Siamo solo alla seconda settimana del nuovo formato, e stiamo già sfondando la quarta barriera. In questo episodio incontriamo Thomas Hennessy, il vegano amante delle galline, l’uomo dietro la telecamera. Ed il primo ed unico membro del Fan Club di James Pugh.


Stiamo ancora raffinando la formula dei nuovi ‘Meet the Devs’, per cui fateci sapere la vostra opinione in merito!

 

Articolo originale disponibile presso le Roberts Space Industries.


Intervista a Thomas Hennessy

Hey Thomas, come stai?

Meravigliosamente.

Penso che tu sia ufficialmente l’ultimo arrivato qui alla CIG.

Tecnicamente si, credo sia vero.

Quando sei stato ufficialmente assunto?

Il 30 Marzo.

E quando hai iniziato a lavorare?

Circa un anno fa.

Sotto contratto?

Si, ho iniziato con il Next Great Starship, ma non era qualcosa di fisso. Ogni due settimane venivo e filmavo gli episodi. E poi, alla fine, sono entrato a far parte del gruppo ed ho collaborato alla realizzazione dell’Episodio Pilota dell’Around the ‘Verse. Non avevo idea di cosa stesse succedendo, era un spettacolo stranissimo.

Il primo episodio è così grezzo. Lo abbiamo rivisto giusto, quando è stato, ieri? Lo hanno condotto dalla loro scrivania, è stato…ugh.

E’ stato uno spettacolo bellissimo, è stato uno spettacolo bellissimo, e, lo sarebbe stato se preso a piccole dose. Poi sono andato a girare un film, sono tornato dopo averlo terminato.

Bene, parliamo del tuo film.

Non stavo cercando di…

*Discussione molto elegante sul loro film*

Per cui, come ormai saprai, ho girato un film. Ho diretto un film chiamato ‘Another Time’, con Justin Hartley e ?? – Justin Hartley ha interpretato Freccia Verde in Smallville, probabilmente è l’interpretazione per cui è più famoso. Un gruppo di persone di questo genere, attori TV e simili, ed ho lavorato con loro durante l’Estate. Poi mi avete chiesto di tornare, dicendo che avevate bisogno di aiuto. Stavate lanciando l’Around the ‘Verse, per cui ho semplicemente iniziato a venire qui ogni settimana, per poi ritrovarmi in questi studi sempre più spesso, a viaggiare sempre di più ed a lavorare su molte più così, ed alla fine eccomi qua. Seduto a fianco a te.

Ti hanno inviato al PAX East per filmarlo.

PAX South, PAX East, SXSW, GamesCom, ogni genere di cose.

Sono stati mesi divertenti.

Finora è stato un 2015 selvaggio.

Dunque sei tornato dalle riprese del tuo film ed hai iniziato a lavorare qui a tempo pieno. Quali sono gli aspetti che ti sono piaciuti di più dell’AtV, e cosa invece hai provato a cambiare immediatamente? Voglio dire, lo so, perché…

Beh, non ho pensato di venire e cambiare immediatamente le cose, perché una volta qui ho dovuto prima capire esattamente chi fosse il pubblico, quale fosse l’obiettivo dello spettacolo, e con cosa avremmo dovuto lavorare. Credo che la cosa che mi abbia sorpreso di più sia stato l’elevato ritmo del lavoro. E’ frenetico, ci sono così tanti compiti che richiedono di filmare, filmare, modificare, e poi passare a quello successivo; ci è voluto un po’ per abituarmi, soprattutto venendo da un contesto molto più controllato, elaborato e cinematografico, in cui c’erano 20 o 40 persone e più al lavoro sul set. E qui invece ci sono solo una o due persone che si preoccupano di tutto, con una o due telecamere che non sono neppure visibili. E’ qualcosa più del tipo: prepara tutto, spera che vada bene e poi passa al compito successivo. Voglio dire, anche in questo momento ci sono tre telecamere, e non siamo davvero in grado di vedere cosa stia succedendo. Abbiamo una persona a controllarle, ed il resto di loro… E’ per questo che a volte guardate i filmati e dite: “Oh, l’inquadratura è fuori asse in questo, perché lo hanno fatto?” E’ per questo che succedono quel genere di cose, dobbiamo accettarlo e pubblicare i contenuti in tempo reale, in quanto quello che ci interessa realmente è essere il più aggiornati possibile sullo stato delle cose.

La natura del gioco ci richiede di pubblicare ciò che abbiamo quasi nello stesso momento in cui lo otteniamo.

State già guardando la prima cosa che volevo cambiare: filmiamo utilizzando come sfondo delle pareti spoglie. E, sapete, capisco che questo sia uno spazio veramente, veramente ridotto, per quelli di voi che non stanno guardando l’intervista, siamo in una stanza 12 x 12, con due piattaforme per la revisione, una libreria con un paio di server, dischi RAID con gli archivi delle riprese, un supporto a C, e tutto questo si trova all’interno di un’unica stanza, per cui abbiamo a disposizione per queste interviste solo un piccolo ritaglio di spazio. E’ stato qualcosa del tipo: come possiamo rendere le cose più interessanti, se non posso nemmeno ottenere la stessa profondità di campo di quando filmiamo i 10 FTC nell’ufficio di Chris, dove invece posso sfruttare quel bellissimo effetto dello sfondo sfocato; ma almeno possiamo spezzare un po’ le linee di fondo, per cui il principale miglioramento che ho apportato è stato proprio questo: mettere dei poster per spezzare le linee di fondo.

