In uno dei precedenti articoli abbiamo parlato delle assicurazioni per le navi, di cosa consista e cosa sia la LTI. Abbiamo concluso che la LTI sia una indubbia comodità in gioco, ma anche che, in certe situazioni, conferisca un vero e proprio vantaggio economico a chi la detiene, oltre ad assicurare per sempre il vostro investimento sul gioco.
Purtroppo, molte navi non sono più disponibili con LTI da svariati anni, in quanto solitamente questa viene abbinata solo alla vendita di vascelli che vengono inseriti per la prima volta nello store. Tuttavia, ciò non vuol dire che non sia possibile ottenere la LTI sulla vostra Constellation con assicurazione a 6 mesi.
In questa guida, vi daremo alcune dritte su quali “magheggi” effettuare per raggiungere l’agognata assicurazione a vita.
Prima di passare al cuore della questione, però, è innanzitutto necessario spiegare un paio di altre cose.
Ciciche?
CCU è l’ennesimo acronimo che sta per Cross Chassis Upgrade, ovvero letteralmente aggiornamento interscafo. Si tratta di una funzionalità dello store che permette di modificare una nave già in nostro possesso, o facente parte di un pacchetto, trasformandola in un’altra nave di nostro interesse. Ovviamente, questo procedimento non è gratuito, ma richiede di pagare la differenza in valore tra la nave di partenza e quella di arrivo. Il vantaggio in tutto questo è che, effettuando il CCU ad un’altra nave, potremo conservare qualsiasi “optional” che aveva la nave vecchia, come la LTI.
I vantaggi nel fare CCU, quindi, sono due:
· Permette di cambiare una nave già in nostro possesso, pagando soltanto la differenza tra il valore della nave di partenza e quello della nave di arrivo (piuttosto che comprarsi da zero un altro velivolo)
· Permette di conservare qualsiasi “optional” precedentemente presente sulla nave di partenza, come la LTI.
È inutile dire che, allo stato attuale, i CCU presentano l’indubbio vantaggio di permettere di accaparrarsi una nave con LTI anche in quei casi in cui il vascello stesso non venga più venduto con la suddetta assicurazione a vita. Questo aspetto costituisce la prima, fondamentale parte dei “magheggi” che andremo a vedere più avanti, anche se credo che più di qualcuno di voi abbia già capito dove andremo a parare.

I crediti dello store sono vostri amici
Oltre ai CCU, ci sono altri due meccanismi dello store RSI che probabilmente dovreste quantomeno conoscere: il melting ed il buyback.
Per melting si intende la possibilità di convertire uno dei vostri pacchetti di gioco, navi o quant’altro presente nel vostro account nei crediti dello store Roberts Space Industries corrispondenti al valore dell’oggetto meltato (perdonate lo slang italianizzato) al netto dell’IVA. Questo vuol dire che, nel momento in cui convertirete qualcosa in crediti dello store, non riavrete esattamente la stessa cifra che avete speso per quell’oggetto, in quanto non verrà considerata l’IVA che voi, invece, avrete pagato. Tuttavia ciò non è un problema, ma perché sia possibile spiegarvene il motivo, dovrete attendere ancora un poco.

Un oggetto convertito in crediti dello store però non scompare per sempre dal vostro account: finisce in una sezione particolare, chiamata per l’appunto buyback, la quale vi permetterà di riacquistare in qualsiasi momento la nave o il pacchetto meltati semplicemente pagandoli. Ma attenzione: questo ciclo di melt e buyback non è infinito: per evitare un abuso del sistema, la CIG ha messo un paletto chiamato token buyback. I token buyback sono delle monete virtuali richieste per riacquistare un oggetto precedentemente meltato. In altre parole, se non avrete una moneta di questo tipo, non potrete riprendervi il materiale precedentemente convertito in crediti dello store. A meno di casi particolari, come l’abbonamento al Jump Point, è possibile avere al massimo un solo token sul proprio account, ovvero una sola possibilità di buyback. Queste monete vengono però ripristinate ogni 3 mesi circa, per cui avrete sempre un certo margine di manovra per i vostri magheggi. Il tempismo, tuttavia, sarà essenziale; vedremo più avanti il perché.

