Questo Portfolio è stato originariamente pubblicato come esclusiva Subscriber il 14 Marzo 2018.

 

 “Ogni cosa ha un valore per qualcuno!”

Questo motto è conosciuto ovunque nell’Impero, grazie alla pubblicità che passa spesso su spectrum della famosa bottega di compravendita rottami, Dumper’s Depot. Colui che ha coniato questa frase è “Burner Zeke,” l’eccentrico fondatore e volto del franchise. Ma per Zeke lo slogan è molto più di un trucchetto per attirare clienti nel negozio, è uno stile di vita.

La Nascita di Burner

Separare l’uomo dal personaggio è una cosa difficile. Zeke potrebbe sembrare un reietto spaziale con la parlantina dialettale, ma in verità è cresciuto in una famiglia della piccola borghesia a Fujin City, Saisei, nel Sistema Centauri.

Nato nel 2875, Ezekiel Chikamoto era il più giovane di tre fratelli. Entrambi i genitori lavoravano a lungo e controllavano attentamente le spese per riuscire a mantenere il tenore di vita della famiglia su un pianeta notoriamente costoso come Saisei. Ezekiel crebbe indossando i vestiti usati dei fratelli e giocando con i loro giochi di ultima generazione, anche se secondo i membri della sua famiglia passava più tempo ad armeggiare con gli elettrodomestici del loro appartamento che non a divertirsi con i giochi tradizionali. Sua madre arrivò persino a vietargli di toccare ancora la pulitrice, dopo che un tentativo di ‘miglioramento’ aveva lasciato ogni superficie di casa ricoperta da centimetri di polvere. Alla fine, la mente avventurosa e le doti naturali di Ezekiel con la tecnologia gli fecero ottenere una borsa di studio per una scuola privata d’élite, un’esperienza che lo aiutò a diventare l’imprenditore che è oggi.

Durante l’adolescenza, Ezekiel capì che in quella scuola non riusciva ad inserirsi, dal momento che la sua uniforme di seconda mano e la totale assenza di orpelli alla moda non gli permettevano di socializzare a dovere. Pregava continuamente i genitori perché gli comprassero un datapad top di gamma, ma loro continuavano a rifiutare, spiegando pazientemente i motivi per cui non potevano permetterselo. Gli suggerirono così di trovarsi un lavoro grazie al quale potesse guadagnare crediti da spendere dove desiderava.

Il Tesoro di Qualcun’Altro

Un giorno, Ezekiel vide un compagno di classe buttare senza tanti pensieri un datapad malfunzionante. Stupito dal completo disprezzo per il suo valore, lo raccolse dalla spazzatura e passò il fine settimana a sistemarlo. Non avendo più bisogno del suo vecchio modello, andò a venderlo ad un negozio di oggetti di seconda mano. Intascò parte dei profitti, e spese il resto per comprare più strumenti. In seguito Ezekiel considerò questa esperienza una rivelazione, ed iniziò a chiedersi cos’altro avrebbero gettato i suoi compagni di classe a causa di piccoli malfunzionamenti.

La notizia che Ezekiel avrebbe acquistato vecchi articoli d’elettronica indipendentemente dalle loro condizioni si sparse in fretta. Aggiustava e vendeva quel che poteva e teneva le parti in eccesso per interventi futuri. Molto presto camera sua iniziò a sembrare una discarica e non ci volle molto perché la cosa si espandesse al resto dell’appartamento. I suoi genitori amavano la sua iniziativa ma odiavano il disordine, e insistevano che se ne occupasse quanto prima. Sfortunatamente, quando tentava di liberarsi delle cianfrusaglie, scopriva che le botteghe di oggetti usati gli offrivano meno di quanto si aspettava. Fu solo quando gli capitò per caso di sentire due negozianti prenderlo in giro dopo che se n’era andato che capì il motivo. Per la gente che viveva giù al porto, lui era considerato un ragazzo ricco che frequentava una scuola privata, nonostante i compagni pensassero l’esatto opposto. E proprio come a scuola, se voleva essere trattato alla pari, avrebbe dovuto trovare un modo per adattarsi.

Alla sua visita successiva ai negozi, Ezekiel indossò una vecchia tuta da lavoro del padre, iniziò a parlare con uno strano accento inventato e ad atteggiarsi da sballato. I risultati si videro subito e fece affari decisamente migliori. Da quel momento in poi, quando Ezekiel andava a commerciare, impersonò “Burner Zeke”, un personaggio incorreggibile e furbacchione.

