Scoperta & Dibattito
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Osiris è una nana rosso-gialla della sequenza principale attorno a cui orbitano un paio di pianeti ed una densa fascia di asteroidi. Quando venne scoperta nel tardo 2700, un’indagine approfondita del Sistema richiese molto più tempo di quanto inizialmente previsto, perché la UEE si ritrovò improvvisamente nel bel mezzo di una rivoluzione.

Mentre il team scientifico era diretto verso il Sistema Osiris per iniziare l’elaborazione dati, vennero fatte trapelare al pubblico le riprese del Massacro di Garron II, scatenando le grida di protesta e le manifestazioni della popolazione. Il regime Messer, che già era in una posizione instabile, si trovò a fronteggiare una situazione in cui ogni rivolta soppressa ne ispirava e causava altre ancora più intense e motivate.

Nel tempo che fu necessario perché le acque si calmassero ed il governo potesse tornare a concentrare la sua attenzione sullo studio del Sistema, dimenticato a causa delle agitazioni popolari, i risultati delle prime indagini del pianeta interno fornirono dati affascinanti. Al di sotto dello strato di nubi c’era una biosfera estremamente attiva capace di sostenere la vita umana e che ospitava una serie di specie spettacolari, diverse da qualsiasi altro essere vivente trovato nei meandri della galassia conosciuta.

In seguito alla scoperta su Osiris I degli equivalenti di primati superiori (oggi noti come Etos), il Sistema divenne oggetto di dibattito riguardo la moralità delle espansioni ed un tema discusso sia per gli ambientalisti che per gli espansionisti, dal momento che il Sistema Osiris divenne il primo ad essere dichiarato in sviluppo ed a ricadere sotto il Trattato per le Pari Opportunità. Sebbene l’idea di terraformare pianeti abitati per permettere l’insediamento umano sia considerata immorale dai sostenitori del Trattato per le Pari Opportunità, i critici continuano a sostenere che dovremmo provare ad arricchire la vita delle specie che scopriamo invece di limitarci ad osservare da lontano mentre potrebbero soffrire.

OSIRIS I (Etos)
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Chiedete al Cittadino medio di descrivere la fiabesca biosfera di Osiris I, e probabilmente ascolterete la descrizione di foreste pluviali di densità impossibile contenenti ogni sorta di forma di vita immaginabile. La realtà è molto differente. Etos è localizzato nella zona interna estrema della fascia verde di Osiris, e la vita qui presente si è adattata a queste condizioni in maniera molto differente dalla quella della Vecchia Terra. La prima cosa da capire è che su Etos la vita non cresce florida e prosperosa all’aperto; non ci sono dense e fitte foreste che svettano verso il cielo o steppe polari selvagge ed incontaminate. Sebbene l’atmosfera possa sostenere la vita Umana, la vicinanza alla stella implica che la maggior parte dell’evoluzione si è svolta sotto terra, nascosta ai primi rilevamenti.

Etos dispone di un esteso sistema di caverne profonde chilometri, che si è scavato la sua strada all’interno del mantello del pianeta. Lì si è sviluppata una varietà di forme di vita che vanno da crostacei spinosi fino all’insieme variegato di specie la cui migliore rappresentazione possibile è quella di una sorta di disco gelatinoso, o come è stato annotato durante le prime indagini, ‘pancake sgonfio’. Uno dei fattori decisivi che hanno portato alla formale protezione di Etos è la Scimmia di Phare, un primate dalla forma vagamente umana che i biologi credono sia potenzialmente in grado di sviluppare forme di intelligenza superiore. Caratterizzata da quella che può essere descritta solo come una naturale ‘faccia triste’ e da una natura apparentemente gentile, la Scimmia di Phare è diventata l’immagine iconica del movimento di conservazione Etosiano.

Il pianeta è monitorato da distanza di sicurezza dalla Stazione di Osservazione Kobold, incaricata di proteggere Osiris I seguendo le linee guida del Trattato per le Pari Opportunità. Nonostante offra dimora ad un misto di scienziati e personale militare, i suoi abitanti più inusuali sono le Scimmie di Phare che hanno fatto della stazione la loro casa. Recuperate dalla stiva di un contrabbandiere, il gruppetto venne ritenuto troppo debole per tornare sul pianeta sottostante, perciò venne accudito e rimesso in salute su Kobold dove vive tutt’ora e continua ad essere studiato

Cintura di Osiris Alpha
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La fascia di asteroidi di Osiris è una delle più dense mai scoperte, ed è frequentemente vittima di collisioni con asteroidi che rendono l’attraversamento e le operazioni di estrazione mineraria estremamente pericolose.  I detriti che vengono spediti fuori dalla cintura rappresentano una preoccupazione costante per coloro che studiano Etos, dal momento che una collisione che dovesse rivelarsi particolarmente massiva potrebbe essere catastrofica per le forme di vita ivi presenti. Per questo motivo spesso vengono inviate pattuglie per distruggere e deviare gli asteroidi più pericolosi prima che diventino un problema.

Osiris II
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Il gigante gassoso Osiris II è ciò che, inizialmente, aveva attirato i prospettori nel Sistema: un grande mondo Gioviano dotato di idrogeno naturalmente puro. Sebbene sia tecnicamente sotto la protezione del Trattato per le Pari Opportunità, Osiris II venne rapidamente escluso dalla legislazione e reso disponibile sotto licenza sia alle compagnie di rifornimento diretto che a quelle interessate alla raffinazione per aiutare ad ammortizzare i costi iniziali del programma. Gli avamposti in loco sono tra i più odiati dall’Esercito in quanto sono spesso utilizzati da contrabbandieri e bracconieri.

Avvisi di Viaggio
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Il fatto che possiate farlo non implica che dobbiate farlo. Le apparenze ingannano! Per quanto possa sembrare che la UEE sia poco vigile, Etos è ben custodito. Nel 2945 un gran numero di piloti dalle dubbie intenzioni è stato messo agli arresti mentre tentava di accedere al pianeta.

Voci nel Vento
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“Osiris ci ha offerto un’opportunità unica. Con tutte le feroci discussioni riguardanti l’insediamento e la coabitazione, c’erano tutti gli elementi che avrebbero potuto far vacillare la nostra determinazione, ma così non è stato. L’Umanità ha scelto ciò che era giusto.”
– Imperatrice Erin Toi, Estratto dalle sue memorie Lungo il Cammino

“La creatura attirò la mia attenzione non appena la luce della torcia provocò un’esplosione prismatica di colori che si espandeva attraverso il suo gelatinoso corpo discoidale. Mentre mi avvicinavo per osservare meglio, si staccò dalla superficie rocciosa e cadde al suolo in un modo che mi ricordò un pancake sgonfio.”
– Esther Punari, Annotazioni su Etos, 2863

 

Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.