Questo Portfolio è stato originariamente pubblicato come esclusiva Subscriber il 15 Agosto 2018.

 “Inizio davvero a chiedermi se nello spazio ci siano più stelle o stazioni R&R.” – Esen Landari

È davvero incredibile pensare che nel giro di cinquant’anni, Rest & Relax è passato dall’essere una singola stazione in Baker al piccolo impero stellare che è oggi. Più o meno in qualunque posto una nave possa volare, R&R, come viene chiamato di solito, è presente per offrire ai piloti la possibilità di fare rifornimento, riarmarsi o semplicemente riposare e rilassarsi. Grazie alla vasta gamma di dotazioni e servizi affidabili, R&R è legata ai viaggi spaziali tanto quanto un drive quantico ed è un pilastro della vita moderna.

Studiando per la sua laurea, la famosa economista Sally Hemsall scrisse un articolo in cui supponeva la correlazione diretta tra la salute economica di un Sistema e la quantità di caffè consumati presso una stazione Rest & Relax. Il rinomato Umanista Gore Nikori, invece, una volta disse che visitare un R&R è vicinissimo ad essere un’esperienza universale come tante altre sperimentate oggi dalle persone. Basti pensare che, quando l’ingegnere Johann Alejandre e la trasportatrice Kelley ‘Teak’ Sabatino stavano costruendo il primo Rest & Relax, non avevano idea dell’impatto che la loro società avrebbe avuto sullo UEE.

Inizi Mitologici

La storia di Rest & Relax inizia con l’ambizioso ingegnere Johann Alejandre che propone un accordo audace ad un investitore – convertire una stazione dismessa in un deposito per rifornimenti attivo, nella metà del tempo e con la metà dei crediti necessari a costruirne una nuova, ma con la stessa qualità. Se il lavoro di Alejandre non avesse rispecchiato le sue parole, allora gli aggiornamenti apportati alla stazione sarebbero stati gratuiti. La sua scommessa andò alla grande. L’investitore acquistò una stazione scientifica fatiscente su Baker, ed il team di Alejandre iniziò immediatamente a mettere in pratica le sue tecniche di costruzione innovative, trasformando la stazione in un tentacolare luogo di sosta per trasportatori.

Alcune settimane dopo l’inizio dei lavori, Alejandre incontrò una sfacciata trasportatrice di nome Kelley ‘Teak’ Sabatino. Notò immediatamente che la sua preoccupazione per la consegna le aveva permesso di non finire mai un lavoro in ritardo, ma la Sabatino si era contraddistinta quando un’altra compagnia perse un carico importante nel Sistema mettendo a rischio i tempi di consegna ed il budget aziendale. Dopo aver sentito la notizia, prese una Terrapin, localizzò la nave perduta, e mandò i servizi di riparazione per velocizzare il suo arrivo alla stazione. Alejandre era davvero affascinato dalla sua dedizione. Al termine dei lavori, la Sabatino aveva già un contratto per gestire la maggior parte delle spedizioni alla stazione.

Il team di Alejandre completò la prima stazione Rest & Relax più velocemente e con meno spese di quanto avesse previsto. Questo gli permise di esercitare una clausola nel contratto, ed invece di farsi pagare per i suoi servizi prese un pacchetto azionario della società. Divenuto così proprietario ufficiale, la sua prima decisione esecutiva fu quella di acquistare la piccola impresa di spedizioni della Sabatino per integrarla nella loro infrastruttura. La Sabatino accettò l’offerta soltanto dopo che le fu offerta la partecipazione ad un pacchetto azionario della compagnia, cementando così uno dei rapporti commerciali più significativi dell’ultimo secolo.

Nonostante Alejandre e la Sabatino siano divenuti icone dell’industria, il loro partner commerciale che fornì il capitale per il progetto rimase relativamente sconosciuto. Di recente, però, è venuto alla luce che il successo di R&R debba a questo investitore molto di più di quanto si credeva in precedenza.

Il Partner Segreto

Per dirla semplicemente, Rest & Relax non esisterebbe se non fosse stato per Mahir Eriksen, l’investitore inizialmente senza nome che acquistò la vecchia stazione scientifica che divenne il primo R&R. Quando Alejandre lo avvicinò con la sua offerta, Eriksen aveva già una lunga carriera di investimenti alle spalle. Furono gli avvocati di Eriksen a redigere il primo contratto, che includeva due clausole che si rivelarono poi lungimiranti. Una riguardava l’opzione che permise ad Alejandre di prendere una parte della società, e l’altra stipulava che il coinvolgimento di Eriksen sarebbe rimasto un segreto.

È nel libro di Chung Kristoff, La Storia Segreta di Rest & Relax, che viene rivelato per la prima volta il coinvolgimento di Eriksen, scoperto dopo anni di ricerche ed interviste. Nel libro, Kristoff afferma che Eriksen voleva essere coinvolto nelle operazioni quotidiane del progetto ma voleva evitare le critiche che ne sarebbero derivate. Per molti anni ha visto altri commettere errori di gestione e lui credeva di poter fare di meglio. Ma il suo incredibile acume commerciale era eguagliato soltanto dal suo desiderio di stare lontano dagli occhi del pubblico. Nonostante sia uno degli investitori di maggior successo dell’Impero, il nome di Eriksen è perlopiù sconosciuto al di fuori di certi ambienti ben connessi tra loro.

