Questo Portfolio è stato originariamente pubblicato come esclusiva Subscriber l’11 Aprile 2018.

Le Crusader Industries, produttrici della starliner passeggeri Genesis, di una vasta flotta di navi da trasporto e di navette all’avanguardia, sono un titano nell’industria aerospaziale; una compagnia talmente potente ed importante da riuscire ad acquistare il gigante gassoso nel Sistema Stanton e trasformarlo nel suo attuale quartier generale. Nonostante i suoi straordinari successi, però, il fondatore August Dunlow è sempre stato più orgoglioso dell’impegno della società nel campo della beneficienza e, ad oggi, le Crusader Industries rimangono una delle corporazioni più generose nei confronti delle organizzazioni no-profit nello UEE.

Famose le parole di Dunlow, “A cosa servono i profitti se non portano al progresso?” che nel corso degli anni per alcuni hanno significato che le aziende devono costantemente investire in sé stesse per stare al passo con i tempi, una strategia che sicuramente Dunlow, come CEO, ha seguito alla lettera. Tuttavia, secondo Francine Konello, autrice della biografia ufficiale di Dunlow, il ‘progresso’ da lui tanto sostenuto non era finanziario, ma sociale. Il miglioramento dell’Umanità è stata una passione che lo ha seguito da quando ha assistito ad uno degli eventi più scioccanti nella storia dello UEE.

Innocenza Perduta

Il 12 Agosto 2781, August Dunlow si svegliò prima del solito. Era troppo eccitato per dormire, così fece colazione e corse a scuola. L’undicenne era solo uno dei numerosi studenti modello selezionati per occupare una posizione agevolata e sventolare una bandierina UEE durante la processione ad Angeli dell’Imperatore Messer X. Dunlow svolse il suo dovere con tutto il cuore, poi osservò da lontano mentre il corteo procedeva sopra Caravac Bridgeway nel suo percorso verso il Khanos Stadium. Aveva una visuale perfetta quando lo stadio esplose, lanciando macerie e spargendo il caos sulla città. La violenza diede il via ad un colpo di stato ad opera di membri insoddisfatti dell’esercito. Dopo una notte di intensa battaglia, l’Imperatore Messer X venne ritrovato morto ed il suo crudele ed ambizioso figlio, Linton, che aveva segretamente orchestrato l’attacco aiutato da sua sorella Fiona, reclamò velocemente il trono. Questo storico momento non cambiò soltanto lo UEE, avviò anche Dunlow sul percorso che lo avrebbe portato alla creazione delle Crusader Industries.

La distruzione del Khanos Stadium uccise la madre di Dunlow e ferì gravemente suo padre. Anche a loro, come a molti residenti di Angeli, era stato richiesto di presenziare alla cerimonia di apertura allo stadio. Subito dopo il disastro, Dunlow si ritirò da scuola per guadagnare i soldi necessari per le cure del padre. Inizialmente, il ragazzo riuscì a farsi assumere in una squadra per la pulizia dei detriti, ma il lavoro finì presto e non ci volle molto prima che Dunlow ed il padre si trovassero in condizioni di indigenza. Senza soldi per permettersi una casa, e ancor meno per le cure necessarie a tenerlo in vita, suo padre morì dopo un anno e mezzo passato in strada. A parte questo evento, si sa ben poco di quel periodo della sua vita. Dunlow si è sempre rifiutato di discuterne con tutti, amici intimi inclusi. Ciò che rese chiaro comunque è che fu soltanto grazie alla generosità degli Angeli di Angeli, un rifugio per giovani senzatetto, che riuscì a dire addio alle strade. Questo incredibile atto di gentilezza non venne dimenticato ed ispirò Dunlow ad iniziare la sua prima crociata per migliorare lo UEE.

Attivista da Sempre

Dunlow ricevette una borsa di studio dall’Università di Angeli e conseguì una doppia specializzazione in economia e scienze politiche. Divenne un fervente attivista anti-Messer e si dimostrò abile nel trasformare le idee in azioni, ispirando gli altri ad unirsi alla causa. Il suo profilo pubblico cresceva di pari passo alla portata dei raduni anti-Messer che organizzava di persona.

Un giorno, poiché era malato, dovette rinunciare a salire su una nave destinata a portarlo ad un vertice anti-Messer su Terra. La nave esplose in atmosfera, uccidendo chiunque si trovava a bordo. Il Dipartimento dei Trasporti e della Navigazione lo reputò un tragico incidente, ma Dunlow ed altri come lui ne dubitavano. Temendo che i dissidenti politici fossero presi di mira da assassini, i suoi compagni attivisti lo trasportarono clandestinamente nello spazio Xi’an, dove tenne un profilo basso e si diede da fare dietro le quinte. Tuttavia, quando nel 2972 avvenne il Massacro di Garron II, si rifiutò di nascondersi oltre. Con l’aiuto di alcuni Xi’an che supportavano la causa, riemerse per organizzare enormi proteste su Angeli. La marea della storia era cambiata, ed il regime Messer giunse alla fine dopo poche settimane.

