Questa Guida Galattica è stata pubblicata per la prima volta sul Jump Point 5.11.

Fin da quando Nick Croshaw riuscì per la prima volta ad attraversare con successo un jump point, gli scienziati hanno studiato e fatto ipotesi sul fenomeno che rende possibili tali viaggi inter-sistema. Per anni, l’idea più diffusa era che l’attrazione gravitazionale di una stella combinata con qualche circostanza ancora da chiarire permettesse di creare queste tangenziali dello spazio. Si cercarono correlazioni tra il tipo di stella di un sistema, il numero di jump point e la loro esatta localizzazione. Nonostante la notevole quantità di teorie sull’importanza dell’attrazione gravitazionale di una stella nella formazione dei jump point, non fu mai raggiunto un consenso scientifico.

Questo, finché non venne scoperto il sistema Min, che fece tabula rasa della maggior parte delle supposizioni scientifiche sulla questione. Il sistema non ha nessuna stella. C’è soltanto un gigante gassoso interstellare con le sue quattro lune.

 

Il Sistema Oscuro


Nella pletora di sistemi scoperti dall’Umanità, Min occupa un posto particolarmente speciale a causa dell’assenza di una stella. In certi ambienti criminali circolavano da anni voci sull’esistenza di un “sistema oscuro” privo di luce, ma la maggior parte delle persone credeva che si trattasse soltanto di una leggenda. Queste storie si diffusero proprio a causa del fatto che la scoperta di Min fu mantenuta segreta per oltre due secoli.

Questa decisione fu attribuita al Gruppo Hathor, che tra il 2468 ed il 2672 possedeva la maggior parte del sistema oggi noto come Nexus. Il gruppo estrasse risorse dai pianeti del sistema fino ad esaurirne quasi tutti i depositi minerali, senza però preoccuparsi di far rispettare più di tanto le leggi, cosa che risultò nella forte presenza criminale tutt’oggi esistente su Nexus. In un giorno imprecisato del 2473, una nave della Hathor scoprì un jump point che da Nexus portava a Min. Non si seppe mai chi fu il primo ad attraversare quel jump point, per cui la scoperta venne semplicemente accreditata al Gruppo Hathor.

Per oltre duecento anni, l’esistenza di Min rimase un segreto aziendale. Lo storico Eaden Andres crede che questa segretezza fu inizialmente motivata dal desiderio di reclamare per sé le risorse del sistema. A soli pochi anni dall’esorbitante pagamento che la Hathor dovette versare per avere accesso alle risorse del sistema Nexus, i dirigenti della compagnia erano preoccupati dall’incubo burocratico e dai potenziali costi che l’accesso a Min avrebbe potuto implicare, qualora la UNE fosse stata informata della sua esistenza.

Invece, Il CEO del Gruppo Hathor, Russel Gurney, mantenne Min un segreto gelosamente custodito, arrivando persino a creare una divisione segreta per la scansione, esplorazione e valutazione del potenziale economico del sistema. (In una delle prime catene di comunicazioni, disse che voleva “mantenere minimo il numero di persone coinvolte”, da cui l’origine del suo nome).

Quando nel 2476 la stima economica risultò essere deludente, la divisione venne silenziosamente sciolta. In seguito, quasi tutti i riferimenti al sistema svanirono dalla documentazione del Gruppo Hathor, sebbene sia rimasta qualche prova dell’utilizzo occasionale di Min come discarica delle scorie radioattive derivanti dalle operazioni di estrazione mineraria.

Prima dell’abbandono di Nexus da parte del Gruppo Hathor, avvenuto nel 2672, gli archivi interni aziendali vennero hackerati. Tra i dati compromessi, vi erano anche le coordinate del jump point di Min. Secondo lo storico Eaden Andres, poco dopo questo evento negli ambienti criminali iniziarono a circolare voci riguardanti il “sistema oscuro”.

 

Il Momento d’Oro della Pirateria


Nonostante le voci sull’esistenza di Min, la verità venne scoperta soltanto decenni dopo e non per via della sua connessione con Nexus. Invece, i criminali individuarono un secondo jump point, su Ellis. Fu soltanto nel 2702, quando la New United segnalò all’Advocacy alcune tracce di un giro di contrabbando di astronavi, che l’esistenza di Min venne finalmente svelata alla UEE. La vicenda divenne la base della serie video di successo del 2705, Origini Sconosciute, che drammatizzò la storia dell’agente dell’Advocacy sotto copertura Hiram Qureshi e della sua scoperta di una frangia criminale che utilizzava un jump point da Ellis a Min per trafugare navi.

