I Candidati delle Secondarie Incarnano un’Ampia Gamma di Idee per il Futuro dell’Impero

di Aaron Frost

NEW YORK CITY, TERRA, SOL

Era un silenzio carico di tensione quello che permeava il salone per ricevimenti mentre Titus Costigan saliva sul palco ed abbracciava suo padre e l’attuale Imperatore, Kelos Costigan. Si sono scambiati qualche parola lontani dai microfoni per assicurarsi che il discorso rimanesse privato. L’Imperatore, nelle sue vesti ufficiali di mastro della cerimonia, ha passato a suo figlio una penna per firmare i documenti che lo avrebbero reso un candidato delle secondarie alle elezioni del 2950. Una volta fatto, sul volto di Titus è comparso un sorriso. Da quel momento è diventato uno degli ultimi dieci candidati rimasti.

Tra un rispettoso applauso da parte del pubblico e degli altri candidati, Titus è salito sul podio indossando uno slanciato abito Derion per procedere con l’ultimo discorso della serata. Il carismatico neofita politico ha sostenuto che la sua esperienza di vita unica lo ha fatto diventare la scelta ideale per il ruolo di prossimo Imperatore. “Vero, non sono il solito politico, ma è proprio ciò di cui ha bisogno l’Impero. Porto con me una lunga lista di successi nel settore privato, accompagnata da una profonda conoscenza di quanto è richiesto per guidare l’Umanità nel decennio più prospero di sempre.” Ciò che ha dato ad intendere è che la sua comprensione delle operazioni quotidiane del governo è cresciuta osservando l’amministrazione del padre nel corso degli ultimi dieci anni. Una volta conclusosi il discorso di Titus, l’Imperatore Costigan ha portato la cerimonia ad una rapida chiusura, rifiutando educatamente le domande dei presenti e ricordando che l’evento dovrebbe essere focalizzato sul suo potenziale successore. È rimasto brevemente per una foto con tutti e dieci i candidati dopodiché ha abbandonato il palco.

La fine della cerimonia delle firme ha dato inizio ad un periodo di votazioni secondarie come non si era mai visto nella storia. Le primarie sono iniziate con migliaia di campagne elettorali da parte di Cittadini che puntavano al ruolo di Imperatore, portando a voti sorprendentemente vicini che hanno visto il primo dei non classificati a soli 370 voti dalla qualificazione. I risultati delle primarie hanno inoltre portato ad un primato sin dall’implementazione del modello elettorale nel 2810 – un candidato delle secondarie collegato direttamente all’attuale Imperatore. Di fronte a questa situazione senza precedenti, l’Imperatore Costigan ha rifiutato di commentare la campagna di suo figlio o quella di qualsiasi altro candidato.

Questa scelta ha fatto adirare i membri del Partito Universalista, speranzosi che il popolare Imperatore appoggiasse la candidata da loro favorita nonché attuale Alto Segretario, Illyana Sharrad. Alcuni insider affermano che qualcuno all’interno del partito è terrorizzato dallo scenario da incubo dove Titus, anch’egli in corsa come Universalista, si trovi a dividere i voti delle secondarie con Sharrad solo per negare ad entrambi un posto tra i cinque candidati finalisti. Sharrad rifiuta di affrontare pubblicamente la controversia e preferisce focalizzarsi sulla sua campagna che verte sulle specifiche posizioni politiche che la distinguono dagli altri candidati. Nel suo discorso alla cerimonia delle firme, la Sharrad ha sottolineato come avrebbe guidato l’Impero per migliorarlo dando priorità ad una lunga serie di progetti infrastrutturali posticipati fin troppo e promuovendo iniziative che facciano sentire le persone più coinvolte nell’Impero. La Sharrad ha dichiarato che “Le parole contano fino ad un certo punto. Per fare in modo che il domani sia migliore di oggi occorre duro lavoro, concentrazione e dedizione. Ed io ho la forza e la concentrazione necessarie per rendere questi ideali una realtà.”

