
Dopo le navi della 4° ondata (Endeavor, Saber, Crucible, più il minicaccia Merlin e la Vanduul Blade, per citarne alcune), ecco arrivare le navi della 5° ondata di Star Citizen.
A differenza delle navi precedenti, questi sono progetti completamente nuovi e non sono già stati votati o scelti dalla comunità stessa durante i tanti stretch goal della prima fase della campagna crowdfunding di Star Citizen.
Lo scopo di queste navi è di andare a colmare i buchi ancora presenti nel panorama dei velivoli di Star Citizen, nonché di fornire delle alternative “low cost” e meno complicate da gestire rispetto ai modelli unici già esistenti che ricoprono ruoli ben precisi, come la nave mineraria RSI Orion.
La lista delle navi attualmente note facenti parte della 5° ondata è la seguente:
- MISC Prospector (nave mineraria)
- Esperia Prowler (nave da abbordaggio Tevarin)
- RSI Polaris (corvetta)
- Drake Buccaneer (nave da intercettazione)
E’ probabile che in futuro verranno annunciati ulteriori modelli che andranno ad allungare tale lista.
In realtà, l’Esperia Prowler sarebbe dovuta inizialmente rientrare tra le navi della 4° ondata ed essere messa in vendita poco dopo la Anvil Crucible, ma varie modifiche tecniche, assieme alla necessità di creare il materiale relativo alla razza Tevarin, l’hanno spostata nella 5° ondata.
Oggi ci concentriamo sulla nave MISC Prospector, che verrà resa disponibile nello store per la prima volta a partire da Venerdì, 22 Aprile 2016, al prezzo base di 140$.
La MISC Prospector va ad inserirsi nella linea delle navi da lavoro della Musashi Industrial & Straflight Concern (MISC), di cui fanno parte anche la MISC Freelancer, la MISC Starfarer (1, 2, 3, 4, 5, 6) e la MISC Reliant (1, 2, 3).
La Prospector si configura come una nave mineraria monoposto dedicata alle operazioni di estrazione in siti piccoli e difficilmente raggiungibili dalla sua sorella maggiore, la Orion, come ad esempio planetoidi o piccoli asteroidi, o almeno questo è quanto ha affermato Chris Roberts nella puntata 81 del 10 for the Chairman:
Dunque, il nuovo arrivo in casa MISC è finalizzato a fornire un’alternativa all’enorme RSI Orion, inizialmente venduta al costo di 325$, prezzo che è destinato ad aumentare quando la nave verrà rimessa in vendita in futuro.
Contrariamente alla Orion, che rappresenta lo stato dell’arte nel campo dell’estrazione mineraria, ma che con i suoi 170 metri di lunghezza richiede un equipaggio di ben 6 persone per essere operata al meglio, la Prospector è indirizzata a quanti vogliono gettarsi in questo settore in solitaria.
Aspettatevi quindi funzionalità limitate in termini di capacità estrattive, controbilanciate da un prezzo molto più contenuto (185$ in meno della Orion) e dalla possibilità di operare da soli nel vuoto dello spazio.
E’ lecito tuttavia aspettarsi che l’equipaggio massimo della Prospector possa superare la singola unità, in modo tale da permettere l’affiancamento al pilota di una seconda persona, in veste di tecnico di bordo, che si occuperà proprio delle operazioni estrattive. Dopo tutto, la Prospector non si configura esattamente come una nave starter, del tipo dell’Aurora, della Mustang Alpha o della Reliant, come già attesta il costo ben più elevato (la Reliant, la più costosa delle navi starter, ha un costo che va dai 60 agli 85$, a seconda della variante).
