasciare i carrelli all’esterno della nave, cosa che li avrebbe esposti al fuoco nemico ed avrebbe rischiato di inficiare sulle caratteristiche difensive del velivolo.

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  • I propulsori della Terrapin hanno una limitata capacità di articolazione, per cui possono anche fungere da VTOL per permettere alla nave di muoversi in hovering.
    • Quest’ultima caratteristica verrà introdotta in futuro, con il progredire dello sviluppo delle funzionalità dello IFCS e della simulazione fisica correlata a questa tipologia di spostamenti.
    • I VTOL sono dei propulsori pensati per generare una forte spinta verso l’alto, così da contrastare l’attrazione gravitazione ed agevolare le operazioni di decollo e atterraggio delle navi più pesanti, o permettere loro di rimanere a mezz’aria anche in atmosfera.
  • È una delle navi da esplorazione più piccole del gioco, cosa che le permette di andare praticamente ovunque nell’Universo di Star Citizen.
  • La Terrapin è entrata nella fase di finalizzazione della configurazione tecnica.

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Carrack

  • La Anvil Carrack è la prima nave in produzione pensata per l’esplorazione dello spazio profondo.
  • Lavorando alle navi di grosse dimensioni, hanno imparato che le loro caratteristiche esterne e la loro stessa forma sono subordinate a quelle degli interni e alle funzionalità e/o stanze che vi devono implementare.
    • Nel caso di velivoli così grossi, lo sviluppo parte sempre dalla definizione degli ambienti interni, mentre le superfici esterne vengono definite soltanto in un secondo momento.
    • Se facessero il contrario, rischierebbero di ritrovarsi con stanze troppo piccole per la metrica di Star Citizen o per le funzionalità di gioco che vi dovrebbero inserire.
    • Hanno imparato questa lezione nella maniera più dura, dato che inizialmente avevano provato a sviluppare contemporaneamente l’esterno e gli interni di navi come la Constellation, soltanto per poi dover tornare indietro e modificare o rifare da capo alcune parti dei velivoli.

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  • Stanno realizzando gli interni della Carrack in maniera tale da dare la sensazione che essi siano incastrati gli uni con gli altri, come spazi complementari fusi tra di loro, simili ad una struttura a nido d’ape.
    • Per questo motivo hanno scelto di non usare angoli perpendicolari per le pareti, bensì da 30 o 60 gradi.
    • Per rinforzare ulteriormente questo design, tutti i tubi, le apparecchiature e qualsiasi altro elemento ambientale è fuso direttamente nelle pareti o sotto il pavimento.
    • Nel complesso, il design è minimalista, estremamente pratico, in linea con lo stile militare della Anvil.

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  • La Carrack sarà leggermente più grande di quanto era stato inizialmente preventivato, a causa dello spazio occupato dalle stanze e dalle funzionalità che essa dovrà ospitare, nonché degli elementi estetici e di collegamento dei vari ambienti.
    • Ad esempio, la bozza originale prevedeva la presenza di muri spessi 25cm a divisione delle stanze. Attualmente i muri della Carrack sono spessi due metri, in quanto più di un metro viene utilizzato per gli elementi estetici e di design del velivolo.
    • Nel complesso, la nave ha visto un incremento del 25% di tutte le sue dimensioni.
  • La Carrack dispone di tre aree principali: il quartiere abitativo, con struttura medica annessa, la sala motori e la zona tecnica, che stanno iniziando ad abbozzare in questo periodo.
    • La lunghezza del velivolo è aumentata significativamente per fare spazio a strutture già previste, ma che non avrebbero mai potuto far rientrare nella metrica originale della nave.
    • Tra queste c’è la stanza dei droni, che sarà realizzata sulla base del sistema già sviluppato per la Reclaimer.