Ricapitolando, quindi:
· È possibile convertire i propri pacchetti di gioco, navi o altro in crediti dello store RSI semplicemente meltandoli: si riotterrà il valore dell’oggetto al netto dell’IVA.
· I pacchetti meltati possono essere riacquistati tramite buyback.
· Per effettuare un buyback è necessario usare un token buyback, che viene ripristinato una volta ogni 3 mesi circa.
Ora vi starete chiedendo: cosa sono i crediti dello store?
Per evitare un’emorragia di soldi in caso di melt dei pacchetti (cosa ben differente dal refund, che invece comporta la restituzione dei soldi spesi nello store RSI e la chiusura del proprio account), piuttosto che ridarvi i dindi, la CIG ve li converte in crediti che potranno essere nuovamente spesi per navi, pacchetti o altro, sempre all’interno del sito delle Roberts Space Industries.

Dunque meltando una nave, voi avrete nuovamente disponibile quanto speso inizialmente per quel vascello (IVA a parte), ma il vantaggio reale è che, quando andrete a comprare qualcosa usando i crediti dello store, non dovrete pagare l’IVA sulla somma pagata con i crediti dello store. Questo avviene perché, quando ottenete dei crediti dello store, il sistema presuppone che voi abbiate già pagato l’IVA sull’oggetto che poi avete meltato per avere quei crediti. Dal momento, però, che l’IVA la pagate sempre e comunque, ciò non ha importanza, o quasi.


Qualora riusciste a mettere le mani su pacchetti, navi o gift card provenienti da altre nazioni, o vendute prima di Febbraio 2015, mese in cui fu introdotta l’IVA sullo store RSI, ovviamente potreste risparmiare l’IVA sui vostri prossimi acquisti, cosa tanto più importante, quanto più elevato sarà il valore di quell’acquisto (e, conseguentemente, l’IVA che teoricamente dovreste pagarci sopra). Non è questo il luogo per discutere come ottenere questi pacchetti, o gift card, provenienti da nazioni in cui l’IVA, o il VAT, sono notevolmente inferiori al 22%, né vi darò consigli su come farlo, dato che si tratta di una questione abbastanza delicata. Prendete tutto questo come una nozione data a titolo puramente informativo.
I magheggi del CCU (e non solo)
Veniamo quindi alla parte centrale di questo articolo: come fare per ottenere la LTI su una nave che inizialmente non la possiede.
Da quanto avete letto fin qui, vi sarà chiaro che il metodo più semplice ed immediato consiste nell’ottenere una nave che già dispone di una LTI ed effettuare il CCU al vascello dei vostri desideri, pagando la differenza di prezzo con soldi reali (ed in questo caso dovrete sborsare anche l’IVA) o con crediti dello store (quindi senza IVA).

In tutto questo c’è un piccolissimo problema, oltre ai soldi aggiuntivi da spendere, si intende: è possibile effettuare il CCU solo ad una nave che abbia valore pari o superiore a quella di partenza. Per cui non potrete mai, ad esempio, convertire la vostra Constellation in una Hornet, ma potrete farla diventare una Carrack. Di conseguenza, questo metodo risulta essere estremamente conveniente nel momento in cui si hanno a disposizione vascelli dotati di LTI, ma dal prezzo estremamente contenuto. Rientrano in questa categoria navi come l’Aurora, la Argo, la Merlin o mezzi terrestri/ibridi come l’Ursa o la Dragonfly. Sono tutti veicoli con un costo inferiore ai 100$ e che, di conseguenza, si prestano bene al CCU verso qualsiasi altra nave.
Un altro “trucchetto” che sfrutta sempre i CCU riguarda i cosiddetti “CCU gratuiti”. Alcune navi a volte hanno lo stesso valore e, pertanto, i CCU a loro associati hanno costo nullo. Generalmente, ciò permette soltanto di passare da un velivolo all’altro senza problemi ed è quindi possibile provarli entrambi (ricordatevi però di prendere anche il CCU opposto per tornare alla nave di partenza in caso di necessità). C’è un’eccezione a questa regola, che vedremo tra poco.