In seguito alla caduta, Dunlow si trasferì sulla Terra e divenne un illustre sostenitore della riforma di governo. Entrò a far parte di una società per i diritti civili e le sale del potere spazzarono via tutta la sua ingenuità, facendogli capire che le migliori intenzioni non significano nulla senza un adeguato sostegno finanziario. Nel bene o nel male, erano quelli con i soldi che riuscivano a far sentire la propria voce. In quel momento capì che se voleva davvero fare la differenza, avrebbe dovuto passare al settore privato.

La caduta del regime Messer aveva portato lo UEE a riconsiderare numerosi contratti governativi. Dunlow sapeva che si potevano fare dei bei soldi che potevano essere utilizzati poi per organizzazioni benefiche. Si rese inoltre conto che tutto il tempo passato a chiacchierare con i Senatori lo aveva lasciato con una lunga lista di contatti che avrebbero potuto assicurargli un lavoro finanziato dal governo. Quello che mancava era soltanto un’azienda.

Seraphim Systems

Dunlow si mise alla ricerca di un’impresa esistente che non stesse massimizzando il suo potenziale. Posò così gli occhi su Seraphim Systems, un piccolo produttore di navette con sede a Tram. L’azienda produceva shuttle planetari di pregevole fattura, ma in quantità limitate. Aveva da poco iniziato ad essere in perdita, perché i clienti non volevano aspettare le lunghe tempistiche di attesa ed allo stesso tempo a causa del posto non era in grado di trovare il capitale necessario per espandere le sue operazioni. Alcuni anni prima, difatti, molte aziende erano fuggite da Asura in seguito alle accuse infondate da parte dell’Imperatore Messer XI. Temendo sanzioni governative come punizione, le peggiori tra quelle realtà erano sbalzate fuori dal mercato e l’economia locale era collassata. Dunlow pensò che se fosse riuscito a trovare qualche investitore esterno, sarebbe stato in grado di accelerare la produzione e far crescere in velocità l’azienda senza troppe spese. Sapeva inoltre che sarebbe stato politicamente vantaggioso per i Senatori concedere contratti governativi ad un’azienda in un Sistema danneggiato dal regime Messer.

Dunlow compilò un piano industriale, corteggiò gli investitori, e si offrì di acquistare una quota di maggioranza di Seraphim Systems. Con sua grande sorpresa, il consiglio di amministrazione si schierò dalla parte della CEO Janna Malone e rifiutò la sua offerta. Iniziarono una serie di lente negoziazioni tra le due parti che venivano puntualmente deviate verso un unico punto fisso, il nome dell’azienda.

A Dunlow “Seraphim” non piaceva, ma la Malone non voleva cambiarlo. Proprio come il CEO precedente di Seraphim, la Malone era una persona molto religiosa e credeva che l’immagine fosse essenziale per la sua identità. Dunlow passò una settimana con Malone e famiglia spiegando il suo desiderio di usare la compagnia come piattaforma per promuovere un cambiamento positivo. Ancora una volta prevalse il suo potere di persuasione ed arrivarono ad un compromesso, chiamando la compagnia Crusader Industries. Come scrisse la Malone ai suoi dipendenti alla vigilia della vendita, “Il nostro nuovo nome, Crusader Industries, dovrebbe essere considerato un impegno della compagnia non solo a rinnovarsi e rimanere all’avanguardia nel nostro campo, ma anche a sostenere con forza ciò che è moralmente giusto su tutto il pianeta, il Sistema, e persino l’Impero.”

Avanzamento ed Espansione

Crusader Industries venne registrata ufficialmente come corporazione nel 2799 e, come previsto dal contratto, Dunlow ne divenne il CEO. Utilizzò il denaro degli investitori per espandere le operazioni e nel 2801 sfruttò i contatti con il Senato per ottenere un contratto governativo. L’anno portò grandi profitti per l’azienda e l’inaugurazione di una norma che continua ancora oggi: una significante porzione dei profitti è destinata in beneficenza.

L’azienda cresceva in maniera costante, ma Dunlow voleva aumentare il volume delle donazioni. Per farlo, avrebbe dovuto andare oltre i contratti del governo ed assicurarsi un margine di profitto superiore entrando nel settore civile. Tuttavia, la concorrenza spietata rendeva difficile l’espansione in quel mercato. Per fare in modo che Crusader diventasse davvero la società che Dunlow aveva immaginato, sarebbe servita un’altra grande idea. Nessuno immaginava quanto grande si sarebbe rivelata.

Dunlow attribuì all’allora direttore del magazzino, Axel Adamson, l’idea che cambiò per sempre Crusader. Durante una teleconferenza in cui si discuteva dei ritardi di produzione causati da spedizioni arretrate, Adamson esclamò, “se avessimo la nostra flotta personale, vi assicuro che questo non succederebbe.” La possibilità che Crusader disponesse della propria flotta aprì gli occhi di Dunlow, che vedeva ora nuove opportunità. Durante le difficoltà economiche dell’ultimo decennio, molti costruttori navali erano falliti. Come avrebbe detto più tardi, “se possiamo fare degli shuttle, perché non possiamo fare navi più grandi?”

