Questo portfolio è stato pubblicato originariamente nel Jump Point 7.11.

Ispiratore. Visionario. Spietato. Gli epiteti si sono sprecati per Magnus Torbin, fondatore di microTech, forza trainante dietro l’accessorio più essenziale di tutto l’impero, il mobiGlas. Ma l’affascinante vita di Magnus, percepito dai più come un genio tecnologico e solitario, rifugge da categorizzazioni tanto semplicistiche.

Magnus Torbin nacque sulla Terra nel 2756. I suoi genitori dedicavano tutto il loro tempo a gestire una prospera azienda di produzione tessile, lasciando i tre figli (Fikri, Magnus e Camryn) alla governante. Il fratello più vecchio di Magnus, Fikri, influì sulla sua formazione insegnandogli come hackerare strumenti elettronici di fascia alta. L’ossessione per la tecnologia di Magnus portò la sua scuola ad espellerlo per i voti insufficienti e le numerose assenze. Così, invece di iscriversi in una nuova scuola, Magnus convinse i suoi a lasciarlo lavorare a tempo pieno per l’azienda di famiglia mentre studiava per l’Equivalenza.

Libero dagli impegni scolastici, Magnus superò l’Equivalenza a ritmi straordinari dopo aver bypassato i limiti quotidiani delle lezioni creando un algoritmo che analizzasse le tendenze degli esami passati. Nel frattempo, passava le sue giornate al dipartimento di informazione tecnologica dell’azienda di famiglia. Imparò tutto quello che poteva riguardo le sue operazioni prima di presentare ai genitori un piano completo per la revisione e l’aggiornamento delle sue infrastrutture tecniche. Impressionati dalla sua visione, i suoi accettarono il piano ed incaricarono Aleena Tressler, fidata consulente senior, di supervisionarlo ufficialmente. Il progetto migliorò l’efficienza della compagnia e ne aumentò i profitti.

RENDERE MACRO IL MICRO

Magnus divenne il candidato primario per l’eredità di famiglia, ma questi scioccò i suoi genitori rifiutando il ruolo. Li convinse invece a fondare una piccola start-up tecnologica che vendesse versioni modificate del suo software aziendale. microTech venne costituita ufficialmente nel 2782 ma faticava a generare profitti. Infine, Magnus chiese al suo ex mentore Aleena Tressler di entrare a far parte dell’azienda e le offrì una percentuale dei guadagni. La sua lunga lista di contatti e lo spietato senso per gli affari portò ad un aumento degli ordini per microTech tale da riuscire a gestirli con fatica – posizione invidiabile in cui trovarsi nel periodo in cui la caduta del regime Messer nel 2792 stava colpendo l’economia di tutto l’impero.

Magnus si sentì fortunato nel vedere che microTech sopravviveva allo sconvolgimento economico, ma Aleena sosteneva che l’azienda avrebbe avuto successo sul lungo periodo soltanto se si fosse diversificata. Magnus iniziò così un giro di assunzioni, corteggiando ingegneri e sviluppatori di un certo livello e garantendo loro autonomia totale sui loro progetti. Credeva che la prossima grande idea sarebbe potuta nascere da chiunque tra le fila della compagnia. Organizzava concorsi di hacking per scoprire nuovi talenti e si teneva sempre una settimana libera ogni trimestre per fare in modo che chiunque nella compagnia potesse presentargli una propria idea. Anche oggi, microTech è rinomata per nutrire e sviluppare le buone idee di tutti i suoi dipendenti.

Nel frattempo, Aleena era al comando di un’iniziativa con lo scopo di acquistare aziende con intriganti proprietà intellettuali che fossero in difficoltà. Gli analisti del settore ritennero queste continue spese combinate “sconsiderate”, ma il talento e la tecnologia che microTech acquisiva infine portarono l’azienda a creare molti dei loro prodotti distintivi. L’unica realtà che Magnus insisteva nel voler acquistare era Empiric Education. La battaglia delle offerte inasprì i rapporti di Aleena con la compagnia, ma infine microTech ottenne il suo acquisto più importante ed arrivò a possedere un produttore di software educativo, per il quale Magnus aveva grandi progetti.

Dopo l’acquisto di Empiric Education, Magnus svelò un aggiornamento che semplificò notevolmente il codice ed aumentò considerevolmente la sicurezza. Lo stava sviluppando dai tempi in cui aveva hackerato la sua Equivalenza in gioventù, ma sapeva di aver bisogno di possedere il codice alla radice per potervi monetizzare. Sotto ai miglioramenti di superficie, aveva incluso anche un software aggiuntivo in background con il compito di gestire in sicurezza ogni dettaglio della vita dello studente per aumentare la sua produttività. Aleena notò che molti dei primi utilizzatori non sfruttavano le funzionalità del software soltanto per lo studio ed ebbe un’intuizione. Incoraggiò così Magnus a svilupparlo come software autonomo.