Nonostante alcuni vedano un problema in questa spaccatura tra Titus Costigan ed Illyana Sharrad, entrambi i candidati hanno potuto beneficiare dalla crescente attenzione dei media. Gli altri candidati non stanno ricevendo un simile interesse dalla stampa dell’Impero, lasciandoli fuori dai primi sondaggi. Ecco dunque l’importanza della cerimonia delle firme, non soltanto per presentare i dieci vincitori delle primarie, ma anche per dargli l’opportunità di condividere la loro visione dello UEE ad una vasta platea potenzialmente per la prima volta, nel tentativo di distinguersi dagli altri candidati delle secondarie.

Ai tre Candidati Centralisti arrivati alle secondarie, la cerimonia ha inoltre offerto l’importante opportunità di distinguersi l’uno dall’altro. Paul LeSalle dichiara che la forte esposizione del suo partito durante le primarie “indica che gli elettori desiderano il ritorno di un approccio fisicamente responsabile all’amministrazione.” LeSalle si prende tutto il merito per il successo del suo partito dopo aver passato otto anni come presidente Centralista, posizione da cui si è dimesso prima di mettersi in corsa per il ruolo di Imperatore. Adesso LeSalle deve lasciarsi alle spalle la familiarità dell’essere un insider politico e distinguersi dagli altri ben più famosi candidati Centralisti, la Vice Assistente al Direttore Emma Thorne e l’oramai ritiratasi Ammiraglia della Marina, Nikki Abdalla. LeSalle dichiara di essere il rappresentante di una visione più pura degli ideali del suo partito, essendo più aderente alle politiche che vorrebbero tasse più basse e servizi sociali più restrittivi. Ha inoltre cercato di distinguersi come unico candidato ad aver proposto una rivalutazione dell’Atto delle Pari Opportunità, che potrebbe potenzialmente riaprire aree dell’Impero precedentemente protette per l’estrazione di risorse.

Le altre due candidate Centraliste hanno discusso a lungo di come difenderebbero meglio l’Impero, nonostante i loro piani e persino i loro avversari principali siano completamente diversi. Emma Thorne, che attualmente serve come Vice Assistente al Direttore dell’Advocacy, ha descritto il suo piano per combattere il crimine in costante aumento espandendo le dimensioni ed il ruolo dell’Advocacy. “Sono stanca di vedere il governo che prova a riorganizzare l’Advocacy attraverso varie iniziative ed azioni civili, mentre gli agenti sul campo sono già in azione. A questi manca solo il pieno supporto di cui hanno bisogno per portare a termine il lavoro al meglio delle loro possibilità.” La ritirata Ammiraglia della Marina Nikki Abdalla ha invece criticato la strategia utilizzata nella Guerra Vanduul dall’attuale amministrazione indicandola come “fallimento sicuro.” Ha promesso che libererà le truppe UEE da una “guerra amorfa e senza possibilità di vittoria” e le ridistribuirà per reprimere il crimine che serpeggia nell’Impero e per rafforzare i confini contro le future incursioni Vanduul.

Nel frattempo, i Transizionalisti si erano nuovamente riuniti prima delle elezioni primarie per selezionare un candidato che ricevesse l’approvazione ufficiale del partito; una strategia volta a consolidare il loro potere di voto ed evitare i problemi che stanno affrontando adesso gli Universalisti e i Centralisti, preoccupati per i molteplici candidati che si divideranno i voti. Quest’anno, il partito si è schierato con la controversa Senatrice di Terra Mira Ngo, il cui discorso ha toccato i tipici argomenti Transizionalisti quali lo spostamento della capitale dell’Impero su Terra, rendere illegale la terraformazione ed espandere le Leggi Comuni per fornire maggiore protezione a Cittadini e civili in egual misura. Il discorso della Senatrice Ngo si è focalizzato sullo slogan della sua campagna Nuove Idee per un Nuovo Universo, rivelando una nuova iniziativa che richiederebbe ad ogni dipartimento governativo di annoverare un certo numero di dipendenti Tevarin nello staff. Ha implorato l’Impero di “fare sogni più grandi ed audaci. Non permettere a coloro che sono legati al passato di impedire al nostro Impero di evolversi in qualcosa che sia più libero ed equo di quanto sia mai stato.”