Purtroppo, come già detto in precedenza, al momento le vendite di navi dotate di LTI sono piuttosto rare, specialmente quelle riguardanti mezzi relativamente economici come le navi indicate in precedenza. Tuttavia, ciò non vuol necessariamente dire che dovrete perdere le speranze. Ogni volta che la CIG presenta per la prima volta una nuova nave alla comunità, si tiene una delle cosiddette vendite concettuali, nella quale il vascello in questione viene venduto con LTI. Queste occasioni sono particolarmente importanti per due motivi. Il primo, banalmente, riguarda la possibilità di mettere le mani su una nave dotata di LTI. Il secondo, meno intuitivo ma altrettanto importante, è costituito dalla possibilità di appropriarsi di una nave il cui valore futuro è destinato ad aumentare.
Quando le navi vengono rese disponibili e pilotabili in gioco, la CIG ha l’abitudine di rimetterle nuovamente in vendita (qualora non siano perennemente disponibili nello store, si intende), ma ad un prezzo maggiore rispetto a quello con cui il velivolo era stato presentato per la prima volta nella vendita concettuale. A volte, il prezzo aumenta di poco, ma in altri casi le differenze sono sostanziali. Questo avviene perché a volte, durante la fase di sviluppo, il team di design è costretto ad ingrandire la nave per implementare tutte le caratteristiche e funzionalità con cui questa venne presentata per la prima volta. Dal momento che il prezzo di una nave è indicativo del suo valore, questo è destinato a crescere a seguito di tali modifiche. In alcuni casi, le differenze sono immani: la 890 Jump, ad esempio, è passata dai 600$ iniziali agli 890$ di quando venne rimessa nello store dopo la prima vendita concettuale.
Unito al discorso dell’IVA e dei crediti dello store, questo meccanismo permette di “guadagnare” sul valore di una nave comprata durante la sua vendita concettuale, cosa che può tornare utile soprattutto per CCU futuri. Si tratta di una procedura per certi versi rischiosa, perché non è possibile prevedere di quanto aumenterà il valore di una nave e, in ogni caso, è un investimento a lungo termine, dato che dovrete aspettare che il vascello in questione venga rimesso in vendita a prezzo maggiorato e/o diventi disponibile in gioco.
L’aspetto della variabilità del valore delle navi torna inoltre molto utile nel discorso dei CCU a costo zero che stavamo facendo poco fa. Come detto in precedenza, a volte capita che alcune navi abbiano lo stesso valore, e quindi il CCU dall’una all’altra (e viceversa) ha costo nullo. Tuttavia, a volte questi CCU riguardano velivoli che si trovano in uno stato di sviluppo diverso: uno potrebbe essere già disponibile in gioco, mentre l’altro no. A questo punto, il CCU, che virtualmente è a costo zero, potrebbe invece diventare in futuro un CCU che richiederà il pagamento di una differenza di costo, dovuto all’incremento del valore di una delle due navi verificatosi dopo il suo rilascio in game. Ebbene, se in questi casi acquistate il CCU prima che si verifichi tale incremento, quando è ancora a costo nullo, potrete effettuare il passaggio da una nave all’altra a costo zero anche dopo che si sarà verificato l’aumento di prezzo. Comodo eh?
A prescindere che siate interessati o meno a sfruttare il giochetto dell’aumento del valore delle navi nel passaggio dalla vendita concettuale a quelle successive, c’è un altro aspetto di tutto questo giro di crediti che potrebbe interessarvi. Come riportato in precedenza, se melterete una nave per ottenere l’equivalente in crediti dello store, questa non sparirà per sempre, ma finirà nella vostra sezione di buyback. Ciò vi permette a tutti gli effetti di acquistare e meltare velivoli continuando ad usare gli stessi crediti dello store per mettere in buyback tutto quello che volete (magari con LTI), per poi recuperarlo in un secondo momento, quando magari il bilanciamento del gioco si sarà assestato e saranno stati chiariti alcuni elementi di gameplay.
Questa strategia, però, ha due difetti. Il primo consiste nel fatto che, quando andrete a riacquistare qualcosa dal buyback, i prezzi di quell’oggetto verranno riallineati a quelli recenti, il che vuol dire che, ad esempio, riacquistare in buyback una nave dopo che è stata resa disponibile in gioco vi costerà più di quanto l’avreste pagata durante la vendita concettuale. Il secondo difetto, invece, è costituito dai Warbond. Dal momento che questo meccanismo era particolarmente sfruttato fino a qualche tempo fa, la CIG ha deciso di limitarlo facendo in modo che, durante le vendite concettuali (cioè quando le navi costano teoricamente meno e vengono fornite con LTI), ci siano due versioni dello stesso velivolo: la versione Warbond e la versione liscia. La versione Warbond ha sempre un prezzo inferiore a quella liscia, o se vogliamo è quella liscia a costare più della Warbond. Tuttavia, la Warbond non può essere acquistata con crediti dello store, ma soltanto con denaro reale. Si tratta di una compensazione che la CIG sta attuando da tempo per evitare che la gente continui a riciclare i suoi pacchetti in crediti dello store e, quindi in nuovi oggetti di gioco. Tra i beni che non possono essere acquistati con crediti dello store, oltre alle navi Warbond troviamo anche il merchandise, le gift card e via dicendo. Solitamente, sotto ogni oggetto è riportato se può o non può essere acquistato con i crediti dello store, per cui prestate sempre massima attenzione a tale dettaglio.

