Questo portfolio è stato originariamente pubblicato nel Jump Point 5.11.

Che tu stia osservando uno degli stravaganti showroom di navi su Prime oppure negoziando nel retro di un rivenditore di seconda mano su Hadrian, c’è una sola cosa che potremmo definire universale a discapito del luogo in cui stai portando a termine un acquisto nell’Impero — La Guida di Whitley. Considerata da molti la fonte definitiva di informazioni e recensioni accurate ed imparziali per migliaia di navi, armi e componenti che si possono trovare nello UEE, spesso rappresenta la prima fermata per tutti quelli che stanno cercando di capire se un particolare oggetto è ideale per loro. Al giorno d’oggi le valutazioni della guida sono praticamente onnipresenti, perciò potrebbe sorprendere sapere che è passato appena un secolo da quando Sal Whitley pubblicò la sua guida per la prima volta.

Una Guida a Whitley

Secondo qualcuno, Darby Keilich tempo fa affermò che se foste passati nei pressi dell’officina che gestiva con Sal Whitley, la vostra prima impressione sarebbe stata quella che Sal odiasse le navi. Il meccanico era noto per imprecare alle parti rotte e per lamentarsi contro la progettazione “idiota” delle astronavi, ma a sentire Darby, “Sal sembrava sempre arrabbiato soltanto perché amava moltissimo le cose. Dopo aver lavorato come meccanico per quasi quarant’anni, aveva capito come funzionavano le navi meglio di chiunque altro, perciò soffriva molto nel vedere angoli smussati o prodotti fatti con i piedi.”

Le navi che il duo riparava nella loro officina in Odin erano viste volare raramente a causa delle difficili condizioni atmosferiche locali, che usuravano piuttosto in fretta parti e componenti. Dopo aver lavorato come meccanico per dieci anni ed aver visto marchi e modelli fallire continuamente, Whitley aveva coltivato opinioni molto forti riguardo le navi e i componenti che i loro clienti avrebbero dovuto acquistare ed usare. Capitava spesso che questi si consultassero con Whitley prima di comprare un nuovo pezzo di equipaggiamento, per vedere se soddisfaceva i suoi standard. La voce si espanse velocemente e così il suo canale di comunicazione si riempì anche di persone che non conosceva e che cercavano consigli. La faccenda era talmente sfuggita di mano che Sal minacciò di chiudere bottega e di andarsene soltanto per convincere la gente a lasciarlo in pace, ma Darby ebbe un’idea diversa. Se davvero volevano sapere l’opinione di Sal, perché non scriverla e farsi pagare per la lettura?

La Parola all’Esperto

Whitley impiegò tre mesi per mettere su carta la prima versione, scritta tra un turno e l’altro all’officina; parlava di astronavi, generatori energetici e sistemi di raffreddamento. Pubblicata il 21 Giugno 2856, non aveva immagini e neppure un titolo ufficiale, ma tutti gli appassionati del ‘verse erano attratti dallo stile di scrittura pratico di Whitley. Nella guida, oltre ad un’analisi metodica e dettagliata di tutte le statistiche di ogni singolo oggetto, si trovava anche una sintesi delle prestazioni complessive della nave o di una sua parte. Con grande sorpresa sia per Sal sia per Darby, i guadagni del primo mese avevano superato quelli ottenuti dalla loro stessa officina.

Nel momento in cui il 2859 si presentò alle porte, Whitley aveva pubblicato altre due versioni ed aveva iniziato a concentrarsi a tempo pieno su scrittura e recensioni. La popolarità della “Guida di Whitley” era cresciuta al punto che i produttori avevano iniziato a spedire gratuitamente alcuni oggetti a Sal nella speranza di essere inclusi, ma senza alcun dubbio li avrebbe rifiutati tutti. Per lui era importantissimo restare il più indipendente possibile in modo che nessuno potesse accusarlo di essere un imbonitore. Cercava piuttosto oggetti di seconda mano, preferendo valutare le versioni utilizzate bene piuttosto che i modelli freschi di fabbrica. “A chi frega com’è una cosa quando è nuova di zecca? La cosa importante è se funziona bene dopo sei mesi, un anno o cinque anni,” aveva spiegato a Long Haul Quarterly in un’intervista del 2876.