Gli ultimi quattro candidati partecipano come indipendenti, sebbene la loro associazione con alcuni movimenti politici in fase crescente in tutto l’Impero li abbiano aiutati ad ottenere voti sufficienti per giungere alle votazioni secondarie. Il discorso più roboante della cerimonia è stato ad opera di Calvin Derry, leader della milizia populista da Ferron che partecipa con il suo programma “Prima gli Umani”. Derry, nel suo sermone anti-alieno, ha sparato a zero puntando apparentemente a generare pomposi titoli giornalistici piuttosto che a sollevare i dubbi degli scettici riguardo la sua rigida posizione. Derry ha promesso che espanderà i diritti delle milizie e darà più potere all’esercito per “usare qualsiasi mezzo per eradicare la minaccia Vanduul.”

Completamente all’opposto del punto di vista di Derry, la candidata indipendente Laylani Addison ha parlato degli incredibili risultati raggiunti quanto lo UEE diventa un tutt’uno per affrontare i problemi importanti. Ha promesso che reindirizzerà i crediti per migliorare il settore educativo e per finanziare la ricerca scientifica. Il suo discorso ha anche generato qualche sussulto tra il pubblico, quando ha proposto di allentare le attuali restrizioni sulle ricerche nel campo delle IA.

Gli ultimi due candidati indipendenti potrebbero essere scambiati per Centralisti, non fosse per il loro fermo sostegno di posizioni che il partito reputa troppo estreme. Radana Naidu, una famosa politica di Castra con un’approvazione da record nel suo mondo natale, continua la sua ascesa meteorica verso il palcoscenico imperiale. Molte delle sue proposte coincidono perfettamente con i principi Centralisti, mentre altre attraggono talmente tante critiche che il partito ha dovuto convincerla a partecipare come indipendente. Il suo discorso si è incentrato su questi problemi chiedendo un taglio completo ai fondi dedicati al Synthworld e la legalizzazione di tutte le droghe. “Questi argomenti rafforzano la mia convinzione che più il governo è presente più problemi si creano. Secoli di fallimentari leggi anti-droga hanno creato soltanto crimine e caos. È giunto il momento di essere realistici ed ammettere che i narcotici non spariranno mai. Tassiamo piuttosto il loro consumo, ed utilizziamo quei fondi per risolvere i problemi che portano la gente a diventare tossicodipendente.” Il fatto che la Naidu sia riuscita a far parte della top-ten enfatizzando il suo supporto per queste posizioni fuori dall’ordinario potrebbe indurre gli altri partiti principali a rivalutare le loro.

L’ultimo candidato e probabilmente anche il più radicale dei dieci è Antwan Lillard, che ha portato all’estremo il concetto di autonomia e di scetticismo verso il governo centralizzato basando tutta la sua campagna alle primarie attorno all’idea di dissolvere lo stesso governo e permettere ad ogni Sistema di governarsi in autonomia. Lillard, nato e cresciuto su Charon, ha citato il suo Sistema natale per dire come “la prepotente autorità centralizzata dello UEE può corrompere e distruggere la pace e la prosperità.” La sua campagna per “lasciare che i Sistemi determinino il loro stesso destino” alla cerimonia delle firme ha generato decisamente meno entusiasmo rispetto a quanto visto durante i raduni. I collaboratori che hanno scritto i testi per la sua campagna come se fosse soltanto un’opera teatrale devono ora fare i conti con la realtà: un candidato che chiede la fine dell’Impero e dello UEE come un tutt’uno è appena diventato un finalista.

Questa vasta scelta di candidati inizieranno a breve la campagna elettorale ed avranno a disposizione poche settimane per convincere i Cittadini a supportare la loro visione dello UEE. Le votazioni secondarie per il ruolo di Imperatore inizieranno il 10 Aprile e si protrarranno fino al 24 Aprile. L’Ufficio Elettorale Imperiale annuncerà i cinque candidati finalisti il primo Maggio, evento che darà il via all’ultima fase del ciclo che vedrà il voto ultimo per il ruolo di Imperatore tra il 10 Ottobre ed il 24 Ottobre.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.