Di Aaron Frost

BRAHJA, OYA III, OYA

La folla gremita è esplosa in un applauso quando l’Imperatrice Laylani Addison è salita sul palco dell’auditorium della sua vecchia scuola. L’ultima Imperatrice eletta ha sorriso calorosamente, ringraziano i presenti per la loro pazienza, “è stata una giornata più frenetica del previsto.” Nessuno, però, era infastidito. Dal 1° gennaio, giorno dell’inaugurazione, era la prima visita dell’Imperatrice Addison nel luogo in cui era cresciuta.

Secondo alcune fonti interne della sua amministrazione, l’evento di Oya è stato un gradito sollievo per l’Imperatrice Addison dopo le prime due settimane di mandato piuttosto caotiche. Seppur intenzionata a partire in quarta, la sua amministrazione ha invece faticato a trovare un buon punto d’inizio. Dall’incidente imbarazzante con la lista degli invitati al suo gala di inaugurazione al debole applauso dei senatori in seguito al suo primo discorso davanti all’assemblea, la candidata indipendente che in qualche modo è riuscita ad evitare ogni inciampo durante la sua campagna è ancora alla ricerca della sua prima vittoria politica come Imperatrice.

Quest’oggi, di fronte ai suoi sostenitori a Oya, l’Imperatrice Addison si è lanciata in un discorso simile a quello tenuto innumerevoli volte durante la campagna elettorale, seppur con qualche differenza. Molte delle sue promesse elettorali sono state riformulate con un linguaggio più diplomatico. Ha ribadito il suo desiderio di aumentare considerevolmente i fondi destinati all’educazione ed alla ricerca scientifica, ma ha riconosciuto che sarà necessaria l’approvazione del Senato per il budget – un dettaglio mai menzionato durante la sua campagna, ma che i leader del Senato non avevano mancato di ricordare ai cittadini in seguito al suo discorso di fronte a loro. Il Senatore Walter Fisk, eminente Centralista della Commissione per il Bilancio, è persino arrivato a definire i costi della proposta fatta davanti al Senato “astronomica, economicamente ignorante, ed una grave minaccia per il futuro fiscale dell’Impero.”

Su Oya, l’Imperatrice Addison durante il suo discorso ha parlato soprattutto dei progressi compiuti sulla sua promessa del Primo Atto di allentare le restrizioni sulle IA. Questo parafulmine ha fatto ottenere enorme supporto e pubblicità alla sua campagna, ma anche un po’ di disprezzo. Ha discusso in dettaglio di come abbia iniziato il suo piano per annullare il divieto di ricerca nel campo delle IA. Nel suo primo giorno d’ufficio, l’Imperatrice Addison ha firmato un provvedimento imperiale che ordina al Senato di “rivedere, riformare e revisionare” la legge attuale sul divieto di ricerca sulle IA, aprendo la strada alla creazione di un comitato etico sull’Intelligenza Artificiale presso il Concilio Scientifico Imperiale, che sarebbe vitale per rafforzare ed assicurare il “futuro scientifico ed economico dell’Impero.”

Il provvedimento imperiale approfitta di un piccolo privilegio poco utilizzato, che permette agli Imperatori di costringere il Congresso a riconsiderare una legge qualora non sia stata citata nel loro diario legislativo negli ultimi venticinque o più anni. Ha spiegato che riaprire il dibattito sulla legge avrebbe consentito perciò l’introduzione di un emendamento che prevede esenzioni per situazioni molto specifiche. L’Imperatrice Addison crede che questo corso legislativo possa rivelarsi più veloce, in quanto bisognerebbe redigere soltanto un emendamento e non una nuova legge. Gli osservatori del Senato hanno difatti puntualizzato che nel caso fosse proposta una nuova legge, dovrebbe anche essere considerata ed approvata dal Comitato per la Scienza e la Tecnologia, un ostacolo che pochi credono possa riuscire a superare in questo momento. Introdurre un emendamento ad una legge già esistente elude con efficacia le discussioni con il comitato e mette l’emendamento direttamente al voto del Senato. Nonostante il provvedimento imperiale abbia entusiasmato i suoi sostenitori, l’Imperatrice Addison adesso sembra desiderosa di mitigare le loro aspettative. Nel suo discorso ha voluto rendere cristallino che sarà un processo lungo e probabilmente serviranno diversi anni prima che vengano rilasciati i permessi.

