La storia del Sistema Castra potrebbe essere la cosa più vicina allo specchio delle relazioni degli Uomini con gli Xi’An. Scoperto nel 2544, solo 14 anno dopo il nostro primo incontro con gli Xi’An, Castra venne terraformato per l’utilizzo militare. La presenza militare nel Sistema si ridusse di pari passo con il rilassamento delle tensioni con gli Xi’An. Oggi, Castra è innanzitutto un centro commerciale, sebbene determinate aree siano rimaste sotto il controllo militare e siano pronte all’azione in ogni momento.
Castra è un Sistema semplice contenente due pianeti orbitanti attorno ad una stupenda stella blu-bianca. Fu scoperto dagli esploratori dell’esercito UPE che stavano setacciando la Linea Perry alla ricerca di nuovi punti di salto. Dopo la sua scoperta, i primi rapporti indicarono il Sistema come ‘irrilevante’ dal punto di vista astronomico, ma gli alti ufficiali dell’esercito capirono immediatamente il suo valore strategico come avamposto avanzato nella prospettiva di un prossimo conflitto con gli Xi’An. Il Sistema fu chiamato Castra, un antico termine Romano utilizzato dall’esercito per indicare un appezzamento di terra destinato alla conversione in una postazione difensiva, e la terraformazione del secondo pianeta iniziò immediatamente.
Quando decenni dopo fu scoperto un punto di salto che collegava Castra ad Oya, con la sua fiorente colonia Xi’an, il Sistema balzò nella prima linea del conflitto. Mentre i fondi governativi giungevano senza sosta nel Sistema per migliorare le sue postazioni difensive e l’infrastruttura militare, il Sistema, da semplice avamposto, divenne un punto focale nella guerra fredda con gli Xi’An. Venne persino costruita una grande piattaforma orbitale per supportare le navi ammiraglie ed i bombardieri a lungo raggio, che erano sempre pronti ad attaccare lo spazio Xi’An qualora fosse mai giunto l’ordine di farlo. La stazione è stata smantellata da tempo ed acquistata dalle Crusader per divenire parte della loro rete commerciale per starliner.
Nel 2789 la UEE ridusse il contingente militare in Castra. Dopo due secoli di stretto controllo, al pubblico era permesso di entrare nel Sistema. La decisione fu, ed è tutt’oggi per alcuni, controversa. Un’aggressiva minoranza di burocrati militari ed élite politiche credono che il Sistema possa servire meglio l’Impero come avamposto militare dedicato (e solitario).
Dopo la conversione di Castra, le aziende commerciali arrivarono in massa per approfittare dell’eccezionale infrastruttura del Sistema e le proprietà immobiliari a buon mercato. Da questo momento in poi, Castra divenne la destinazione preferita dei trasportatori in cerca di un posto in cui scaricare le proprie materie prime e caricare nuove merci. Di recente, il governo di Castra ha cercato di incrementare l’appetibilità turistica del Sistema nel tentativo di diversificare l’industria presente.
Castra I
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Il primo pianeta di Castra non presenta un’atmosfera né alcuna materia prima degna di nota. Ciò nonostante, gli Umani si accorsero che Castra I poteva servire ad uno scopo – le esercitazioni del tiro a bersaglio. Definito dalla Marina UEE come ‘Il centro del bersaglio’, questo mondo morto è stato utilizzato per i passaggi di bombardamento durante la guerra fredda. Oggi, il modo in cui la stella del Sistema si riflette sulla superficie butterata di Castra I è probabilmente l’aspetto più interessante del pianeta.
Castra II (Cascom)
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Solo Castra II è adatto all’insediamento. L’esercito UEE ha designato il pianeta come Comando di Castra, che è stato abbreviato in Cascom – una denominazione ufficiosa che è rimasta nel tempo ed è motivo di sgomento per alcune delle figure politiche attuali. L’esercito ha terraformato il pianeta il più velocemente possibile. Alcuni scienziati oggi dicono persino che il processo fu troppo veloce, suggerendo che lo spesso strato di nubi è da attribuire all’elevata velocità con cui fu preparato Cascom.
