INIZIO TRASMISSIONE:

Felice Luminalia a tutti.

Benvenuti a questo festoso episodio di Far From Home. Il Vecchio Jegger è qui con voi e spera che la sua voce vi arrivi forte e chiaro. Iniziamo subito accendendo la lampada della Luminalia. Eeee… ecco fatto. La Luminalia è ufficialmente iniziata, il che significa che non interromperò la trasmissione fino a che l’olio della lampada non sarà consumato del tutto. Vi state chiedendo quanto durerà? Che sia dannato se lo so. Ne sapete tanto quanto me.

Ho preso questo coso anni fa in un negozio nella Flottiglia di Yulin. Sono contento di esserci entrato perché nonostante tutti i miei viaggi alla Flottiglia, quel negozio non l’ho più ritrovato. Ovviamente il negoziante non sapeva molto della lampada, tranne per il fatto che non funzionava con le moderne capsule ad olio che durano esattamente due giorni o, quanto è, 34.000 battiti, credo. Beh, questa lampada è proprio vecchia, forse addirittura fatta a mano. Non ne sono sicuro e nessun Banu sembra saperne di più. Comunque, ho dovuto riempirla normalmente con olio, perciò le tempistiche non sono molto prevedibili. Le dimensioni del bruciatore mi fanno pensare che durerà almeno due giorni, ma bisogna considerare anche la qualità dell’olio. Credetemi, ne ho comprato a buon mercato che è durato a malapena un giorno. Non me n’era rimasto abbastanza neanche per fare una ricarica e vi dirò, gli addetti alla pulizia atmosferica non sono stati felici di vedere il fumo che generava quella roba. Ecco perché ne compro soltanto in spazio Banu, dove c’è una souli che si impegna esclusivamente a produrlo nel modo giusto. Nel corso degli anni, ho anche iniziato a preferire non sapere quanto tempo resterà acceso. C’è qualcosa di bello nel non avere un programma scritto e lasciare che le cose accadano seguendo le proprie tempistiche. Ed è una cosa che vale tanto per la Luminalia quanto per la vita.

Sono felice che abbiate deciso di stare con me per queste feste, anche se non posso promettervi che resterò sveglio o sobrio per tutto il tempo. A proposito… il brindisi di quest’anno sarà offerto da Soles. Ho preso una bottiglia del loro mescal premium durante un lavoro recente a Cassel. Non ne avevo mai comprato ma me lo avete consigliato in tanti. Dopo la mal parata dell’anno scorso con quella bottiglia di Atlas Nouveau, ho pensato che stavolta sarebbe stato meglio qualcosa di più forte. Spero di non sentirmi male stavolta. Mi sono anche preparato delle fettine di oza da succhiare tra un sorso e l’altro.

Ma bando alle ciance, fatemi aprire questo Soles e brindiamo. A tutti voi là fuori che state passando questa festività come me… da soli e alla deriva. E ricordate sempre, siamo come una souli. Cin!

Oohhh, mi piace. Lo senti subito, poi va giù liscio. Ed ecco quel calore che scorre dalla testa ai piedi. Aspettate, fermi un secondo, metto questa bottiglia un po’ più lontano. Non voglio che sia troppo facile riempirmi il bicchiere. È quello che mi ha messo nei guai l’anno scorso portandomi a spaccare la chitarra. Mi scuso nuovamente con chiunque fosse con me durante quella sessione improvvisata. Non è stata la mia ora migliore ma diavolo, sfido chiunque a non averne passata una così dopo essersi scolato da solo una bottiglia di vodka.

Grazie a tutti coloro che mi hanno inviato domande. Ne ho qui con me un po’ alle quali risponderò mentre festeggiamo. Iniziamo con Mara, che chiede “sei chiaramente una creatura solitaria, come può piacerti così tanto la Luminalia?”

È un paradosso bello e buono, vero? Se mi conoscete anche solo un po’, saprete che la mia attività preferita è navigare da solo nel vuoto a bordo di Shana. Non che odi particolarmente le persone. Diciamo che non mi turba particolarmente stare da solo. Non so dirvi perché, sono fatto così. Comunque, anche io sento il bisogno di contatto con gli altri. Che sia di persona durante una consegna oppure con voi tramite questo programma. Per quanto io adori la solitudine, non puoi stare alla deriva da solo per tutta la vita. La Luminalia me lo ricorda ogni anno.

Ai tempi in cui la gente mi chiamava soltanto Jegger, la Luminalia mi piaceva per altri motivi. Facevo le consegne con Eimi, una vecchia Aurora CL a cui ho dedicato troppo tempo e troppi crediti. Ma era mia, perciò l’ho resa più veloce e silenziosa di quanto la gente si aspettasse. E mi ha tirato fuori dai guai… beh, la maggior parte delle volte.