Il primissimo software Glas fu un successo e divenne in poco tempo uno dei prodotti più venduti sul mercato. Tuttavia, per utilizzare appieno ed in comodità le sue funzionalità gli utenti dovevano rimbalzare continuamente tra i datapad e gli accessori indossabili, che spesso significava doverli portare entrambi con sé. Anno dopo anno Magnus ed il suo team tentarono di migliorare l’interfaccia disponibile, ma gli accessori più popolari al tempo erano limitati dalle dimensioni esigue dei monitor e qualsiasi cosa fosse più grande era considerato praticamente un datapad. La svolta giunse quando Magnus, tentando di rielaborare un simpod, si vide proiettato davanti al volto un piccolo schermo in seguito ad un malfunzionamento. In quel momento seppe cosa doveva fare – chiamare i suoi fratelli.

SICURO E PROTETTO

Magnus contattò Camryn, il più giovane dei suoi fratelli ed attuale CEO dell’azienda di famiglia, e lavorò con lui per progettare e reperire i materiali giusti per un dispositivo da polso. Se il Glas voleva avere successo, Magnus sapeva che microTech avrebbe dovuto iniziare a creare il proprio hardware con la transizione del Glas in un sistema operativo completo. Nel frattempo, assunse suo fratello più vecchio, Fikri, perché tentasse di hackerare il software: non si sarebbe fidato di nessun’altro per testarne la sicurezza. Aleena credeva fosse una questione di lealtà familiare, ma in seguito affermò che Magnus le confidò la lunga lista di credenziali di Fikri, compreso il suo ruolo fondamentale nella violazione dei sistemi che permise di trasmettere le scioccanti immagini del Massacro di Garron e che aiutò a rovesciare i Messer.

Il fatto è che Magnus comprendeva appieno l’importanza della sicurezza su un dispositivo destinato a gestire l’intera vita di un individuo. Il mercato dei dispositivi indossabili era saturo di prodotti afflitti da problemi di sicurezza. Era stato rivelato che in seguito alla caduta dei Messer i produttori di questi dispositivi erano stati obbligati a creare una backdoor perché il governo potesse accedere alla loro rete. Anche anni dopo, questo spingeva i consumatori a non utilizzare i dispositivi indossabili a causa di problemi etici, e in molti si chiedevano se queste backdoor fossero almeno chiuse. Magnus centrò in pieno questi punti con la prima campagna pubblicitaria del mobiGlas, che mostrava un losco figuro che hackerava tutti i dispositivi disponibili sul mercato per ritrovarsi a fallire soltanto di fronte al mobiGlas. L’efficacia della pubblicità, combinata all’interfaccia intuitiva del dispositivo ed il prezzo competitivo, resero il mobiGlas un successo istantaneo al suo lancio nel 2818. La sua popolarità non fece che crescere nel corso degli anni ed infine divenne un dispositivo onnipresente, indossato in tutto l’impero.

Aleena si ritirò dalle scene dopo il lancio del mobiGlas, ma Magnus continuò ad impiegare le sue strategie aziendali aggressive, a volte in modi che gli analisti ritenevano pericolosi o addirittura poco etici. Investì sullo sviluppo di una vasta gamma di nuovi dispositivi, incluso il nuovo simpod dal design rivoluzionario ed una linea di computer per astronavi. Acquistò anche enormi quantità di immobili a buon mercato situati in biomi estremamente freddi in tutto l’impero, per installarvi lo stuolo in continua crescita di server microTech. Quando l’azienda iniziò a vendere silenziosamente questi terreni, gli analisti del settore lo indicarono come un allontanamento della corporazione dalla gestione dei server. Tuttavia, Magnus usò il capitale per il suo affare più grande ed audace, l’acquisto di Stanton IV.

Magnus si ritirò ufficialmente in seguito all’acquisto del pianeta ma, per lo sgomento di alcuni, restò profondamente coinvolto nelle operazioni della compagnia. Supervisionò la progettazione e la costruzione di New Babbage, la principale zona d’atterraggio di microTech, e gli venne persino concesso il potere di veto su qualsiasi nuovo dispositivo o iniziativa aziendale che credeva non fosse in linea con i valori fondamentali dell’azienda. Dopo decenni passati ad essere acclamato come visionario, la sua presa crescente nei confronti dell’azienda iniziò ad offuscarne l’immagine. Una serie di fughe di notizie suggerivano che molti dipendenti erano scontenti del suo continuo coinvolgimento e che molte delle decisioni chiave prese da lui avessero portato alla perdita di milioni per la compagnia. In risposta, Magnus si presentò davanti ai media per ripulire la sua immagine, arrivando ad assumere uno scrittore che ne scrivesse un’autobiografia adulatoria. La campagna dipingeva Magnus come una forza focalizzata sulla tecnologia all’interno della compagnia, che esisteva al di sopra delle discutibili pratiche commerciali. Questo portò all’immagine sterile che lo vede come un genio tecnologico e solitario che persiste anche al giorno d’oggi.

Quando Magnus Tobin morì nel 2912, la gente lo salutò come una delle persone più importanti del 29° secolo. Nonostante la sua innegabile influenza sulla tecnologia, il suo più grande conseguimento è stato quello di creare una compagnia che è riuscita a mantenere il successo anche senza di lui. Il possesso di un pianeta, una linea di prodotti in continua evoluzione e gli aggiornamenti costanti del mobiGlas alla qualità della vita hanno portato microTech ad essere una compagnia in grado di essere influente anche nel prossimo secolo così come lo è stata nell’ultimo.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.