ALAN: Benvenuti ad Empire Report. Sono Alan Nuevo e qui con me, come sempre, c’è Beck Russum. Iniziamo subito a parlare di ciò a cui stanno pensando tutti in questo periodo.

BECK: Esattamente. Lo UEE si trova ora ad un passo dal determinare chi sarà il prossimo Imperatore. A seguito di una lunga ed occasionalmente controversa campagna, che ha incluso due settimane di votazioni disturbate dalle accuse di intimidazione verso i Cittadini Tevarin, durante una cerimonia avvenuta nel suo quartier generale a Mosca, un paio di ore fa l’Ufficio Elettorale Imperiale ha pubblicato i risultati ufficiali del Voto Secondario.

ALAN: Proprio così. L’Ufficio Elettorale Imperiale ha finalmente finito di raccogliere e verificare i voti provenienti da tutto l’Impero. I cinque candidati che hanno ricevuto il maggiore supporto ed entrano nella fase della Votazione Finale sono l’Indipendente Laylani Addison, l’Universalista Titus Costigan, il Centralista Paul LeSalle, la Transizionalista Mira Ngo e l’Universalista Illyana Sharrad.

BECK: Il commissario dell’Ufficio Elettorale Imperiale Tyrone Salonen ha guidato la cerimonia annunciando che quest’anno ha visto la più alta affluenza alle urne per il Voto Secondario nella storia dell’Impero. Ha poi continuato dando credito alle differenze tra le proposte dei dieci candidati, che hanno permesso un coinvolgimento degli elettori senza precedenti.

ALAN: Un’assenza importante durante il procedimento è stata quella dell’attuale Imperatore, Kelos Costigan. Un suo portavoce ha dichiarato che alcune importanti questioni legislative hanno impedito all’Imperatore di essere presente alla cerimonia, nonostante abbia personalmente chiamato ogni candidato per congratularsi. Alcuni hanno speculato che l’assenza dell’Imperatore Costigan possa essere dettata più dalla volontà di essere imparziale con i candidati. Se fosse così, l’Imperatore dovrebbe continuare a procedere sul filo del rasoio, considerato che due dei candidati legati personalmente a lui sono tra i cinque finalisti.

BECK: Tra questi suo figlio Titus Costigan, la cui campagna come Universalista era incentrata sul suo acume economico. L’autoproclamatosi “Outsider tra gli Insider” ha convinto i Cittadini che il suo successo nel settore privato, affiancato alla visione esclusiva dell’amministrazione del padre, lo ha messo nella posizione unica di poter riuscire a gestire la gargantuesca burocrazia dell’Impero.

ALAN: Proprio come il padre, il candidato Costigan è stato in grado di camminare su una corda tesa, riuscendo a convincere gli elettori che le sue politiche miglioreranno l’economia dell’Impero, al contempo evitando di criticare in modo diretto le iniziative del padre. Darl Arakawa, manager della campagna di Titus, ha recentemente raccontato a Victoria Hutchins di Empire Report che quello era un passo delicato da fare per riuscire a non perdere gli elettori Universalisti che approvano inequivocabilmente la gestione dell’Impero da parte dell’Imperatore Costigan.

BECK: La relazione di Titus con suo padre, il partito Universalista e i suoi elettori rappresenteranno una dinamica importante durante il Voto Finale. Con due Universalisti rimasti in gara, Titus dovrà riuscire a mantenere quanti più fedeli elettori possibili se vorrà vincere.

ALAN: Una situazione piuttosto insolita, Beck. Soprattutto dal momento che gli Universalisti hanno reso chiara la loro preferenza dando tutto il loro supporto all’altra candidata legata all’Imperatore Costigan, l’attuale Alto-Segretario Illyana Sharrad.

BECK: Assolutamente. Storicamente, un Imperatore in carica supporterebbe con entusiasmo il suo candidato preferito, ma l’Imperatore Costigan deve ancora proferire parola. L’Alto-Segretario Sharrad ed il presidente del partito Universalista Aadi Svensson hanno anche avuto un incontro con l’Imperatore prima del Voto Secondario per spingerlo a sostenere pubblicamente la Sharrad. A quanto pare, l’incontro è stato talmente controverso da inasprire persino il rapporto di lavoro tra l’Imperatore ed il suo Alto-Segretario.

ALAN: A peggiorare le cose tra le due campagne Universaliste ci ha pensato una serie di attacchi pubblicitari su Spectrum, che poco prima del Voto Secondario ha preso di mira specificatamente l’Alto-Segretario Sharrad. Il team di Titus ha negato ogni coinvolgimento con questi annunci affermando che i candidati dovrebbero avere successo tramite i meriti, non diffamando gli avversari.

BECK: Le nostre fonti ci hanno detto che questa spiegazione ha fatto ben poco per soddisfare il team della Sharrad. Con entrambi i candidati tra i cinque finalisti, le alleanze tra i partiti sembrano essere sparite completamente. Solo il tempo ci dirà quanto diverrà sgradevole il rapporto tra le due campagne.