Conclusioni
Concludiamo così il nostro viaggio tra i “magheggi” del CCU, buyback, Warbond e via dicendo.
Spero che questa guida, ben meno informale e più complicata delle precedenti, vi abbia aiutato a capire meglio i meccanismi dello store delle Roberts Space Industries e che, magari, vi torni utili per gli acquisti futuri.
Dal momento che la situazione dello store è in continua evoluzione, e potrei aver dimenticato di fornire alcuni informazioni, questa guida verrà aggiornata al limite delle mie possibilità per tenervi sempre aggiornati su tutto quello che dovrete sapere.
Prima di lasciarvi, però, vorrei fare un ultimo appunto.
Ad un certo punto dell’articolo ho parlato anche di come il tempismo sarà fondamentale nella strategia dei CCU. Questo è dovuto al fatto che non tutte le navi saranno sempre disponibili nello store RSI, ed il CCU può essere utilizzato solo ed esclusivamente nel caso in cui il velivolo che si vuole ottenere sia effettivamente disponibile ed in vendita. Generalmente, ci sono alcune date fisse in cui le navi di Star Citizen vengono rimesse a disposizione dei backer. Qui di seguito ne trovate una lista esaustiva:
· Anniversario di Star Citizen (Novembre di qualsiasi anno – quasi tutte le navi tornano disponibili)
· Rilascio di qualche aggiornamento importante (vengono rimesse in vendita le navi implementate in quell’aggiornamento e, a seconda della sua importanza, potrebbero tornare anche navi aggiornate o che sono direttamente interessate da quel rilascio)
· Natale (vendita speciale con navi sempre diverse e nuovi pacchetti di gioco a prezzo scontato)
· Grandi eventi Star Citizen (vendita speciale con navi sempre diverse)
Per cui se volete fare CCU ad una qualche nave, magari usando un vascello che disponga di LTI, queste sono le date che potrebbero fare al caso vostro. Di tanto in tanto, inoltre, vengono organizzate anche delle vendite speciali, ma purtroppo queste non sono prevedibili e pertanto dovrete stare al passo con le news.
Infine, vi lascio con un ultimo avviso. Se disponete di un pacchetto di gioco con una nave dotata di assicurazione limitata, non è possibile sfruttare i CCU o qualsiasi altro meccanismo per conferirle la LTI. In questi casi, l’unica strada percorribile consiste nel comprare un’altra nave con LTI e sfruttare i giochetti sopra illustrati, magari meltando anche il pacchetto iniziale. Ma attenzione! Un pacchetto di gioco è diverso da una semplice nave, per cui meltando il vostro pacchetto potreste perdere l’accesso ed il diritto al gioco! Quindi prestate sempre attenzione a quello che fate e, in caso di dubbi, potete sempre chiedere a qualche amico o allo staff di SCI ;).
Detto questo, ci si vede nel ‘Verse!
Darnos
