Gli editori di Discovered hanno passato molte giornate a discutere se pubblicare o meno i diari che parlano della scoperta del Sistema Oya. Alla fine, è stato deciso che a prescindere da quello che pensiamo del contesto, resta una trascrizione genuina di quanto accaduto.

Durante il picco del regno di Ivar Messer come primo Imperatore dello UEE, il Tenente Eli Price è stata una Pilota da Combattimento della Marina assegnata alla UEES Virtue come parte di una linea di difesa con il compito di controllare il vicino Impero Xi’an. I seguenti estratti fanno parte del suo secondo periodo di servizio.

INIZIO:

29-11-2587_06:31 SET

LUOGO: Castra

Settimana tre… non riesco a credere com’è passato velocemente il tempo… comunque, siamo appena partiti con il terzo giro di pattuglia. Credo che nel turno precedente su questa nave sia salito Forbes. Le impostazioni sono modificate quel tanto che basta per dare fastidio e la cosa, come ben sanno tutti a bordo della Virtue, è il marchio di fabbrica dello stile di volo di Forbes. Mi ci sono voluti dieci minuti in più durante il pre-lancio per riportare tutto alla normalità.

Comunque, al primo punto di pattuglia era tutto regolare. Ci sono ancora dei pezzi sparsi dell’ultimo trasporto che abbiamo perso ieri. Ancora nessun segno dei colpevoli che stanno prendendo di mira le nostre rotte commerciali. Sono coraggiosi, considerato che stanno facendo queste cose qui. Pure intelligenti, considerato che colpiscono solo le navi più piccole. Per questo penso dovremmo scortare ogni singola nave. Adesso che l’Imperatore Messer ha istituito il servizio militare obbligatorio, abbiamo personale da vendere.

Ho detto ad Aki la mia idea di riempire una nave da trasporto con dei Marine sperando che venga attaccata. Pagherei oro per vedere le loro facce quando, aprendo la camera di equilibrio, si trovano davanti quegli psicopatici.

Oh diamine, Forbes! Sei l’unica persona nella storia che inverte le frecce direzionali sullo schermo.

Mi dirigo al secondo punto di pattuglia.

30-11-2587_14:28 SET

LUOGO: Castra

Quei subdoli bastardi ci hanno fregato di nuovo. Hanno attaccato un T-6 appena entrato nel Sistema. La pilota è morta prima di capire cosa stava succedendo. Aki ha mandato fuori tutti ad isolare i salti, ma ovviamente non c’era nessun segno di quelli. Spariti di nuovo.

Ho visto una delle nostre casse vagare alla deriva in un angolo di spazio. Sono sicura che si tratti di un messaggio. Ridono di noi.

01-12-2587_18:05 SET

LUOGO: Sconosciuto

Li ho trovati…

Non posso crederci.

Niente. Ricomincio.

Ho iniziato a credere che abbiamo cercato nei posti sbagliati. Aki ci ha fatto bloccare punti di salto e pianeti, sperando che incappassimo in un nascondiglio o qualcosa del genere.

Ma io pensavo, se la cassa non fosse stata lasciata lì intenzionalmente? Perché se avessero voluto attirare la nostra attenzione, c’era un’infinità di posti migliori di quello.

Perciò sono tornata dove l’avevo trovata e ho aspettato. Ho guardato quella scatola galleggiare dolcemente per ore. Niente di niente per milioni di chilometri. Poi è apparsa.

All’improvviso c’era una nave. Aveva i sistemi al minimo, era percettibile a malapena tra i suoni normali delle scansioni. Ma io ero in osservazione perciò ero ancora più invisibile di quanto non lo fossero loro. Non l’ho vista avvicinarsi. L’attimo prima non c’era, quello dopo sì. Voleva dire solo una cosa:

Era uscita da un punto di salto.

Ecco come avevano fatto a sfuggirci tanto a lungo, mentre noi correvamo di qua e di là come idioti per bloccare i confini.

Ho visto la nave assicurare la cassa nella stiva ed aumentare la potenza. Ho tracciato la posizione esatta non appena si è girata per rientrare nel punto di salto.

Quando ho visto che non arrivava più nessuno, mi sono avvicinata alla sua posizione. Subito ho pensato di mandare una comunicazione per richiedere supporto, ma sapevo che Aki avrebbe tirato fuori qualche cazzata sui gradi da ufficiale e si sarebbe preso il merito del ritrovamento.