L’esercito volle costruire la posizione difensiva ideale, per cui scavarono nel fianco del Monte Ulisse per realizzare la citta di Sherman, rendendola sia superbamente sicura che incredibilmente bella. Questa città fortezza, situata al di sopra delle nuvole, si è guadagnata il soprannome di ‘Isola nel Cielo’. Dopo aver visto Sherman per la prima volta, l’Ammiraglio Kumasi Klein pronunciò una frase rimasta famosa: “È la città dei miei sogni. Pittoresca e protetta da grossi calibri”.
Dal momento che Sherman è stata sotto il controllo governativo per secoli, è rimasta un perfetto esempio di architettura sponsorizzata dallo stato. Quando l’Imperatore Messer III caldeggiò il Monumentalismo, il profilo di Sherman fu aggiornato per riflettere questo stile. Oggi è ancora visibile l’architettura storica di Sherman, che costituisce una delle ragioni principali per cui visitare la città.
Fin da quando l’esercito aprì il Sistema ai Cittadini ed ai civili, Sherman ha cercato di definire la sua identità culturale. Per secoli, vivere su Castra II è stato un incarico, non una scelta. Persone provenienti da ogni angolo dell’Impero hanno passato anni della loro vita lì, ma pochi vi hanno messo radici. Quando il Sistema venne aperto, l’industria divenne il più evidente nuovo abitante del pianeta. Sebbene compagnie come la Kruger Intergalactic portarono nuova vita sul pianeta, esse fecero poco per fornirgli una nuova identità tra le masse degli altri mondi imperiali.
Tutto questo cambiò nel 2833, quando Andre Novoselov venne eletto presidente. Il Presidente Novoselov lavorò a stretto contatto con la comunità economica per attirare più abitanti su Sherman. Per anni, le compagnie hanno fatto fatica a trovare abbastanza impiegati per occupare le posizioni disponibili. Insieme, lanciarono delle campagne promozionali pro-Sherman in tutto l’Impero. Una di queste campagne riportò in vita il motivo ‘Isola nel Cielo’ ed utilizzò l’immagine iconica della città in cima alla montagna, appollaiata sopra lo strato di nubi lucenti a causa dell’inquinamento luminoso generato dalle città sottostanti. Per la prima volta, l’Impero vide in Sherman qualcosa di più di un avamposto militare o di una zona industriale. La speranza del Presidente Novoselov era di vedere Castra II rappresentata nel Senato dell’Impero, ma purtroppo la sua promozione da Presidente a Governatore planetario non avvenne mai, ed il pianeta deve ancora oggi guadagnarsi un seggio senatoriale.
La spinta del Presidente Novoselov per popolare il pianeta ebbe l’effetto sperato. Con il progressivo aumento della popolazione, crebbe anche una vasta varietà di servizi industriali volti ad esaudire la crescente domanda. Sherman divenne un crogiolo di negozi di alto livello, ristoranti ed hotel, mescolati con attività mirate alla borghesia ed ai colletti blu. In molte zone della città, persone in capi firmati ed altre con stivali dalla punta in grafene fanno shopping, cenano e vivono fianco a fianco.
Di recente, le economiche proprietà immobiliari di Cascom e la vista panoramica sono diventate una destinazione popolare tra i pensionati. Nel tentativo di attirare una folla più giovane, Sherman ha promosso le sue bellissime località montane come la prima meta del ‘verse per gli sport estremi. Per un po’, fare parapendio tra le nuvole è stato estremamente popolare, fino a quando numerosi parapendisti amatoriali non atterrarono nelle installazioni militari e costrinsero la città a vietare questa pratica. Anche se il parapendio attorno al Monte Ulisse è stato vietato, stupore ed avventura attendo comunque chiunque visiti Castra II.
Voci nel Vento
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“Quando scoppierà il conflitto Xi’An – e notate che ho detto quando, non se – il suo bilancio dipenderà sostanzialmente dalla nostra forza in un solo Sistema, Castra. Imploro tutti voi di stanziare rapidamente e di conseguenza i fondi appropriati.”
– Ammiraglio Connelly Reeves, estratto da un discorso tenuto all’Alto Comando, 2716.
“La forza delle linee e l’inflessibile temerarietà dei fabbricati nel trafiggere il firmamento non lasciano alcun dubbio sullo scopo di quella struttura, né danno margine di discussione sul fatto che la fondazione di Sherman incarni lo spirito di un’era così come abbia aiutato a definirla.”