Per cui prima di venire qui non avevi mai lavorato ad un videogioco, giusto?

Giusto.

Qual’è la principale differenza tra questo e, sai, i film e la televisione?

Penso che in realtà siano molto simili. Credo che un sacco di persone… Mi sembra di star lavorando parecchio alla post-produzione di un film. Ci sono tanti artisti, compositori e cose del genere, per cui credo che siano molto simili.

Rumori di fondo indistinti

*Okay, per quelli di voi che non lo sapessero… C’è un vero e proprio assalto in corso in questo momento. Cinque persone sono appena entrate ed hanno iniziato a sparare a Ben. No. No, stiamo filmando*

Noi… Il community team è stato attaccato, e sarà vendicato.

Non taglieremo questo pezzo.

Quando termineremo questa intervista.

Sai, penso che siano davvero molto simili. Mi sembra di star lavorando alla post-produzione di un film, abbiamo tanti artisti e modellisti, e molto di quello che facciamo capita anche quando si lavora ad un film che richiede molti effetti speciali. In questo caso, stiamo lavorando ad un gioco invece che ad un film, ma alla fin dei conti stiamo comunque creando immagini e suoni per persone che li utilizzeranno come fonte di intrattenimento. I videogiochi forniscono un’esperienza di intrattenimento molto più interattiva, ma sono pur sempre fatti di suoni ed immagini e cose di questo genere. Alle nostre spalle c’è una comunità di fan che nutre altissime aspettative e sono molto appassionati, cosa che credo capiti anche in alcuni spettacoli TV e cose di questo tipo. Per cui ci sono tante somiglianze, ma anche tante differenze: la durata del progetto, i traguardi raggiunti, quelli ancora da raggiungere. Certamente abituarsi a tutto questo ha richiesto del tempo, soprattutto per quanto riguarda i dettagli su come creare i contenuti per la comunità, che inizialmente sono stati molto intimidatori in quanto non sapevo nulla di videogiochi, ma con il tempo ho acquisito confidenza ed ho imparato quello che c’era da sapere, ed ora posso dire che molte cose sono simili. Ci sono ancora aspetti che sto cercando di comprendere appieno, come la programmazione ed i codici, ma per la maggior parte, il quadro generale, ormai mi è chiaro.

Già, mi hai davvero impressionato: non sei del campo, non sei un grande appassionato, non giochi nemmeno ai videogiochi, per cui il fatto che tu sia stato in grado di comprendere tutto al meglio delle tue capacità è stato davvero impressionante.

Si, voglio dire, probabilmente gioco ai videogiochi più di quanto non ci scherzi sopra; scherzo quando dico che il mio gioco tipo è ‘Words with friends”. Sono cresciuto con un Genesis, NHL 94, che è ancora un gioco meraviglioso, poi i giochi del Nintendo 64, come Mario Kart, Shadows of the Empire, cose di questo genere, ma nel momento in cui sono stato in grado di mettere un poco di ordine nella mia vita, ho scoperto di avere sempre meno tempo per… Meno posti in cui impiegare il mio tempo, ma più possibilità. Per cui sono una di quelle persone che non giocano non perché non mi piacciano i videogiochi, ma perché non ne avevo il tempo, o il denaro. Ero nell’esercito, ed in quel periodo avrei potuto giocare ai videogame, avevo i soldi, avrei potuto comprare l’ultimissima console o qualsiasi altra cosa, un PC Mac, qualsiasi cosa. Sono sicuro che qualcuno dirà: “Mac? Non giochi ai videogame sul Mac”.

E’ un tipo da Mac, per cui… Andiamo semplicemente avanti.

Già, e dopo essere uscito dall’esercito ho intrapreso varie attività, ho iniziato a lavorare nei film ed in TV, ed ho deciso che volevo tornare al college, per cui sono diventato uno studente squattrinato alle prese con le lezioni e gli esami, e non avevo i soldi per una PS3 o una PS4 o qualcosa del genere. Volevo comprare una telecamera e girare un film, per cui le mie entrate finivano altrove. Ma adesso, stando qui, e specialmente con un gioco di questo genere, mi viene da pensare… è qualcosa che voglio comprare ed a cui voglio giocare. Potrei persino valutare l’idea di comprare ed assemblare un PC per giocare, sapete, e questo da un’idea di quanto sia forte questo gioco, e di quanto sia interessante lavorare qui.

Hai indossato il tuo cappello da PR?

No, sono convinto al 100% di quanto ho detto. E’ tutto molto interessante.

Perfetto, beh, prima di andare, qualche domanda veloce veloce. Videogioco preferito.

Shadows of the Empire.

Videogioco preferito conosciuto da James.

NHL 94. Words with friends?

Film preferito conosciuto da James.

In cerca di Amy?

*Okay…va bene.*

E’ davvero difficile pensare ad un film che James abbia visto, dal momento che James probabilmente non ha visto nulla di successivo al… Probabilmente, al 1991.

*Già, giusto.*

Si, beh, vi amiamo lo stesso.

Io sono James.

Ed io sono Thomas Hennessy.

E voi lo avete… Appena… Conosciuto….

Wow, lo hai massacrato.

Traduzione a cura di Darnos.
Trascrizione originale disponibile presso ImperialNews.