Il discorso equilibrato dell’Imperatrice Addison presso la sua alma mater sembra aver confermato che gli elementi della sua ambiziosa agenda politica sono in fase di revisione. Dietro le quinte, molti dei suoi migliori consulenti si sono incontrati per dare priorità alle promesse della sua campagna a seconda di varie categorie che vanno da “Fattibile” a “Impossibile.” Sebbene nessuno abbia voluto mettere agli atti il fato di specifici obiettivi ad altro rischio, molti funzionari amministrativi hanno iniziato a citare un consiglio dato all’Imperatrice Erin Toi dal suo Capo di Stato Clement Redfield: “la tua campagna su un sogno, il tuo governo sulla realtà.”

Redfield, che aveva l’incarico di riparare ai danni e le disgrazie perpetrate dal governo dopo secoli di regime Messer, aveva capito l’importanza di bilanciare sogni politici a realtà politiche, e consigliò ripetutamente all’Imperatrice Toi di focalizzarsi su ciò che poteva fare e non su ciò che aveva promesso di fare. L’utilizzo del consiglio di Redfield da parte dello staff dell’Imperatrice Addison sembra segnalare ci saranno cambiamenti simili anche nell’amministrazione attuale.

Sin dalla sua sorprendente vittoria alle elezioni, gli osservatori politici si sono chiesti come avrebbe fatto l’Imperatrice Addison, che non ha mai ricoperto cariche politiche in precedenza, a gestire la transizione da candidata sfavorita ed ambiziosa a governante dell’istituzione politica più significativa della storia Umana. I critici temevano che sarebbe stata impreparata ad affrontare le richieste della sua posizione, argomento rafforzato dai rapporti che vedono il suo team in difficoltà nel ricoprire le diverse posizioni chiave all’interno dell’amministrazione. Ricordiamo che sono stati obbligati a ritirare la nomina di Maryann Althoff come Sottosegretario del Dipartimento dei Trasporti e della Navigazione dopo che il loro processo di verifica non è riuscito a scoprire diverse dichiarazioni pubbliche controverse e diffamatorie contro membri di alto rango dell’Alto-Comando UEE.

Nel frattempo, i sostenitori che hanno preso parte al discorso dell’Imperatrice Addison su Oya non hanno dato particolare peso al suo nuovo linguaggio più equilibrato, o forse non si sono preoccupati di notarlo. La maggior parte ha espresso un entusiasmo sfrenato per la nuova Imperatrice ed i suoi obiettivi politici. Silvio Wardlaw, impiegato amministrativo di un’azienda di spedizioni locale, dice “spero che riesca a mantenere quanto ha promesso, ma sono certo che ci saranno degli intoppi. Anche se riuscisse a realizzarne metà, questo Impero sarà comunque nella giusta direzione ed io sarò felice.” Molti dei presenti sono stati veloci a sottolineare ciò che finora possono definirsi i suoi successi, come la recentemente annunciata Conferenza sulla XenoScienza, che più in là quest’anno riunirà a New York scienziati di spicco di tutte le specie, oppure la sua nomina di Ki Jotal, il primo Tevarin in assoluto a divenire membro del gabinetto.

Se i sostenitori dell’Imperatrice Addison continueranno a rimanerle fedeli una volta che sarà messa di fronte alla realtà politica ed alle sue difficoltà, come un Senato poco cooperativo, si vedrà in futuro. Considerando la sua partecipazione come indipendente, per l’Imperatrice Addison sarà di vitale importante mantenere i suoi elettori coinvolti e dalla sua parte. Senza un partito politico a sorreggere i suoi obiettivi, avrà bisogno dei suoi elettori per fare pressione sui Senatori affinché supportino le sue politiche. Gli insider nell’amministrazione affermano che l’obiettivo è quello di usare la sua popolarità per mobilizzare la sua base e convincere i suoi Senatori a far parte di una nuova coalizione interessata a guidare l’Impero verso i suoi obiettivi. Senza questo continuo supporto da parte degli elettori ed il consenso dei Senatori che viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda, l’Imperatrice Addison potrebbe avere difficoltà ad ottenere la promozione per ogni singola legge.

Solo il tempo ci dirà se le capacità che hanno reso l’Imperatrice Addison una candidata davvero unica si rifletteranno nella sua transizione in capo di stato affermato.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.