[ Musica ]
Annunciatrice: Vi diamo un caloroso benvenuto. Preparatevi al momento migliore della settimana perché è giunta l’ora di Something Every Tuesday con la vostra presentatrice, Esen Lindari!
[ Applausi ]
Grazie! Grazie mille. Hey, bella gente, sono felice che abbiate potuto unirvi a noi. Abbiamo preparato una puntata veramente speciale per stasera e non vorreste perderla per niente al mondo. E a proposito di perdersi, avete sentito parlare di quella povera anima su Lyre? Avete sentito?
[ Risate sparse ]
Insomma, la settimana scorsa un equipaggio ha fatto atterrare la sua Caterpillar su Lyre per fare una piccola pausa, uno dei membri è andato in bagno sulla nave ed è rimasto chiuso dentro. E fin qua niente di che, no? Beh, salta fuori che questo tizio non indossava il suo mobi perciò, insomma, tutto quello che poteva fare era provare a battere i pugni sulla porta. Immagino abbiano costruito delle porte belle solide perché nessuno ha sentito niente. E così il nostro uomo ha dovuto passare tutto il fine settimana chiuso in bagno. Ma che sarà mai? Voglio dire, almeno aveva un posto in cui sedersi, no?
[ Risata ]
I suoi colleghi hanno capito quel che era successo solo quando sono tornati sulla nave e hanno avuto bisogno di fare quello che fanno tutti dopo una vacanza su Lyre; usare il bagno e fare una doccia fredda.
[ Risata ]
A sentire l’equipaggio, pare avessero pensato che il ragazzo si fosse allontanato per festeggiare da solo. Certo è che il tizio deve essere proprio un animale da festa se nessuno si è preoccupato quando è svanito nel nulla praticamente da quando sono atterrati! E c’è solo una parola per descrivere quando qualcuno si trova in una situazione così fuori dalle righe – ‘Cassianata.’
[ Risata ]
A proposito di Ellroy Cass, il rudere più famoso e amato tra le celebrità è ancora in riabilitazione. E questa sicuramente è un’ottima contendente per il premio come notizia meno sorprendente dell’anno. Sembra che stia provando a contrastare la sua dipendenza da Flow. Alcune fonti voglio che prima della riabilitazione Cass non abbia dormito per giorni e fosse ossessionato con l’arredare il cortile dietro casa sua per “sentirsi in spiaggia.” Che è un’idea davvero carina, vero? A parte che casa sua sta in mezzo ad una foresta. Ah, il caro, puro, vecchio Cass.
Alcuni di voi ricorderanno sicuramente l’uomo che ha tentato di assassinare l’Imperatore Costigan, tale Maurice Vano, anch’egli con la dipendenza da Flow. Presumibilmente, quando gli amici di Cass hanno scoperto che stava usando la nuova droga, hanno iniziato a preoccuparsi che potesse essere spinto a fare qualcosa di simile. Anche se nel caso di Cass, l’unica cosa che sembra stia tentando di assassinare è la sua carriera.
[ Risata ]
È comunque fantastico sapere che in qualche modo sta provando ad aiutare. Veramente. La dipendenza è dura da contrastare, non importa chi sei. Ovviamente è un po’ meno dura se il tuo centro di riabilitazione è come questo. Ecco alcune foto che abbiamo trovato del Centro di Riabilitazione Giardini Tresman.
[ Fischi e urla ]
Carino, vero? Tutti quei fusti sexy e muscolosi nei loro costumini striminziti? Quelli sono gli idromassaggi benefici certificati. Ed ora domandina veloce, quanti di voi pensano di diventare dipendenti da qualcosa adesso? Su le mani!
[ Risata ]
Ma come ho detto prima, non vorreste andare da nessuna parte stasera. Abbiamo un episodio davvero, davvero speciale perché il nostro primo ospite è quello che si può definire un eroe. Le sue azioni coraggiose hanno salvato la vita a 21 membri della Marina su Virgil I. È qui per raccontarci la sua storia incredibile il Tenente Davante Lee.
[ Applausi ]
Si metta comodo e se li goda tutti. Se li merita.
Ten. Davante Lee: Grazie. Beh, wow, questa è un’esperienza veramente travolgente.
I fari dello studio fanno proprio un sacco di luce, vero?
Ten. Davante Lee: Credo che ‘accecanti’ sia il termine corretto. Mi sembra di partecipare ad una gara di sguardi contro una Bengal.
[ Risata ]
Innanzitutto, a nome delle persone che sono qui e di quelle che ci seguono dallo spectrum, volevo ringraziarla per il suo servizio.
[ Applausi ]
La sua storia è assolutamente incredibile. Non ci sono altri modi per descriverla. Perciò entriamo subito nella situazione: la sua flotta è stata attaccata nel Sistema Virgil, vero? Nei pressi di Virgil I.
Ten. Davante Lee: Come parte della retroguardia, sì.
E lei dove si trovava nel momento dell’imboscata?
Ten. Davante Lee: Ah, stavo trasportando delle scorte sulla Montgomery. L’istante prima davanti a me c’è questa bellissima ed enorme Polaris e l’attimo dopo quella stessa nave sta cadendo incontrollata verso Virgil I avvolta dalle fiamme.
Tra l’altro quel settore era stato tranquillo per molto tempo. E poi così, all’improvviso arrivano e ci colpiscono, con forza, ed accade la cosa peggiore che tu riesca ad immaginare. Sinceramente, quando i caccia Vanduul si sono fatti vedere e la Mont è stata colpita, mi ci è voluto un attimo per chiedermi se fossi all’interno di un simpod oppure no. Sembrava tutto così irreale.
