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Se c’è un termine che ha sempre suscitato il mio interesse, quello è ‘scatola nera’. Si riferisce sia ad un registratore di volo quasi indistruttibile, progettato letteralmente per preservare la verità attraverso circostanze catastrofiche, sia ad un sistema di cui le verità più profonde restano celate. Mi sono sempre chiesto come fa la gente a credere un sistema che non condivide il suo funzionamento o perché fa quello che fa. Come fate a trovare la verità quando le forze dell’oscurità sono all’opera per tenerla nelle ombre? Non so voi, ma io sono Parker Terrell e non permetterò a niente di impedirmi di cercare LA NUDA VERITÀ.

Prima di approfondire l’argomento di oggi, voglio condividere qualcosa con voi. Mi sbagliavo. Lasciate che lo ammetta subito. I fan più devoti di questo show mi hanno sentito affermare tante volte che un candidato indipendente non sarebbe mai stato eletto come Imperatore. O, per essere più precisi, che i poteri forti non lo avrebbero mai permesso. Eppure, eccoci qua. La gente ha eletto Laylani Addison, candidata indipendente ed autoproclamata sostenitrice dell’educazione, come nostra Imperatrice. In questo periodo, lo scorso anno, la maggior parte di noi non sapeva neanche che Laylani Addison esistesse. Adesso, è a pochi mesi dal prendere il controllo del nostro impero.

Lasciatemi ammettere qualcos’altro. L’elezione della Addison mi ha sorpreso sotto diversi aspetti. Non avrei mai pensato di arrivare al giorno in cui un’indipendente sarebbe stato eletto e mai, mai mi sarei aspettato che quel giorno mi avrebbe tanto preoccupato.

Allora, non ho mai nascosto il mio disgusto per quel manipolo di candidati: blandi, noiosi, e sorprendentemente silenziosi per quanto riguarda la guerra contro i Vanduul. Scordatevi di chiedere quanto sono disposti a sprecarci dei soldi. Ho passato gli ultimi mesi a discutere sul perché nessun candidato membro di uno dei partiti maggiori meritasse di essere Imperatore e, in un certo senso, ho ottenuto quello che volevo.

Durante la campagna elettorale non ho attaccato Addison molte volte, ma quando l’ho fatto ho accusato la sua politica pro-IA di essere spericolata e potenzialmente catastrofica. L’arroganza della sua posizione mi ha fatto infuriare. Dopo tutti i problemi che l’Umanità ha dovuto affrontare con le IA, dopo tutti i rischi, come fa ad affermare così improvvisamente che possiamo procedere senza preoccupazioni? La sua arroganza intellettuale è sotto gli occhi di tutti mentre afferma che lei è l’unica che può garantire che non ci saranno problemi. Fossi in voi inizierei a preoccuparmi. Perché se si sbaglia, come rovescio della medaglia non perderemo soltanto i crediti dei contribuenti… ma anche vite umane, e questo ce lo insegna la storia.

Ma i miei problemi con la Addison non sono tutti relativi alla sua audace posizione nei confronti delle IA. Se guardiamo la sua proposta di budget, personalmente ho già messo a verbale che negoziare la pace con i Vanduul sarebbe un obiettivo molto più realistico. Ci sono stati segnali d’allarme anche per quanto riguarda il suo impegno nell’aumentare le spese per il Synthworld e a vendere la tecnologia finanziata dai contribuenti. Una posizione super-capitalista molto interessante, per una candidata che si vantava di non accettare donazioni dalle mega-corporazioni e giurava di essere in debito soltanto con gli elettori.

Insomma, mi conoscete, non sono uno che crede ad un politico sulla parola. È vero che non ho parlato molto della Addison durante l’ultima tappa della campagna, ma questo non vuol dire che non abbia scavato un po’ in giro, indagando su quanto diceva fosse vero e quanto si stesse solo atteggiando da politico. Ebbene, l’episodio di oggi sarà dedicato alla condivisione dei dettagli che ho trovato durante la mia indagine nei confronti dell’Imperatrice-Eletta Addison, e delle verità nascoste tra le ombre della sua campagna. Spero che quanto sto per dire vi preoccuperà tanto quanto preoccupa me.

Vorrei iniziare dicendo che ciò che ho scoperto non sono informazioni complete. Alcune indagini sono ancora in corso e, con una certa dose di preoccupazione nei confronti delle mie fonti, non rivelerò tutto quello che so. Ma vi prometto che la verità non resterà nascosta per sempre.

Le mie indagini sono iniziate esattamente dove tutto è cominciato per l’Imperatrice-Eletta Addison: Oya III. Avrà anche passato molto tempo su Rhetor, ma è la relazione con il suo mondo natale a definire chi è davvero. È cresciuta vicino all’unico lembo di terra di sovranità Xi’an in territorio UEE e questo la rende la prima imperatrice ad aver passato l’infanzia sotto la schiacciante influenza dei vicini Xi’an. Un’esperienza di vita formativa a cui attribuisce l’ispirazione e la passione per l’apprendimento, ma è ovvio che deve averla formata anche in altri modi, no? Come potrebbe essere altrimenti?