Dopo aver ottenuto l’Equivalenza, Ezekiel scioccò i genitori quando rifiutò le borse di studio universitarie per focalizzarsi sulla sua fiorente attività con i rottami. Andò contro i loro desideri ed utilizzò i crediti che avevano messo da parte per i suoi studi per affittare una piccola bottega vicina alla sua vecchia scuola. La chiamò Dumper’s Depot ed iniziò a lavorare come Zeke a tempo pieno.

Il Dogma di Dumper

Entro il 2894, la bottega era pienamente funzionante, ma Zeke capì subito che il suo negozio era soltanto uno dei tanti. Per distinguersi, decise che avrebbe fatto le cose in modo leggermente diverso.

Una delle cose che Zeke aveva sempre odiato dell’andare nei negozi a vendere rottami era uscire alla fine ed averne ancora metà. Si passava per un procedimento lungo, che prevedeva smistamento, valutazione e contrattazione. Decise perciò che invece Dumper’s Depot avrebbe semplificato tutto. Stabilì dei prezzi base per gli oggetti comuni, in relazione alla loro funzionalità ed entità del danno. Offriva anche opzioni per la vendita di scarti sfusi in blocco, per la gente che voleva vendere grandi quantità in un sol colpo. Certo, avrebbero potuto guadagnare qualcosa in più se avessero aspettato qualcuno che li valutasse, ma vendendo a Dumper’s Depot potevano entrare ed uscire con una discreta quantità di crediti in tempi significativamente ridotti. Inoltre, tutto quello che perdeva dalle vendite in blocco lo recuperava rivendendo oggetti riparati o parti con un certo valore che trovata tra le pile degli scarti.

Tuttavia, il solo modello di business adottato non era sufficiente. Avendo speso tutti i soldi sul negozio, Zeke decise di scommettere e chiedere prestiti corposi per iniziare a promuoversi su spectrum. Per risparmiare sui costi, nel primo spot del negozio recitò personalmente. La promozione era una semplice sintesi del suo approccio al settore: “Ogni cosa ha un valore per qualcuno!”

Ben presto la sua bottega divenne la più frequentata della zona. Dopo poco dovette assumere aiuti extra per gestire tutti gli smistamenti e le riparazioni. L’anno successivo, il suo staff era nuovamente raddoppiato. La loro reputazione crebbe al punto che le raffinerie e le compagnie di costruzione locali cominciarono a fare contratti specifici con Dumper’s per le forniture, portando così ancora più entrate alla bottega. Presto altri negozi dell’area iniziarono ad imitare le metodologie di Dumper’s, ma grazie al focus sulla pubblicità e l’eccentrico personaggio attorno a cui ruotava, i clienti per fare affari cercavano comunque Burner Zeke.

Nel 2902, il primo dipendente di Zeke, Dayton Farro, doveva tornare a casa su Yar per motivi familiari e propose al suo capo di aprire una bottega anche lì. Zeke non aveva mai considerato di espandersi oltre il suo unico negozio, ma dal momento che si parlava di un dipendente fidato, gli diede il permesso di usare il marchio, fintanto che Dayton accettasse di continuare a mettere in pratica i metodi dell’originale. Da lì in poi nacquero rapidamente ulteriori filiali.

Il materiale informativo delle basi su come si gestisce un Dumper’s Depot ed i suoi clienti è stato redatto esclusivamente da Burner Zeke stesso. Dopo aver accolto i gestori delle nuove filiali con un entusiasta “Diavolo, se ce la faccio io a far funzionare l’ambaradan, ci riuscite anche voi”, ha sottolineato l’importanza di fidarsi del proprio istinto per gestire il negozio. Dal momento che stavano già trattando le operazioni di ogni giorno, Zeke ha ben pensato che i gestori di ogni singola filiale fossero in una posizione migliore per prendere decisioni rispetto ad un individuo seduto sulla sua poltrona in una fantomatica sede principale. Molti citano questa organizzazione decentralizzata come l’elemento chiave che ha permesso ai Dumper’s Depot di restare aperti laddove altre aziende hanno fallito.

Nella mente dei licenziatari, non solo ogni cosa ha un valore per qualcuno, anche possedere un Dumper’s Depot di successo è un obiettivo raggiungibile da chiunque. Si dedicano con tutti loro stessi al successo del negozio perché hanno il potere di gestirlo come meglio credono. Pochi avrebbero immaginato che un uomo chiamato Burner Zeke potesse ispirare un tale livello di fedeltà da parte di clienti e dipendenti, per trasformare una semplice bottega di scarti in un titano del commercio.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.