Poi ho capito quello che dovevo fare. Ho letto i manuali per attraversare un punto di salto e sì, ho sempre pensato che sarebbe stato fico provarci, ma adesso, davanti alla realtà sarei veramente riuscita a farlo? Ero spaventata da morire.

Mi sono avvicinata dall’angolazione giusta, ho attivato il nav-recorder e poi il drive di salto. Mi muovevo in avanti, ma nell’interspazio non sembrava accadere nulla intorno alla nave. Mi piacerebbe ricordare come ho fatto, ma ero confusa dal terrore e guidata dall’istinto. Mi è sembrato un momento ed un’eternità. E poi era finita.

I miei scanner non captavano nessun punto d’interesse. E così ho capito di essere in un nuovo Sistema. Che sensazione incredibile. Per questa scoperta potrei persino incontrare Ivar Messer di persona. Non passerebbe inosservato, no? Voglio dire, dai, stiamo parlando di un Sistema nuovo. Chi lo sa che tipo di risorse ci sono qui? Ho passato molto tempo a pensare cosa poteva significare per l’Umanità prima di ricordare il motivo per il quale ero finita lì.

Mi sono diretta verso il pianeta che si profilava nei pressi del salto, ed ovviamente, ho ritrovato i fuorilegge. Sono riuscita a tenere la mia traccia bassa abbastanza da riuscire ad osservarli senza problemi. Mentre annotavo il numero della loro nave, la classe, l’equipaggiamento e le difese, ho visto che qualcosa non andava.

Inserendomi nelle loro comunicazioni, ho capito che avevano ricevuto una nuova soffiata su un altro dei nostri convogli in movimento nel Sistema. Sembra si trattasse di un cargo succoso con appena due caccia come scorta. Hanno discusso se fare il colpo oppure no. Una delle voci, non saprei dire se sembrasse più vecchia delle altre o soltanto stanca, si opponeva fortemente all’attacco – non per ragioni tattiche, ma perché sapeva che la presenza di una scorta armata avrebbe inevitabilmente portato a delle morti, da una parte o dall’altra. Si rifiutava di “oltrepassare quella linea”, come ha detto lui, nonostante quello che provava nei confronti del “regime” (ancora parole sue).

È strano. Non sembrava il solito gruppo di criminali organizzati con i quali avevamo avuto a che fare in passato. Sembravano più persone comuni. Ripensando ai trasporti che avevano preso di mira, mi sono resa conto che probabilmente avevano preso solo quel che gli serviva per sopravvivere.

Non so. Ho continuato ad ascoltare.

02-12-2587_07:56 SET

LUOGO: Castra

Mentre tornavo alla Virtue, inutile dirlo, ero veramente combattuta.

Non si trattava del solito gruppo di fuorilegge assetati di sangue che avevo dipinto nei miei pensieri mentre gli stavamo dando la caccia. Stavano semplicemente provando ad andare avanti in questo Sistema sconosciuto, lontani dal resto dell’Umanità. Ma stanno rubando, infrangendo la legge. Le motivazioni non c’entrano, sono forse diversi dai criminali che rubano per avidità? Anche questi individui sono egoisti.

Ci sono persone che lavorano per sbarcare il lunario, che sono all’opera per rendere realtà la visione di Messer di un’Umanità migliore. Loro non possono semplicemente abbandonare le loro responsabilità e tutto ciò che è giusto solo perché sono in disaccordo. No, devono essere trattati con i miei stessi criteri.

Mi sono diretta sul ponte e ho fatto rapporto sulle mie scoperte.

02-12-2587_13:23 SET

LUOGO: Castra

Le squadre d’assalto hanno isolato il Sistema riuscendo a recuperare il carico rubato. Inoltre hanno eliminato i suoi abitanti. Li hanno sorpresi mentre provavano a scappare dal Sistema.

Il Capitano Jessol mi ha appena mandata a chiamare. Vuole congratularsi personalmente con me per la neutralizzazione della minaccia fuorilegge e per l’espansione dell’Impero Umano.

Ho fatto la cosa giusta… vero?

<<<FINE SERIE COMUNICAZIONI

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.