Oya III è anche il pianeta su cui ha conosciuto Jesse Baigent, suo marito e manager della sua campagna elettorale. Lui è nato e cresciuto su Terra, e si sono incontrati la prima volta nel periodo in cui Baigent dirigeva una società di consulenze con sede su Oya III, società focalizzata sull’aumento del commercio tra Umani e Xi’an. Baigent trasferì l’azienda su Rhetor quando la carriera accademica della Addison portò la coppia nel Sistema, e ne è stato il direttore fino a che non ha preso parte alla campagna di sua moglie. Nonostante non sia molto conosciuto pubblicamente, Baigent si è recentemente fatto un nome nel circolo diplomatico quando la sua azienda è stata scelta dal governo UEE per alcune consulenze su dei negoziati relativi alla HuXa, presumibilmente ricevendo nel corso degli anni diversi contratti relativi a questo lavoro. Anche se il suo coinvolgimento specifico in questo accordo commerciale non è stato dichiarato, ho dato un’occhiata al suo rapporto con il progetto. Restate con noi perché non vorrete perdervi i dettagli, più tardi.

Per ora, teniamo la nostra attenzione sull’Imperatrice-Eletta Addison. Una persona che più conosco e meno capisco. In qualche modo, rappresenta entrambe le definizioni di ‘scatola nera’ che ho menzionato all’inizio del programma. La storia della sua vita è chiara, eppure il modo in cui tutto abbia portato ad averla come Imperatrice resta un mistero assoluto. Come ha potuto una rispettata accademica passare da politica sconosciuta ad Imperatrice nel giro di un anno? Come può qualcuno senza alcuna esperienza d’ufficio pubblico essere così abile a discutere, a portare avanti una campagna elettorale e possedere un tale istinto politico? Il team della Addison afferma che lei e Baigent hanno pianificato le loro strategie per anni. Hanno ammesso che ci è voluta un’incredibile quantità di lavoro per plasmare la Addison nella figura politica che è oggi. Ma io non sono sicuro che ci siano riusciti da soli, e non sono l’unico a pensarla così.

Che sia chiaro, le mie indagini ancora non hanno portato a nessuna prova tangibile che supporti alcune delle cospirazioni più strampalate che circolano su spectrum, come quella che la vorrebbe essere un’agente dormiente degli Xi’an. Non aggiungerò benzina sul fuoco fino a che non vedrò le prove a sostegno di questa affermazione. Inoltre, quel piano è troppo poco elegante per l’astuzia degli Xi’an. Loro sanno che controllare direttamente un Imperatore sarebbe estremamente rischioso e potenzialmente catastrofico per le xeno-relazioni se una simile connessione venisse a galla. No, probabilmente preferirebbero mantenere la lor influenza un po’ più discreta. Quindi, chi potrebbe rappresentare una forza simile all’interno del team della Addison? Ebbene, come vedremo più tardi ci sono numerosi giocatori di una certa importanza che hanno forti legami con le entità Xi’an.

Quasi non ci credo a quello che sto per dire, ma queste elezioni mi hanno fatto riconsiderare il vecchio adagio che dice “è meglio il diavolo che conosci.” Nel corso delle mie indagini, ho capito che arrivati a gennaio sarà impossibile predire cosa farà la Addison una volta che avrà il pieno controllo dell’Impero. E come indipendente, non ci sono partiti o corporazioni pronti a mantenerla in linea con i loro interessi. Certo, tutti proveranno ad ottenere le sue attenzioni adesso, ma non avranno la stessa influenza che avrebbero avuto sugli altri candidati. Quindi, a chi è collegata? Credete davvero che lo sia soltanto a noi, gli elettori?

Forse sono solo diventato troppo cinico. Forse è troppo presto per giudicare l’amministrazione Addison, ma sento che c’è qualcosa sotto. O è stata davvero la candidata giusta nel momento giusto, o una forza sconosciuta ha dato una mano a modellarla in un vaso vuoto ideale, e ha tirato le fila dietro le quinte per fare in modo che venisse eletta. Fino a che non sapremo davvero chi è Laylani Addison, resteremo vigili e pronti a rispondere ad ogni ingiustizia, perché il nostro Impero potrebbe avere bisogno di noi ora più che mai.

Ed ora una breve pausa. Quando torneremo, farò una chiacchierata con Shigemori Wakefield per quanto riguarda le specifiche del lavoro di Jesse Baigent sulla HuXa e su altri forti legami tra le aziende controllate dagli Xi’an e i membri del team della Addison. Poi, vedremo nel dettaglio alcuni aspetti della storia personale della Addison e chiederò se la sua formazione è troppo bella per essere vera e, cosa più importante, se c’è qualcosa che possiamo fare per salvare l’Impero. Questo e molto altro, tra poco su PLAIN TRUTH.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.