Quando avevo Eimi, non ero molto bravo a trovare le rotte o a leggere i rapporti sul crimine di qualsiasi Sistema in cui mi stessi dirigendo. E la situazione era particolarmente terribile durante la Luminalia. Questo perché, invece di festeggiare, cercavo di impepare un po’ la situazione vedendo quante consegne urgenti riuscivo a fare prima che tutto tornasse alla normalità.

Durante una di queste ‘corse festive’ come le chiamavo, scoprii che non ero il solo a trarre vantaggio da tutte quelle consegne extra. Venni tirato fuori da un QT mentre mi stavo dirigendo verso qualche stazione in Magnus. Capii subito che ero nei guai. Il radar di Eimi segnava navi ovunque dirette verso di noi. Poteva sfrecciare via, poteva nascondersi, ma la mia cara Aurora non poteva fronteggiare una flotta di mascalzoni tutta da sola.

Ricaricai immediatamente il QD, ma uno di loro si era avvicinato abbastanza da spegnermi il segnale. Avrei dovuto chiamare aiuto subito, o provare a negoziare con la consegna del cargo. Invece andai nel panico e chiesi ad Eimi di seminarli. Non so perché al tempo pensai fosse la soluzione migliore, ma è quello che feci. Per ogni attacco schivato, un altro colpiva nel segno. Non ci volle molto perché gli scudi di Eimi fossero quasi completamente distrutti. Sapevo non sarei durato molto perciò in un momento di disperazione feci la cosa più stupida possibile: girai Eimi iniziando a contrattaccare.

Pensai che non dovevo abbatterli tutti. Solo il bastardo con lo smorzatore quantico. Notai una nave che non mi aveva mai attaccato ma si limitava a svolazzare nei paraggi per starmi vicino. Immaginando fosse quella che bloccava il mio QD, la presi di mira scaricandogli contro tutto quello che avevo. Ricordo le scintille generate dai suoi scudi, ma non ho idea dello stato in cui la ridussi. Pensai solo ad allontanarmi il più possibile con Eimi.

La portai al limite per distanziarmi a sufficienza e poi attivai il QD. Il suono del suo caricamento non mi aveva mai fatto sentire più sollevato. Puntai la destinazione più vicina e sperai che riuscisse a calibrare prima di finire in mille pezzi. Non so davvero come abbia fatto ma Eimi ci riuscì e quando uscimmo dal QT praticamente ogni singolo sensore di avvertimento stava suonando. Eimi riuscì a trascinarsi alla piattaforma di atterraggio più vicina ed emise un suono violento quando toccammo il suolo. Nonostante non fossimo nel luogo della consegna, nessuno di noi due era in grado di continuare. Perciò scesi da Eimi, entrai nella stazione e mi infilai nel primo bar.

Soltanto quando varcai le porte mi resi conto che era ancora Luminalia. Il posto era pieno di gente ubriaca che a fatica venne a darmi il benvenuto offrendomi da bere. Mi venne quasi naturale voltarmi ed uscire. Non sono a mio agio in mezzo a tanta gente e non avevo intenzione di restare bloccato con loro per tutte le feste. Ma neanche di tornare su Eimi per affrontare ciò che mi stava aspettando là fuori. Andando contro ogni muscolo del mio corpo, restai. Non passò molto tempo prima che cominciassi a raccontare di com’ero finito lì. È stato allora che il proprietario del posto iniziò a raccogliere una colletta per le riparazioni di Eimi. Dissi subito che nonostante fossi grato, non potevo assolutamente accettare un dono tanto prezioso. Ero io quello finito nei guai ed ero io quello che ne sarebbe uscito. Non ho mai dimenticato la sua risposta, “Non oggi. Oggi siamo tutti come una souli e ci prendiamo cura l’uno dell’altro.” Per rispondere alla tua domanda, Mara, adoro Luminalia perché tira fuori il meglio della gente e ci ricorda che siamo tutti connessi. Qualcosa che non si dovrebbe mai dimenticare, soprattutto se si viaggia da soli.

Oh, e se qualcuno se lo sta chiedendo, come parcella per far parte del gruppo ho dovuto raccontare una barzelletta. Diamine, qual era? Me la ricordavo. Forse un altro goccio di mescal mi aiuterà a ricordare. Quello che non dimenticherò mai da quel giorno, invece, è che siamo tutti come una souli. Connessi per vie che non capiremo mai. Influenzando il mondo che ci circonda e chiunque finisca nella nostra scia.

Guardate me. A raccontare una lunga e sconclusionata storiella, e ho a malapena toccato il bicchiere finora. Fatemi solo… huh. Ma ‘sta bottiglia ha un buco da qualche parte?

Comunque, che ne dite di una sorpresina? Come vostro anfitrione, vi ho già offerto una storia un po’ imbarazzante. Adesso che ne dite di una canzone? Vi giuro, mi sono esercitato. Ho pure imparato qualche canzoncina di Luminalia.

Fatemi prendere la chitarra.

[ accordo stonato ]

Forse dovevo accordarla, prima…

[ la chitarra stona ancor più di prima ]

Soltanto un attimo che—

TRASMISSIONE TERMINATA

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.