L’accesso diretto ad un sistema privo di sole entusiasmò gli animi degli astronomi e catturò l’immaginario collettivo. La UEE inviò il suo solito gruppo di scienziati e burocrati ad investigare. Peculiarità a parte, l’assenza di risorse o di pianeti abitabili dissuasero l’Impero dal reclamare il sistema.

Ciò nonostante, una volta che le coordinate di salto di Min vennero rese pubbliche, i pirati, che da anni avevano accesso al settore, sfruttarono l’assenza di forze dell’ordine per tendere agguati a visitatori e ricercatori. Gli attacchi divennero così frequenti, che per anni la UEE rilasciò informative di viaggio che avvertivano della pericolosità di Min. Tuttavia, l’Umanità trovò un modo per trasformare anche questo angolo di spazio in una casa accogliente. Sulla seconda luna del sistema venne creato un piccolo insediamento, ennesima prova delle capacità dell’Umanità di sopravvivere anche in circostanze estreme.

 

MIN I


Data l’assenza di un sole, Min I è il centro del sistema. Questo gigante gassoso è coperto di nuvole d’ammoniaca che risplendono di una luce sinistra contro i tenui bagliori di stelle lontane. Gli esperti hanno formule diverse teorie sulle ragioni alla base dell’espulsione di questo corpo celeste dal suo sistema stellare originale. Esiste inoltre un acceso dibattito sull’ipotesi che i jump point siano connessi al pianeta o se piuttosto siano collegati a questa porzione di spazio, in cui il gigante gassoso si sarebbe quindi trovato a passare ‘per caso’. Gli scienziati devono ancora scoprire cosa renda questo mondo speciale.

 

MIN 1A


Min 1a è una piccola luna rocciosa. Le prime scansioni del gruppo Hathor rivelarono la presenza di tracce di minerali commerciabili. Ma il costo connesso all’invio di una squadra di recupero eccedeva il potenziale profitto, per cui l’idea venne presto abbandonata. Quando il sistema venne aperto al pubblico, queste tasche di minerali divennero l’obiettivo di piccole aziende minerarie.

 

MIN 1B


La vita è in qualche modo riuscita a sopravvivere su Min 1b, nonostante le sue esili prospettive. Questa luna rocciosa, la più grande delle quattro, possiede una sottile atmosfera ed è inaspettatamente calda grazie all’effetto che la sua orbita eccentrica ha su di essa. La superficie è quasi completamente coperta da vasti oceani, i cui letti sono cosparsi da innumerevoli bocche idrotermali. Questi fattori sono stati sufficienti a sostenere una grande comunità di batteri bioluminescenti. Il loro bagliore spettrale si irradia dal fondale oceanico e, combinato con le stelle del cielo nero, regala una vista quasi surreale.

Nel 2816 si stabilì sulla luna una comunità unica, formata da un’eterogenea combinazione di ricercatori, fuorilegge e survivalisti, che ha continuato a prosperare fin da allora. I suoi residenti accolgono qualunque visitatore disposto a comperare i raccolti provenienti dalle loro coltivazioni batteriche oceaniche. Per saperne di più sulle persone che abitano quello che deve essere il più strano insediamento umano dell’universo, guardate l’eccezionale docu-video del 2921: Anime Senza Sole.

 

MIN 1C


Privo di un’atmosfera e di risorse degne di nota, le due caratteristiche peculiari di Min 1c sono la sua dimensione, in quanto luna più piccola del sistema, e l’enorme rete di caverne che si distende sotto la sua superficie.

 

MIN 1D


In quanto luna più lontana da Min, i criminali spesso usano i suoi enormi crateri da impatto per nascondersi ed aspettare l’arrivo della prossima nave ignara.

 

AVVISI DI NAVIGAZIONE

I viaggiatori dovrebbero essere preparati all’assenza di forze di sicurezza ed amenità varie tipicamente presenti nei sistemi sicuri della UEE.

VOCI NEL VENTO


“Apparentemente, Min è svanita per decenni dalle menti dei dirigenti Hathor e non è stata più neppure menzionata nei documenti interni. Sebbene alcuni si siano meravigliati dell’inusuale make-up astronomico del sistema, ciò non era motivo sufficiente per preoccuparsene. Per loro, la mancanza di profitto era abbastanza.”

– Eaden Andres, Gli Incroci di una Compagnia e dei Criminali, 2881

“Non sto scappando da nulla. Ho attraversato l’universo in lungo e largo, più volte, e questo è il posto che mi ha colpito di più. Non sono mai riuscito a farmi una bella nottata di sonno fino al mio arrivo su Aleya. Non so cosa sia, ma qualcosa di questo posto mi fa sentire a mio agio.”

– Bernie Holt, intervista da Anime Senza Sole, 2921

 

Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.