A conti fatti, dal punto di vista strettamente economico la MISC Prospector è molto più vicina ad una Freelancer base (152$), e ciò potrebbe avvalorare l’ipotesi secondo cui la nave potrebbe supportare un equipaggio massimo di due persone (caratteristica già propria della Reliant). Non va dimenticato, tuttavia, che si tratta della prima nave di piccole dimensioni di questa tipologia e che altri navi da lavoro simili, ovvero dotate di strumentazione dedicata per compiti specifici, hanno prezzi molto più elevati. Di conseguenza, il prezzo potrebbe essere espressione del valore della strumentazione di bordo e la nave potrebbe essere esclusivamente monoposto,
In quest’ultima evenienza, la Prospector potrebbe rischiare di rimanere completamente inerme durante le operazioni di estrazione, in quanto il pilota potrebbe dover passare alla postazione o alla strumentazione estrattiva e quindi potrebbe non avere accesso immediato ai controlli della nave ed al radar. Questo, qualora i controlli dell’apparecchiatura mineraria non siano direttamente implementati vicino ai controlli base della nave.
Resta infine da chiarire se la Prospector disporrà di una zona cargo in cui raccogliere il minerale estratto, anche se quanto detto da Chris fa presagire il contrario.
Questi dubbi verranno sciolti definitivamente Venerdì (Sabato, fuso orario locale), quando la nave verrà finalmente svelata, per cui ritornate nei prossimi giorni per saperne di più!
Nel mentre, se siete interessati all’attività estrattiva, vi consigliamo la lettura dell’articolo di design riguardante la professione del minatore, che trovate qui. Siete pregati di tenere a mente che questo articolo fu creato appositamente per l’uscita della RSI Orion e che quindi si riferisce esplicitamente alla struttura ed al progetto di questa nave.
AGGIORNAMENTO
Come prevedibile, nell’Around the Verse di oggi la CIG ha mostrato un’immagine della MISC Prospector. A questa aggiungiamo le immagini provenienti dal Subscriber Vault, che trovate qui di seguito:



Tuttavia, sui fianchi si possono notare quattro container (due per lato) che potrebbero essere destinati a contenere il minerale estratto da raffinare.
Sotto la nave si vede una sorta di disco collegato alla zona ventrale da due appendici, il che potrebbe indicare che questa sezione sia in qualche modo mobile, ma non ci sono indicazioni su quale potrebbe essere il suo scopo.
Dietro i container si stagliano i due motori principali della Prospector: dalle immagini non si nota la presenza di propulsori di manovra, che sicuramente saranno comunque presenti, ma la forma dei motori principali e la configurazione della nave in modalità di atterraggio, con i pattini estesi, fanno presagire che i motori possano ruotare di 90° verso il basso per le operazioni di atterraggio/decollo.
Tuttavia, l’elemento che colpisce maggiormente della nave è la cabina: grande, con un elevato angolo di visuale ed uno scomparto inferiore che sembrerebbe ospitare l’alloggiamento del raggio minerario, questa scelta di design sembrerebbe rinforzare l’ipotesi secondo cui la Prospector sia un velivolo esclusivamente monoposto, con il pilota avente accesso diretto dalla sua postazione anche ai controlli della strumentazione estrattiva.
Come ci si può aspettare da una nave da lavoro, la Prospector sembrerebbe avere soltanto due cannoni difensivi giroscopici posizionati lateralmente rispetto all’abitacolo, quindi un arsenale molto risicato, finalizzato a restituire qualche colpo ad un eventuale aggressore piuttosto che ad abbattere efficacemente ondate di nemici. Quindi per quanto la nave potrebbe non essere completamente inerme durante le operazioni di estrazione mineraria, necessiterà comunque di una scorta per poter sopravvivere ad eventuali attacchi pirata o, peggio, Vanduul.
In conclusione, la Prospector sembrerebbe essere una nave molto interessante, soprattutto per il costo (a fronte delle dimensioni generose) e per la capacità di estrarre minerali, compito in precedenza esclusivo della RSI Orion.
Siete pregati di ricordare, tuttavia, che le immagini mostrate in precedenza non sono finali e potrebbero essere soggette a modifiche nel tempo, per cui il velivolo completo potrebbe essere più o meno differente.
Ricollegatevi Venerdì per avere ulteriori informazioni sulle specifiche della nave e per sapere con certezza quali saranno le sue capacità e limitazioni.
Darnos chiude.