Dunlow redasse un nuovo piano aziendale e lo presentò al consiglio di amministrazione. In un primo momento la maggioranza si oppose, ma dopo un anno di dibattiti l’idea venne infine approvata. Convinto che il futuro della compagnia dipendesse dal successo della divisione navi interplanetarie, Dunlow assunse alcuni tra i migliori e più brillanti ingegneri e progettisti, offrendo loro un significativo aumento in busta paga e benefici aziendali.

Nel 2812, la prima portaerei di Crusader, la Jupiter, uscì dalle linee di produzione. Inizialmente, la nave veniva utilizzata soltanto per consegnare gli shuttle ad altri mercati, ma non ci volle molto prima che si spargesse la voce sulla solidità del veicolo e che arrivassero i primi ordini. Le vendite aumentarono rapidamente dopo il primo anno e superarono la capacità produttiva dell’azienda. Facendo attenzione a non ripetere l’errore commesso da Seraphim, Dunlow reinvestì immediatamente i profitti in nuovi impianti di produzione sparsi nell’Impero. Persino l’Esercito propose un contratto alla compagnia, con lo scopo di utilizzare le sue navi da trasporto per movimentare i veicoli di terra in prima linea. Dunlow era particolarmente orgoglioso che le sue navi fossero anche fondamentali per portare gli aiuti del governo nelle aree colpite dalla guerra che avevano bisogno di soccorso.

Nel frattempo, per festeggiare il successo dell’azienda, Crusader Industries divenne, e rimane ancora oggi, la fonte principale di finanziamento per gli Angeli di Angeli, l’associazione no-profit che aveva salvato Dunlow da una vita per strada.

Il Piano della Caplan

August Dunlow continuò ad essere il CEO di Crusader Industries per circa cinque decenni, e si ritirò nel 2846 per dedicarsi a tempo pieno alla filantropia. Dopo di lui seguirono diversi amministratori delegati. Ognuno di essi rispettò il volere di Dunlow nel dedicare una percentuale di profitti ad organizzazioni di beneficenza, alcuni con più piacere di altri.

Per lo stupore degli insider nel settore industriale, nel 2863 Crusader nominò Kelly Caplan come nuova CEO. Progettista navale, aveva lavorato per l’azienda sin dal suo tirocinio nel dipartimento progettazioni durante la scuola di specializzazione. Era stata parte del team che creò la prima starliner della compagnia. Grazie all’enorme parte avuta nel suo design innovativo, il lancio della nave di classe-Genesis fu un enorme successo, e ben presto la maggior parte delle grandi compagnie di trasporto stava già utilizzando le navi Crusader. Per un breve periodo, mentre si partiva per andare in vacanza si soleva dire “parto per una crociata.” Eppure, molti azionisti non erano certi che la Caplan avesse il giusto senso degli affari per guidare la compagnia. Non era soltanto la singolarità della sua esperienza che li spaventava; ciò che preoccupava davvero erano le sue idee radicali sulla riformazione aziendale.

Nel 2865 la Caplan riuscì a convincere il consiglio d’amministrazione a comprare dallo UEE un gigante gassoso e le sue tre lune nel Sistema Stanton. Ella era convinta che l’ingraticciatura delle piattaforme fluttuanti costruite dall’esercito sarebbe stato il luogo ideale per risparmiare crediti sulla costruzione delle loro mastodontiche navi. Ed aveva ragione. Dopo aver consolidato le loro operazioni in loco, Crusader vide un risparmio finale del 40%. Una porzione significante di quel risparmio giovò anche i clienti, ed aumentò inoltre il supporto dell’azienda alle organizzazioni di beneficenza.

Nonostante i suoi successi, però, il mandato della Caplan come CEO di Crusader non fu privo di controversie. Il piano che prevedeva di incoraggiare altre compagnie a stabilire avamposti sulle tre lune di Crusader (Cellin, Daymar e Yela) si rivelò essere una delusione a causa di regole troppo onerose. In tempi recenti, la compagnia è anche stata nell’occhio del ciclone quando un gruppo di sorveglianza indipendente ha portato le prove che le statistiche sul crimine stilate da Crusader non erano accurate. I vertici della compagnia hanno da allora rivisto i propri protocolli per affrontare il problema, e hanno compreso che controllare e proteggere un intero pianeta e le sue tre lune è un compito più difficile e costoso del previsto.

Al giorno d’oggi, Crusader rimane in cima alla lista delle compagnie che donano di più in beneficenza. Il bene che ha generato in tutto l’Impero è innegabile. Tuttavia, alcuni critici si chiedono quali vantaggi benefici potrebbero esserci se l’azienda riducesse le donazioni per aumentare le spese nel settore della sicurezza. Un esperto ha chiamato i crescenti costi della sicurezza affrontati da Crusader “la più grande minaccia finanziaria per il futuro della compagnia.”

Dopo quasi un secolo e mezzo di successi, alimentati in parte dalla sua volontà di adattamento, viene da chiedersi se Crusader abbia forse bisogno di un’altra idea radicale per aiutarla a superare gli ostacoli più recenti e se la compagnia riuscirà a trovare nuovamente una rotta sicura per continuare a volare.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.