ALAN: Per adesso, la Sharrad continua a focalizzarsi sulla sua lunga lista di successi come Alto-Segretario. La sua storia la dipinge come un’amministratrice esperta ed ammirata, che ha supervisionato innumerevoli miglioramenti alle infrastrutture in tutto l’Impero. Se eletta, si impegnerà a velocizzare i progetti infrastrutturali di vitale importanza in ogni Sistema, ideale che ha ricevuto grande supporto dai sindacati del settore pubblico di tutto l’Impero.

BECK: Nonostante la sua reputazione eccellente ed il nome di spicco, però, gli attacchi ai danni della Sharrad apparentemente hanno colpito nel segno, in quanto alcuni degli elettori chiave tra gli Universalisti hanno infine votato per Titus. Uno scenario da incubo per il partito Universalista, che è riuscito a schierare due ottimi candidati che però attualmente sembrano essere in guerra tra loro. A meno che uno dei due non riesca a trovare un modo per distinguersi, i due potrebbero ritrovarsi a dividersi i voti del partito e negare così ad entrambi la possibilità di rivendicare il posto di Imperatore.

ALAN: Sarà interessante vedere come questi due candidati riusciranno ad attirare gli elettori all’interno e all’esterno del partito.

BECK: Oppure vedere che tipo di effetto avrebbe un eventuale sostegno per uno dei due da parte dell’Imperatore Costigan.

ALAN: Nel frattempo, il candidato Centralista Paul LeSalle potrebbe trovarsi nella posizione migliore per approfittare della divisione tra gli Universalisti. LeSalle è un politico di lunga data nonché ex presidente del partito Centralista, perciò dispone di decenni di esperienza nel servizio pubblico e nelle campagne elettorali.

BECK: Dopo essere stato ammesso al Voto Finale, durante il suo discorso LeSalle si è appellato direttamente agli Universalisti indecisi. Dal quartier generale della sua campagna in Goss, il candidato si è dichiarato l’unico in grado di mantenere sia le promesse di Titus che della Sharrad, grazie ad una vasta esperienza governativa e un’agenda pro-business.

ALAN: Con l’incrollabile sostegno del partito Centralista alle sue spalle, LeSalle sembra anche intenzionato ad appellarsi agli elettori Universalisti ed indipendenti. Ha portato all’attenzione il suo piano per abbassare le tasse, incoraggiare l’impegno civico tramite servizio militare obbligatorio che porti a programmi sociali, ed aggiungere revisioni all’Atto per le Pari Opportunità che potrebbero potenzialmente aprire all’estrazione mineraria aree di pianeti attualmente protetti.

BECK: LeSalle sembra proprio intenzionato a pubblicizzarsi come lo statista più saggio del gruppo e finora è riuscito ad evitare gran parte delle denigrazioni. Tuttavia, alcuni osservatori credono che le altre campagne elettorali stiano solo aspettando il momento giusto per attaccare LeSalle nel round finale.

ALAN: LeSalle, che proviene da una famiglia benestante di Cassel, ha rinunciato al sostegno dei suoi in gioventù quando ha dato forma al conglomerato dei trasporti che gli ha portato la fama. I notiziari hanno iniziato a parlare del suo passato non appena ha messo piede nella politica, dal momento che molti dei suoi primissimi investitori erano finiti in prigione a causa di collegamenti con organizzazioni di fuorilegge, fatto che mise in discussione la provenienza del loro capitale.

BECK: Quando oltre un decennio fa scoppiò lo scandalo, LeSalle sparì da sotto i riflettori pubblici per qualche anno e si ripresentò alla direzione del partito Centralista. Ogni volta che gli si chiedono informazioni a riguardo, LeSalle mantiene la sua innocenza e sottolinea prontamente che i suoi ex soci d’affari hanno commesso i crimini per cui sono accusati anni dopo la loro associazione.

ALAN: Eppure questo scandalo potrebbe mettere in difficoltà LeSalle, che candidandosi ha promesso azioni a pugno duro contro la criminalità. Molti credono che i suoi oppositori sono lieti che LeSalle abbia sconfitto l’altra candidata Centralista, la Vice Assistente al Direttore dell’Advocacy Emma Thorne, in quanto grazie alle sue connessioni nel passato sarà più facile indebolire lui e la sua posizione contro il crimine.

BECK: Mentre LeSalle ha voluto mettersi nel mezzo per attrarre gli elettori, la Senatrice di Terra Mira Ngo vede la sua selezione per il Voto Finale come un segno che gli elettori sono finalmente pronti ad abbracciare il suo piano progressista per l’Impero. Accettando la sua nomina al Voto Finale, la candidata Transizionalista ha promesso ai suoi sostenitori che durante il ciclo finale di elezioni non avrebbe diluito la sua visione per fare appello agli elettori centristi.

