Ricordiamo insieme una giornata terribile per la razza umana: l’assalto al sistema Orion. Tra tutte le cose terrificanti questo giorno ha visto, per la prima volta, il dispiegamento in battaglia di una Kingship Vanduul.


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16 Febbraio, 2712 SET

Il Primo Passo Indietro

Dopo il primo attacco Vanduul del 2681 seguì il silenzio. Ma una volta che l’UEE comprese che avevano a che fare con una nuova specie, l’Umanità cominciò a prepararsi per… Qualcosa. Nonostante l’esercito si stesse organizzando per un’eventuale possibilità di contatto diplomatico, la brutalità dell’attacco alla Cittadina di Dell suggeriva senza mezzi termini che il secondo contatto avrebbe potuto essere altrettanto violento. Ma per settimane, durante le quali le forze della Marina e dell’Esercito UEE erano rimaste in attesa, non accadde nulla.

Quando i Vanduul tornarono, fu con un piccolo gruppo d’assalto composto da una dozzina di caccia e qualche mietitrice. A dispetto dell’enorme forza di difesa stanziata in attesa, i Vanduul attaccarono senza esitazione. Questa fu la presentazione ufficiale tra esercito UEE e Vanduul.

Nel corso degli anni seguenti, mentre l’UEE tentava di imparare quanto più possibile su questa nuova civiltà, si iniziarono ad intravedere dei vaghi dettagli di gerarchia. Il Dottor Arlow Gellis, famoso antropologo dell’epoca, pubblicò i suoi studi sulla scoperta delle dinamiche sociali Vanduul. Comparando gli enormi glifi presenti sulle navi aliene, egli introdusse quella che venne conosciuta come la Teoria dei Clan, in cui il dottore ipotizzava che i Vanduul si organizzino in gruppi autosufficienti piuttosto che adottare un governo unico per l’intera razza. Dal momento che i contatti con i Vanduul divennero una serie prolungata di rapidi assalti, la teoria di Gellis venne accettata sempre più e nell’Impero si sviluppò l’idea che non si sarebbe mai giunti né alla pace perenne, né alla guerra totale.

A detta di tutti, l’Imperatrice Illyana Messer VI e la sua milizia non si erano fatti turbare da questi sviluppi. Piuttosto, l’Imperatrice approfittò degli sporadici attacchi ad Orion per ricordare alla popolazione il motivo per cui abbisognavano della protezione dell’Imperatore.

Quando, nel 2697, Messer VI nominò suo successore Samuel, il figlio più giovane, il nuovo Imperatore prese ancor più sottogamba la minaccia Vanduul, intento com’era ad usare i suoi nuovi poteri per tormentare ulteriormente una popolazione già soggiogata a sufficienza.

Nei primi anni del 28° secolo, anche la personalità stessa del sistema Orion cambiò. Armitage divenne una stazione secondaria per soldati, mercenari e piloti in cerca di una chance per testare il loro coraggio contro un avversario così sfuggente. I negozi iniziarono ad accettare tecnologia Vanduul (e negli anfratti più nascosti, persino i loro cadaveri) come merce di scambio per poter nutrire i giovani virgulti del pianeta. Alcune registrazioni dell’epoca insegnano che si era soliti organizzare anche battute di caccia al Vanduul.

Ma tutta questa presunzione sarebbe presto stata punita.

“Fa freschetto stasera, sembra che l’inverno ci accompagnerà ancora per un bel po’. I sistemi idroponici si stanno spegnendo per la notte, ma li farò comunque andare al minimo in caso la temperatura cali ancora. Che altro… Maura non sta tanto bene, quindi probabilmente domani ci dirigeremo a Conrad per incontrare il dottore. Penso sia tutto. Lo so che speravi fosse il messaggio di perdono, ma non lo è. Non sono ancora pronto.”

Datata 16-02-2712, ore 18:38, questa è una delle ultime comunicazioni civili spedite da Armitage prima che una flotta Vanduul invadesse il sistema. Mai la popolazione aveva visto una forza d’attacco tanto imponente. Nel sistema Orion ci fu un susseguirsi di navi ammiraglie, che scatenarono sui locali tutta la loro violenza delle loro armi devastanti.

La battaglia di Orion era iniziata.

La Marina UEE tentò di erigere una difesa raffazzonata, ma la portaerei solitamente appostata nel sistema era stata mandata su Caliban per punire in modo esemplare un nascente movimento politico attivista, lasciando così tre cacciatorpedinieri e diverse fregate a gestire l’assalto. I civili lavorarono spalla a spalla con l’esercito, mentre gli esploratori correvano ad allertare la flotta.

Con il continuo dispiegamento di rinforzi, le linee di combattimento fluttuarono per tre giorni su Armitage e in tutto lo spazio circostante. Nonostante le enormi perdite sofferte dall’attacco iniziale, la Marina iniziò finalmente a respingere le forze Vanduul verso il punto di salto, mentre i Marine tentavano di guadagnare ogni metro possibile sulla superficie del pianeta.

Fu in quel momento che l’UEE intravide per la prima volta ciò che in seguito sarà conosciuta come la Kingship. Con una lunghezza di circa 3.000 metri, la mastodontica astronave aliena faceva sembrare le altre navi dei piccoli insetti confusi. Le forze umane in prima linea che stavano respingendo le forze Vanduul, rincuorate da quella che pareva essere stata una possibilità di vittoria, erano troppo vicine per cambiare rotta e vennero decimate dal primo attacco della Kingship.

Ciò che accadde in seguito viene storicamente descritto come un massacro. Le forze Navali rimanenti abbandonarono il sistema dirigendosi verso Tiber, nella speranza di riuscire a creare qualche sorta di barricata per fermare l’avanzata dei Vanduul, abbandonando di fatto la gente di Armitage alla mercé degli alieni.

Ma questi non erano interessati all’inseguimento. La Kingship stazionò nel sistema per circa un anno, il tempo necessario ad estrarre ciò di cui abbisognava dai pianeti, prima di sparire con tutto il Clan tornando nello spazio Vanduul.

I Messer, dopo oltre 150 anni, avevano subito la loro prima sconfitta militare decisiva. La notizia di questa disfatta e del suo terrore inarrestabile ai margini dell’universo spaventò a morte la popolazione. Tutti sembravano chiedersi: sarà solo questione di tempo prima che i Vanduul penetrino maggiormente nello spazio Umano?

Sfortunatamente, la risposta era sì.

Traduzione a cura di Alex Miura.
Articolo originale disponiblie presso le Roberts Space Industries.