È ormai diventata prassi per la Cloud Imperium rilasciare nella seconda metà di Dicembre un resoconto finanziario dedicato all’anno precedente (e non a quello in conclusione). Ecco dunque che sul finire del 2020 abbiamo avuto un resoconto sul 2019. Come le altre volte, diamo un’occhiata a come sia andata e prendiamo queste informazioni per teorizzare i possibili numeri del 2020.

IL 2019

Il 2019 per Star Citizen è stato un anno di crescita indiscutibile, non solo nella parte finanziaria. È migliorato il gioco, rendendolo anche un po’ più accessibile (per esempio è stato introdotto il noleggio delle navi in-game nella 3.7) e più giocatori si sono affacciati a questo universo decidendo di dar fiducia alla Cloud Imperium.

Stando al Report, i 46 milioni ottenuti nel 2018 con la vendita del 10% della compagnia hanno permesso di migliorare gli uffici nel Regno Unito e di acquistare una quota minoritaria delle azioni di Turbulent (in questo caso la spesa è stata da meno di un milione di dollari), mossa strategica che ha portato alla fondazione del nuovo studio di Montréal in questo 2020

La crescita vista ha dato fiducia agli investitori di quel 10%, che hanno deciso di esercitare una opzione del contratto che permetteva loro di acquistare un’altra piccola percentuale allo stesso valore per azione, dando alla Cloud Imperium altri 17,25 milioni di dollari.

I GUADAGNI

Il 2019 ha visto un incremento sostanziale dei pledge per un aumento degli introiti del 26%. Anche i Subscribers sono aumentati per un 12%, così come i fondi arrivati da altre fonti (sponsorizzazioni, accordi commerciali, incentivi statali, ecc…) per un 20%, portando ad un aumento complessivo del 24% rispetto al 2018, ovvero 11,8 milioni. Stiamo parlando di circa 60,7 milioni, in linea con quanto avevamo previsto lo scorso anno.

LE SPESE

Il 2019 ha visto anche un aumento importante dei costi. Sono aumentati i dipendenti della Cloud Imperium, dai 521 del 2018 ai 604 del 2019. Un numero non indifferente di nuovi arrivati sono Senior nel loro settore, ovvero persone specializzate dalla considerevole esperienza e dagli stipendi più elevati. 

Sono inoltre aumentate le spese in tutte le aree, dai contratti esterni (anche per i lavori negli uffici nel Regno Unito) alle operazioni di marketing (Citizen-Con compreso), gestione dei server e supporto clienti. 

Complessivamente il 2019 ha visto una spesa di circa 70,4 milioni di dollari. Molto più dei 60-62 milioni che avevamo erroneamente teorizzato, ma non così alta da far presagire un futuro oscuro per la compagnia, visto anche il 2020 di successo. In particolar modo, grazie agli investimenti esterni, la Cloud Imperium mantiene circa 60 milioni in cassaforte, più che abbastanza per restare tranquilli per qualche anno.

COME Può ESSERE ANDATO IL 2020

Facendo lo stesso gioco degli anni precedenti, possiamo provare ad indovinare i guadagni e le spese complessive del 2020 partendo dai dati che si conoscono e dalla situazione del 2019.

Lato guadagni, abbiamo visto un 2020 in enorme crescita, con 79.9 milioni fatti solo grazie ai pledge. Teorizzando una leggera crescita dei Subscribers e una crescita dei fondi ottenuti tramite terze parti, non è folle pensare ad introiti complessivi per 94-97 milioni di dollari.

Lato spese, dopo la gaffe del 2019 e l’aumento comunque importante di personale anche nel corso del 2020, che dovrebbe essere arrivato a circa 650 dipendenti, è realistico pensare a 42-43 milioni spesi solo per gli stipendi e un totale di circa 75-77 milioni di spesa. Questo però non tiene conto della situazione anomala del lavoro da casa dovuto alla pandemia, che potrebbe sia aver ridotto o anche aumentato le spese. Non ci resta che aspettare, in questo 2021 fatto di speranza e di incertezze.