ALAN: La Senatrice Ngo ha sostenuto la sua promessa rilasciando una proposta politica dettagliata su come sposterebbe la capitale UEE dalla Vecchia Terra a Terra. Un portavoce della sua campagna elettorale ha precisato che ulteriori informazioni riguardo le politiche proposte dalla candidata verranno rilasciate durante il corso dei prossimi mesi, poiché l’Impero merita di sapere con precisione cosa farà se fosse eletta.

BECK: I Cittadini in Terra hanno festeggiato la notizia con un enorme raduno. Molti tra la folla ora credono che manchi solo qualche mese allo spostamento del nucleo politico UEE nel loro Sistema. Un’impresa così enorme come non si era mai vista.

ALAN: Hai avuto modo di leggere una copia della proposta rilasciata dalla Senatrice Ngo riguardo lo spostamento della capitale?

BECK: Non ancora. E tu?

ALAN: Victoria Hutchins la sta leggendo in questo momento perciò potrà condividere alcuni dettagli in uno dei prossimi episodi. Se beve una cassa di CRUZ Pulse, dovrebbe essere in grado di finire la lettura entro la metà della prossima settimana. Molti pensano che la Ngo abbia iniziato a scrivere questo piano non appena è entrata in politica. La sua campagna contiene un ammontare incredibile di ideali e dettagli.

BECK: Anche i suoi opponenti hanno potuto mettere le mani sulla proposta. In particolare, citano delle scadenze troppo aggressive per lo spostamento, che prevede la riallocazione di diversi dipartimenti governativi nel Sistema Terra immediatamente dopo la sua eventuale elezione.

ALAN: Eppure circolano voci di una rottura tra le fila del team Ngo, dovuta al dubbio riguardo la pubblicazione della proposta, ritenuta da alcuni una mossa imprudente. La consigliera Winnie Attah ha addirittura abbandonato il team dopo aver sostenuto che la proposta avrebbe trasformato la Ngo in una candidata mono-argomento invece di far passare la visione dell’Impero più ampia e progressiva che la Senatrice rappresenta. Solo il tempo dirà se il piano della Ngo gioverà o danneggerà la sua campagna.

BECK: L’ultima sorprendente candidata a far parte dei cinque finalisti è Laylani Addison, un’Indipendente che ha incentrato la sua campagna sul miglioramento dell’educazione e l’aumento delle risorse indirizzate verso attività scientifiche all’avanguardia. Il suo supporto per il Synthworld e le università sovvenzionate pubblicamente hanno attirato attenzione e critiche, ma niente in confronto alla sua proposta di mollare la presa sulle restrizioni applicate alle ricerche sulle IA. L’argomento si è rivelato essere un parafulmine per la sua campagna, che apparentemente l’ha catapultata lontana dal gruppo.

ALAN: Mentre tra le fila della campagna della Ngo hanno dibattuto a lungo su come si potrà gestire lo spostamento della capitale su Terra, alcuni nel team della Addison ammettono di essere rimasti sorpresi dall’approvazione assoluta verso l’aumento delle ricerche sulle IA da parte della loro candidata. Molti consulenti scientifici dicono di non essere stati consultati riguardo la posizione oppure di non avere idea del perché la candidata sia così fortemente a favore di allentare le regole esistenti.

BECK: Quando si chiedono dei dettagli, i membri della campagna non sono in grado di fornirli. Questo ha lasciato in molti a chiedersi se la campagna della Addison abbia mai veramente avuto una politica specifica riguardo le IA o sia stato semplicemente un modo per ottenere una posizione di spicco e attirare l’attenzione.

ALAN: L’ascesa della Addison tra i cinque finalisti è stata indubbiamente sostenuta dai suoi eloquenti dibattiti che hanno ottenuto ampio consenso. È sempre rimasta calma, composta ed in controllo durante i dibattiti, rassicurando gli elettori sul fatto di essere in grado di difendersi da sola senza dover ricorrere alle tattiche negative usate dagli altri candidati. In un video caricato nello spectrum, si può vedere la Addison rigirare un attacco aggressivo da parte del candidato Calvin Derry trasformandolo in un toccante trattato personale sul perché è importante per gli Umani abbracciare gli ideali e le influenze aliene.

BECK: È stato davvero un momento forte.

ALAN: Sono d’accordo, indimenticabile e commovente. Dobbiamo fare una piccola pausa ora, ma quando torneremo continueremo con la nostra copertura delle elezioni.

BECK: Daremo un’occhiata alle campagne che non sono riuscite a sopravvivere, parlando anche con Antwan Lillard, che partecipava con la proposta di smantellare lo UEE. Anche se non ce l’ha fatta a rientrare tra i cinque finalisti, Lillard promette che continuerà a lottare. Scopriremo cosa ha pianificato per il futuro.

ALAN: Tutto questo, senza dimenticare gli ultimi risultati di Colt Legrande a Sataball. Restate con noi, su Empire Report.

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.