Salve a tutti voi, compagni vagabondi dello spazio profondo. Vi ringrazio per voler trascorrere qualche minuto con me Lontani da casa. So che c’è parecchia confusione là fuori. L’intero Spectrum che fa a gara per aggiudicarsi il vostro tempo. Come molti di voi abbiano fatto a trovarmi… Diavolo, non lo so.

Immagino che non abbia importanza. Ciò che ha importanza è che ho abbastanza comunicazioni prive di risposta da riempire una Hull-C. Devo ammettere che è un po’ umiliante e parecchio opprimente metterle tutte in ordine. Immagino che questo sia un mio problema. Nessuno mi ha mai preso per un amicone.

Quindi, se non avete ancora ricevuto una risposta ai vostri messaggi, non prendetevela a male. Non è niente di personale. Per alcune delle vostre domande semplicemente non ho una risposta…. per esempio “Qual è la rotta più sicura per Glaciem Ring?” Al diavolo se lo so. E’ territorio dei pirati. Non è un buon posto per vagabondare da solo.

Altre domande hanno un’accezione più filosofica. Tipo… “Come può lo spazio essere considerato sia un luogo che un gigantesco vuoto?” Onestamente, queste mi piacciono. Mi tengono compagnia mentre vado alla deriva. Ciò non significa che io abbia una risposta. Domande come questa non sono fatte per avere una risposta… Solo per essere contemplate.

Se cercate di spremere da me la verità, risponderò anche alle domande personali se ne avrò voglia. A volte lo faccio e altre volte no. Beh… Oggi lo faccio. Gloria mi ha scritto un bel messaggio e poi mi ha chiesto “Qual è la cosa più stupida che tu abbia mai fatto?”

Seriamente, Gloria, mi risulta difficile restringere il campo ad un solo evento. Ho fatto un sacco di cose discutibili negli anni ed ho cercato di imparare da ciascuna di esse; ma fare una stupidaggine non è sempre un male. E’ la vita. E’ quando commetti una stupidaggine per la seconda volta che incappi nei problemi.

Detto questo, la prima cosa che mi è venuta in mente è qualcosa di cui anche voi, ne sono sicuro, vi siete resi colpevoli almeno una volta: bere e volare. Non sto parlando di una di quelle “quiete”, dove mettete il pilota automatico, reclinate il sedile ed ammirate le stelle. No… una notte, circa dieci anni fa, ho deciso di celebrare il Giorno del Viaggiatore sparando coordinate a caso nel mio navigatore, aumentando i giri del Quantum Drive e aprendo una bottiglia di White Lightning distillata da un amico.

Viene fuori che questa esatta sequenza di eventi sarebbe stata in grado di far sbalzare un Tev dal suo Keister. Qualcosa che ho realizzato quando ormai c’ero completamente in mezzo. Ovviamente questo non mi ha fermato dal finire la bottiglia, sprofondare nel sedile, spegnere il pilota automatico e pilotare la Shana con le mie mani.

Ora… Forse era solo la bevuta, forse sono stati i G, ma la successiva cosa che ricordo è che mi sono svegliato con la Shana che mi urlava di un impatto imminente. Armeggiai con la leva di volo e schiantai il mio propulsore principale destro contro un asteroide. Il danno non fu catastrofico, ma comunque troppo grande perché potesse essere risolto dai bot riparatori.

Quindi ero in qualche oscuro angolo del Sistema Corel e non potevo usare il Quantum Drive con il propulsore danneggiato. Non vedevo niente verso cui valesse la pena di navigare. E, si… Era il maledetto Giorno del Viaggiatore. L’unico giorno dell’anno in cui la gente, più che viaggiare nello spazio, preferisce stare a terra.

Ovviamente, avrei dovuto subito inviare una richiesta di soccorso, ma quel giorno ero impegnato a prendere le decisioni più stupide. Dopotutto era un giorno festivo ed ero sicuro che le compagnie di soccorso e riparazione applicassero dei sovrapprezzi. Così da buon testardo decisi di tenere duro e stare alla deriva per un giorno per risparmiare qualche credito.

La prima cosa che feci fu spegnere Shana per risparmiare energia e diminuire il segnale emesso. A quel punto era come se nella mia testa ci fossero un gruppo di Banu impegnati in una partita a SataBall. Avevo pensato di starmene seduto, tenendo un occhio aperto per spazzini e pirati, ma tutto quello che potevo fare era starmene sdraiato. Quando non ne potei più guardai nell’armadietto, solo per accorgermi che non avevo le provviste di cui avevo maggior bisogno: quelle necessarie per preparare il mio rimedio dopo sbornia fatto in casa.

Questo è quanto. Un rimedio per la sbornia era più importante che non risparmiare qualche credito. Quindi inviai una richiesta di soccorso e, con mia sorpresa, ricevetti una risposta da una Reclaimer, il cui equipaggio pensava come me che il Giorno del Viaggiatore dovesse essere celebrato viaggiando.

Quindi sono arrivati mi hanno riparato il propulsore. L’hanno fatto senza chiedere nemmeno un credito. Tutto quello che mi hanno chiesto è stato di celebrare con loro il Giorno del Viaggiatore, condividendo qualche storia dell’anno trascorso e, più importante, insegnando loro come preparavo il mio rimedio per la sbornia. Per loro era un pagamento più che sufficiente.

Mi sono sforzato per tutta la vita di essere solitario ed autosufficiente, ma ho imparato che è un sogno senza speranza. Chiunque può sbagliare e chiunque può aver bisogno di aiuto. Anche se chiedere vi spaventa, a volte è la cosa giusta da fare. Non potete sopravvivere nello spazio da soli e quando ne avete l’occasione dovete comportarvi da benefattori. Coloro che sono votati alla via del vuoto, come l’equipaggio di quella Reclaimer, lo sanno. Quindi, grazie alla Evo Horizon, ora posso pensare alla cosa più stupida che abbia mai ho fatto con un sorriso stampato sulla faccia.

Comunque, quando ho raccontato la faccenda al mio amico, questi si è messo a ridere e mi ha dato un’altra bottiglia di White Lightning. Questa aveva un’etichetta di avviso con su indicati i dosaggi consigliati. Sono passati circa dieci anni e non ho ancora avuto il coraggio di aprirla… Il solo pensiero mi provoca il voltastomaco.

Quindi eccoci qua, Gloria. Bere e volare senza pilota automatico è stupido. Danneggiare la Shana nel processo è stato ancora più stupido, ma farlo senza avere a disposizione gli ingredienti necessari per preparare la mia cura anti-sbornia è la cosa più stupida che io abbia mai fatto nello spazio. Morale della storia: controllare sempre le scorte prima di uscire. Non si può mai sapere quando qualcosa può diventare di vitale importanza su una nave.

Bene, questo è tutto il tempo che ho per oggi. Devo fare un po’ di diagnostiche alla Shana per assicurarmi che sia in forma. Come sempre, sono felice che vi siate messi in ascolto. Alla prossima…

Jegger chiude.

 

 

Traduzione a cura di Balaxer, clanBanshee
Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.