Grazio all’anonimato garantito, Eriksen è potuto essere la forza motrice dietro a molte delle prime decisioni dell’azienda. Sua la scelta della stazione scientifica da ristrutturare. Aveva pensato che il posto si sarebbe rivelato ideale, grazie ai trasportatori che passavano costantemente attraverso Baker verso Xenia, un enorme centro di spedizioni Covalex, ed alla vicinanza a due grandi punti di salto verso lo spazio Xi’an. Pare che Eriksen abbia anche raccomandato ad Alejandre di assumere la Sabatino per i rifornimenti di materiale, sapendo che una stazione anche se ben costruita era inutile se non fornita correttamente. Si mosse anche d’anticipo e, senza dire nulla ad Alejandre, acquistò una seconda stazione mentre la prima era ancora in costruzione. Aveva visto i progressi e voleva assicurarsi che il talentuoso equipaggio avesse disponibile subito un secondo progetto.

Si dice che senza Erikson, Alejandre e la Sabatino avrebbero potuto costruire un buon punto di sosta, ma grazie alla guida di Erikson sono stati in grado di costruire un impero.

Espansione Accelerata

Il Rest & Relax di Baker ottenne un successo immediato e divenne in poco tempo una fermata univoca per i trasportatori. La struttura era moderna, ben progettata e disponeva di numerose opzioni alimentari, amenità e forniture. Poche persone avrebbero immaginato che le sue fondamenta fossero un vecchio relitto. In Baker seguirono poco tempo dopo altre due stazioni, ed Eriksen pensava di espandersi anche nei Sistemi limitrofi. Questo spinse la Sabatino a proporre stazioni in ogni Sistema parte del ‘Circuito Terra’, termine usato dai trasportatori per descrivere una serie di grandi punti di salto che connettono Baker, Kiel, Hadrian, Terra, Tayac, Goss ed Osiris.

Eriksen amava quest’ambizione ma si imbatté in un grosso problema. Non c’erano vecchie stazioni a sufficienza su cui lavorare. Eriksen chiese ad Alejandre di inventarsi una soluzione, ed il risultato furono le classiche stazioni Rest & Relax sparse in tutto l’universo. Sviluppato grazie alle tecniche avanzate maturate ricondizionando le vecchie stazioni, il progetto prevedeva la divisione della stazione in pezzi standard, che potevano essere facilmente spediti ed assemblati. Era anche possibile montarli in modi diversi per offrire una certa varietà ai layout interni. Una delle vecchie stazioni acquistate da Erksen venne convertita in centro di fabbricazione ed iniziò a produrre i pezzi delle stazioni. La produzione in masso di questi pezzi alimentò la rapida espansione dei Rest & Relax nel Circuito Terra e poi in tutto l’Impero. Mentre la compagnia continuava ad espandersi, aggiungevano ulteriori impianti di produzione per tenere il passo con la domanda e ridurre i tempi di consegna.

La continua espansione dell’impero Rest & Relax costringeva la Sabatino a perfezionare costantemente la logistica, per mantenere rifornite tutte le stazioni. Le loro enormi dimensioni significavano tantissimo spazio da riempire e mantenere. Inizialmente, Eriksen voleva integrare verticalmente le stazioni con negozi riforniti di prodotti ufficiali R&R e ristoranti a tema. Ma la Sabatino si oppose fin da subito mostrando che la logistica necessaria ad una simile operazione avrebbe soverchiato i benefici. Riteneva, giustamente, che la reputazione stellare di R&R tra i trasportatori provenisse dalla possibilità data ai negozi di affittare il proprio spazio sulle stazioni. Questo non solo passava l’onere di riempire gli scaffali a qualcun altro, donava anche carattere ad ogni singola stazione R&R e rifletteva al meglio il Sistema in cui si trovava. Ad oggi, ogni stazione presenta una combinazione tra dozzine di franchise specializzati, da modifiche fisiche alla moda ad anelli di pesci fritti, e molti viaggiatori sono lieti di discutere su quale Sistema possegga il migliore R&R.

“Ai trasportatori piace andare nei R&R perché non è mai la stessa esperienza,” raccontò la Sabatino al Terra Gazette. “Lo so perché sono stata una trasportatrice per tutta la vita. Viaggiare tra le stelle regala una certa monotonia tranquillizzante. Ecco perché le nostre stazioni sono sempre un po’ diverse. Se fossero tutte uguali, sono certa che i trasportatori ci camminerebbero con lo stesso sguardo perso nel vuoto. Vogliamo liberarli da quella mentalità, così che possano prendersi qualche minuto per riposarsi e rilassarsi.”

Triumvirato Trionfante

Quando il primo Rest & Relax aprì i battenti nel Sistema Baker, nessuno, neanche i suoi fondatori, avrebbero potuto immaginare che si sarebbe presto espanso in tutto l’Impero. L’improbabile trio composto da un ingegnere ardito, una trasportatrice operosa ed un imprenditore solitario ha creato una tempesta perfetta combinando innovazione tecnologia, tempismo impeccabile e i mezzi e la motivazione per realizzare il tutto.

Anche con tutti questi vantaggi, la compagnia non avrebbe comunque avuto successo senza i trasportatori che quotidianamente viaggiano affollando le loro stazioni. Gli analisti dell’industria continuavano a scommettere contro l’azienda, convinti che non ci fosse posto in un mercato già saturo. Eppure, Rest & Relax ha dimostrato che dare nuova aria ad una vecchia idea può elevarla a livelli precedentemente inimmaginati.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.