Ma non era in un simpod, dico bene?
Ten. Davante Lee: No, assolutamente. Ero in una Argo MPUV.
[ Sussulto ]
La nave giusta per un bel braccio di ferro con i Vanduul, vero?
Ten. Davante Lee: Beh, non ha un’arma che sia una, ma ha qualcos’altro che può rivelarsi piuttosto utile – tantissimo spazio nella stiva. Sapevo che non avrei mai potuto sopravvivere ad uno scontro, ma potevo portare via i ragazzi da quell’inferno. Perciò, nell’istante in cui ho visto la Mont entrare nell’atmosfera di Virgil I, ho deciso di seguirla.
Ci ho messo veramente molto a trovarli, soprattutto dopo che le comunicazioni della nave sono saltate.
Da quel che ho sentito l’atmosfera di Virgil I non ha reso più semplice la sua ricerca. Non con quella cenere velenosa in continuo movimento che azzera la visibilità.
Ten. Davante Lee: Può dirlo forte, ma probabilmente è anche quello che mi ha salvato la vita.
Questa intervista vi è offerta da ‘cenere velenosa’, che può salvarvi la vita, per davvero.
[Risata ]
Dicevamo, ha localizzato la Montgomery da qualche parte in mezzo a questa tempesta di cenere, e poi?
Ten. Davante Lee: In quei momenti stava pilotando il Tenente Yu. Considerando lo stato in cui versava la corvetta, è riuscita a fare un lavoro fin troppo incredibile riuscendo a controllare lo schianto, perciò era atterrata in un punto perfetto. I ‘duul trovarono il luogo dell’impatto poco dopo il mio arrivo. Continuavano a mitragliare la Mont per tenerci occupati mentre atterravano con le navette da sbarco tutto intorno.
È stato… non so neanche io come descriverlo. Voglio dire, era il caos più totale. Nessuno riusciva a vedere nulla, a parte i colpi che foravano la cenere come scie di luce… e sapevamo che i ‘duul erano sempre più vicini, secondo dopo secondo. Solo non sapevamo da dove.
In qualche modo, l’equipaggio della Mont si è raggruppato e ha stabilito un perimetro. Una delle torrette era rimasta intatta dopo l’impatto, perciò stavano facendo del loro meglio con quella. Sono riusciti ad offrirmi abbastanza copertura e sono riuscito ad atterrare. Se ci ripenso adesso, non è che mi ricordi molto di tutto l’accaduto. L’adrenalina era alle stelle e tutto il resto, il mio cervello si è come settato in pilota automatico. Tutto quel che ho fatto è stato più frutto del mio istinto che altro.
E che cosa le ha fatto fare questo istinto?
Ten. Davante Lee: Io, ummm, ho scaricato la Argo più velocemente che potevo e ho iniziato a caricare i membri dell’equipaggio della Mont, dando precedenza ai feriti. La prima volta che mi sono alzato in volo non ho neanche controllato lo scanner. Mi sono semplicemente staccato dal suolo, ho scelto una direzione e me ne sono andato da quell’inferno.
E quante volte l’ha fatto?
Ten. Davante Lee: Mi ci sono voluti tre, o forse più viaggi per portare via tutti.
[ Forte applauso continuo ]
Ten. Davante Lee: Vi ringrazio, ma è stato davvero merito della tempesta di cenere e dei ragazzi a terra che respingevano i Vanduul mentre portavo via da lì più gente possibile.
È veramente incredibile. Dov’è che portava le persone che salvava? Un altro punto del pianeta?
Ten. Davante Lee: Nah, nessuno vorrebbe stare lì in giro con quell’atmosfera velenosa. Ho trovato un luogo sicuro sulla luna più vicina. Li facevo scendere lì e poi tornavo indietro per gli altri. È un miracolo che siano riusciti a respingerli tanto a lungo.
Non riesco neanche ad immaginare come possa essere stato. Devo continuare a ripetermi che tutto questo è una storia vera. Sembra qualcosa che vedi solo in un film. Film per il quale, se dovessero finire per farlo davvero, vorrei suggerire l’attore perfetto per interpretare la sua parte, tenente, appena finisce con la riabilitazione.
[Risata ]
Allora Tenente, cosa la aspetta ora?
Ten. Davante Lee: Beh, ancora un paio di queste interviste.
Immagino che siamo stati fortunati ad averla prima di tutti, vero?
Ten. Davante Lee: Esatto, è la prima. Si vede così tanto?
Ma no, se l’è cavata davvero alla grande, non è vero gente?
[ Forte applauso ]
Ten. Davante Lee: Grazie. Apprezzo veramente molto questo supporto, ma i veri eroi sono gli uomini e le donne che attualmente sono in servizio presso il fronte Vanduul. È importante che gli abitanti dell’Impero ricordino di sostenere la causa in ogni modo possibile.
Sicuro di non averne fatte altre prima?
Ten. Davante Lee: Affermativo.
Beh, sono sicura che ce ne saranno molte nel suo futuro. Ora dobbiamo fare una piccola pausa pubblicitaria. Può farci compagnia ancora per un po?
Ten. Davante Lee: Penso proprio di sì.
Allora annulli tutti i suoi appuntamenti perché ho un’altra marea di domande da farle. Inoltre, ci farebbe piacere se volesse partecipare alla nostra ‘Ruota della Fortuna.’ Che dice?
Ten. Davante Lee: Certo, sono pronto.
Non perdetevi Something Every Tuesday dopo il piccolo stacco pubblicitario.
Articolo originale disponbile presso Roberts Space Industries.