La guida cresceva sempre di più, e i produttori non erano gli unici che andavano a bussare alla porta di Darby e Sal. Nel 2860, Svetlana Gallivan della Gallivan Publishing si avvicinò al duo con un’offerta di acquisto dei diritti della guida, con l’idea di creare un volume rilegato con immagini, layout e diagrammi. Whitley accettò di firmare un contratto per cinque volumi a condizione di avere il controllo editoriale completo su tutto il contenuto. Darby, invece, capì che era giunto il momento di andare avanti e scelse di essere acquisito. “Mi mancava davvero l’essere soltanto un meccanico,” spiegò Darby. “Ma sono davvero felice di aver aiutato a creare qualcosa di speciale.”

Il Futuro Custodito

Il rapporto con la Gallivan Publishing durò ben più dei cinque volumi pattuiti inizialmente. Alla fine della sua carriera, Whitley aveva curato quasi cento edizioni della guida che portava il suo nome. Nel tempo la guida non aveva soltanto iniziato a coprire praticamente ogni singolo elemento di una nave, incluse armi e missili; Gallivan iniziò a produrre edizioni speciali che si focalizzavano su una singola parte in estremo dettaglio. La Whitley’s Guide: Energy Weapons del 2865 fu la pubblicazione più venduta di quell’anno. Per tenere il passo con il volume, Whitley assunse uno staff di scrittori dei quali rivedeva personalmente il lavoro per assicurarsi di essere d’accordo con i risultati. “Se deve esserci il mio nome su qualcosa, stai pur certo che leggerò ogni singola parola che c’è scritta,” disse Whitley in un’intervista.

Sebbene Svetlana abbia supportato l’insistenza di Sal nel voler supervisionare ogni edizione personalmente nonostante limitasse il numero di guide che riuscivano a pubblicare, ci fu un altro argomento che portò il rischio di una divisione tra i due. Le aziende contattarono la Gallivan Publishing per poter usare le valutazioni della Guida di Whitley per la pubblicità dei loro prodotti. Sal si opponeva a questa mossa, preoccupato che il marketing avrebbe fatto sembrare che la guida favorisse il loro prodotto. Svetlana, invece, era ferma nella sua idea che le aziende avrebbero soltanto condiviso un’informazione che il pubblico avrebbe potuto comunque trovare nella guida. La prima pubblicità a fare un riferimento specifico alla Guida di Whitley risale al 2867 ed era per un Drive Quantico da Esplorazione della Tarsus. Da quel momento la pratica prese piede. Nel 2872 la catena di rivendita di componenti Dumper’s Depot cominciò ad includere i voti della Guida di Whitley per ogni oggetto che vendevano, poiché stando alle dichiarazioni di un responsabile vendite, era “Meglio far risparmiare alle persone un po’ di tempo, dal momento che l’andrebbero comunque a consultare.” Entro il 2880, la Guida di Whitley aveva confermato il suo posto nella mentalità pubblica come risorsa fidata ed imparziale per tutto quanto concerne le astronavi.

Un Cambiamento nelle Valutazioni

Anche dopo la scomparsa di Sal Whitley nel 2886, la guida ha continuato a rappresentare una risorsa integrale per chiunque abiti nell’Impero – anche se senza il suo creatore in testa al progetto, lungo la strada ci sono stati alti e bassi. Senza Sal, la guida ha iniziato ad accettare campioni di prova dai produttori e a recensire articoli prima del loro rilascio al pubblico. Nonostante i nuovi editori abbiano provato a mantenere gli standard stabiliti dal fondatore della pubblicazione, una divulgazione del 2895 che ha analizzato i voti di quel decennio ha dimostrato un trend nel favorire articoli e navi prodotti da compagnie di Terra. Questo ha portato ad accuse di scorrettezza, dal momento che la Gallivan Publishing stessa ha la propria sede sul pianeta. I redattori della Guida di Whitley hanno negato l’esistenza di una correlazione, ma per dimostrare di essere davvero indipendenti sono tornati alle politiche originali dettate da Sal.

Nonostante questo intoppo, la fiducia del pubblico è rimasta elevata ed alcuni dei più recenti cambiamenti apportati alla guida hanno riscosso un successo anche maggiore. Ha continuato ad espandersi in molteplici direzioni e, nel 2910, la Guida di Whitley ha pubblicato il suo primo volume dedicato ad armi ed armature. Hanno anche sperimentato con la recensione di ristoranti, ma il tutto è stato limitato ad una singola edizione. Anche l’aggiunta di un magazine mensile come supplemento della guida è stata una decisione piuttosto popolare. Per quasi un secolo, la Guida di Whitley ha continuato ad essere una risorsa strumentale per i consumatori, grazie alla ricchezza di informazioni che fornisce. È davvero difficile immaginare come sarebbero oggi gli acquisti nello UEE senza le sue indicazioni.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.