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  • Il velivolo contiene un piccolo hangar per un rover Anvil da esplorazione terrestre ed una piccola piattaforma di atterraggio per un vascello scout, che invece servirà a perlustrare nuovi mondi o aree dello spazio.
  • In aggiunta, sono presenti tre stanze modulari che potranno essere modificate e personalizzate dai giocatori.
    • Attualmente stanno sviluppando la prima di queste: la zona cargo.
  • Il numero massimo dei membri dell’equipaggio è di cinque persone, che potranno viaggiare per mesi a bordo della Carrack senza doversi fermare a fare rifornimento, in quanto il vascello è pensato per essere in grado di autosostentarsi.
    • Il velivolo possiede delle limitate capacità di personalizzazione, sia in termini estetici che funzionali. Potrà essere modificato per specializzarlo nell’esplorazione di terra o per la ricerca dei punti di salto, oppure per dargli una maggiore capacità cargo.

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  • In caso di attacco, sarà in grado di rispondere al fuoco in quanto dispone di un buon arsenale.
  • Dal momento che è la nave da esplorazione per antonomasia, hanno progettato il ponte di comando in maniera tale da farlo sembrare il più possibile aperto.
    • Difatti, quest’ultimo è costituito da ampie vetrate che forniscono elevata visibilità.
    • Inoltre ci sarà una via di accesso diretto alla parte superiore della nave, che permetterà di camminare sopra di essa attraverso un sistema di balconate che girerà attorno all’hangar superiore dello scout.
  • Hanno terminato il whitebox dell’intera nave, ad esclusione del ponte di comando, che verrà sviluppato assieme alla calotta esterna cui è strettamente collegato per via delle larghe finestrate presenti.
    • Ad eccezione di questo elemento, la Carrack è pronta per passare alla fase di greybox.

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Hurricane

  • La Hurricane è in sviluppo da un po’ di tempo, tanto che l’artista incaricato di definirne il design iniziale all’epoca stava anche terminando la Caterpillar.
  • Si tratta sostanzialmente di un “glass cannon”, un mezzo veloce, dotato di un’enorme potenza di fuoco per la sua stazza, ma estremamente fragile.
    • Possiede una torretta centrale speciale, molto più armata delle normali torrette dei velivoli di queste dimensioni.
    • Nel complesso, la Hurricane monta sei cannoni di dimensione tre, quattro dei quali si trovano sulla torretta, mentre gli altri due sono agganciati al muso e possono essere fissi o giroscopici.
    • È pensata per ammorbidire i bersagli sia di terra che di aria prima dell’arrivo della forza offensiva principale.
    • Il suo scopo è di effettuare degli attacchi in volata, scaricando tutta la sua potenza distruttiva, per poi allontanarsi prima che l’avversario abbia modo di rispondere.
    • Per questo motivo, è in grado di raggiungere una velocità massima piuttosto elevata, ma non è particolarmente agile; possiede soltanto la manovrabilità necessaria ad allineare la nave all’obiettivo, facilitando così il lavoro dell’artigliere.

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  • Come tutti gli altri caccia Anvil, anche questo possiede un elemento circolare situato al centro dello scafo, sul torso, che è poi il punto di alloggiamento della torretta.
    • Inoltre, come tutte le navi Anvil possiede delle grosse bocchette di aspirazione laterali ed un muso troncato.
    • Le luci formano un forte contrasto tra le superfici, che gioca principalmente sull’opposizione tra i toni metallici dello scafo ed il blu ed il rosso delle fonti di illuminazione e degli schermi.
  • La torretta della Hurricane è l’elemento principale e distintivo di questo velivolo ed è stata realizzata traendo spunto dal lavoro fatto sulla Gladiator.
    • Non a caso, per accedere al sedile dell’artigliere non si usa una scaletta, ma è la postazione stessa a scendere per permettere l’ingresso dell’operatore, per poi risalire.
    • La postazione dell’artigliere è separata e ben lontana dalla cabina del pilota, così da rendere i due ambienti completamente indipendenti.
    • Inoltre, in futuro faranno in modo che l’artigliere possa uscire in EVA dalla torretta senza dover necessariamente ricorrere all’ascensore installato nella postazione e sia il pilota che l’artigliere avranno la possibilità di eiettarsi in caso di pericolo.

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  • Attualmente la Hurricane è nella fase di greybox.