Questo Portfolio è stato originariamente pubblicato come esclusiva Subscriber il 17 Ottobre 2018.

Quando si parla del corpo dei Marine UEE, la storia ed il mito si amalgamano senza soluzione di continuità. Nonostante si sappia moltissimo di questa sezione elitaria dell’esercito UEE alcuni aspetti, come il tanto chiacchierato processo segreto di reclutamento, sono ancora soltanto speculazioni di osservatori esterni. Come scrisse il Tenente Colonnello Marcus Estes nella storia della sezione, Sempre Avanti, “Non ci si candida per essere un Marine”. Le reclute vengono infatti selezionate tra i membri di Esercito e Marina sulla base di criteri non proprio chiari che guardano attributi ed abilità. Sorprendentemente, anche le direttive operative per la maggior parte restano un segreto. Nonostante la gente sia a conoscenza del fatto che molti Marine viaggiano a bordo di navi della Marina per offrire protezione ed altri si addestrano duramente in operazioni di invasione planetaria, le specifiche delle missioni non sono rese pubbliche. Soltanto i compiti del 1° Battaglione dei Marine, incaricato di proteggere l’Imperatore, sono compresi pienamente dalla coscienza pubblica. E a dir la verità, probabilmente i comandanti dei Marine preferiscono che sia così.

E poi arrivò ‘l’Atto di Verità Storica’ del 2941. Originariamente stilato per fare luce su come il regime Messer avesse abusato del potere governativo, finì per rivelare anche dati precedentemente sconosciuti riguardo i Marine e le loro operazioni. Tra tutte le innumerevoli informazioni, alcune riguardanti un plotone precedentemente sconosciuto catturarono l’attenzione degli studiosi di storia. Come parte delle ‘Forze per Operazioni Speciali, 2° Battaglione, Compagnia Bravo’, il 6° Plotone era riuscito a distinguersi in più di un’occasione. Che si fosse trattato di far parte di operazioni chiave durante la Seconda Guerra Tevarin oppure di completare missioni altamente classificate, i ‘Fantasmi’ del 6° Plotone si erano dimostrati essere un’unità d’élite, chiamata costantemente laddove l’Impero ne aveva più bisogno.

Nelle Fiamme

Le forze armate UEE avevano separato i Marine dalla supervisione dell’Esercito rendendoli una sezione a sé stante dopo uno studio svolto nel 2558, che dimostrava come le loro abilità specializzate non fossero state utilizzate a dovere durante la Prima Guerra Tevarin. Decenni dopo, la teoria venne messa in pratica in seguito allo scoppio della Seconda Guerra Tevarin. Il Signore della Guerra Corath’Thal, per ottenere dei vantaggi, impegnava il più numeroso e meglio equipaggiato esercito UEE in una battaglia asimmetrica. Le loro forze erano costantemente in movimento ed attaccavano spesso insediamenti e navi civili lontano dalle linee del fronte, diffondendo paura e costringendo lo UEE a schierare il proprio esercito in zone molto ampie perché potesse reagire in modo efficiente. Questa era sia una strategia che una necessità. I Tevarin avevano perso il loro pianeta natale Kaleeth, ora conosciuto come Elysium, nella Prima Guerra Tevarin, e non disponevano di una posizione sulla terraferma dalla quale coordinare le loro operazioni. Ne avrebbero potuto guadagnare una agli inizi della guerra, se non fosse stato per il 6° Plotone.

Nel 2604, l’esercito UEE faticava a contrastare le tattiche di guerriglia Tevarin. Nel mezzo dello scompiglio, i membri della milizia individuarono una forza Tevarin che si avvicinava a Hyperion ed inviò le scansioni alla Marina. Senza alcuna difesa militare nel Sistema Fora, l’Alto Comando temette il peggio, ma infine rimase solo stupito quando non ci fu nessun attacco. Sospettando si trattasse soltanto di un diversivo, l’Alto Comando schierò il 6° Plotone perché indagasse. Scoprirono così che una forza Tevarin aveva allestito segretamente sul pianeta un punto di sosta lontano da Shoel per evitare di essere scoperta. Il 6° intercettò le trasmissioni e capì che questo centro di comando serviva per pianificare e coordinare le operazioni in tutto l’Impero. Temendo che l’invio di un messaggio al comando avrebbe potuto allertare i Tevarin della loro presenza, il 6° ordinò il silenzio radio ed attese che l’area venisse attraversata dalla tempesta HyperClay successiva. Dal momento che era un evento atmosferico piuttosto usuale, non aspettarono a lungo. Sfruttando la tempesta come copertura per il loro avvicinamento, il 6° riuscì a prendere velocemente il controllo della base e ad eliminare tutti i nemici Tevarin senza subire una singola perdita tra i Marine. Grazie alla loro letale efficienza, riuscirono ad impadronirsi di enormi quantità di informazioni sui Tevarin, inclusi la loro locazione, i depositi di armi e liste del personale. L’Alto Comando poté sfruttare queste informazioni per contrastare numerosi attacchi contro lo UEE.

In seguito a questa operazione, il plotone guadagnò il proprio soprannome che lo accompagna ancora oggi: i Fantasmi. Divenne anche l’unità di fiducia dell’Alto Comando per svolgere le operazioni più delicate. Quando la minaccia Vanduul si palesò per la prima volta, il 6° venne nuovamente chiamato in azione. I Fantasmi si muovevano a rotazione tra i vari Sistemi che stavano soffrendo degli assalti ed ogni volta riuscivano a distinguersi. Per secoli, la conquista della base Tevarin da parte del 6° venne ricordata come la loro operazione più famosa, nonostante l’Atto di Verità Storica in seguito avrebbe rivelato molte altre operazioni altrettanto, se non ancor di più, incredibili.

Operazioni Segrete

Il coraggio dei Fantasmi nell’affrontare nemici assetati di sangue è indiscutibile, ma il plotone ha dato prova di riuscire a gestire anche le operazioni clandestine più sensibili. La reale entità delle loro operazioni segrete è un dato classificato anche ad oggi, tuttavia recentemente è stata rivelata una missione mai divulgata prima.

Il 3 Maggio 2812 uno scienziato brillante ma squilibrato, il Dott. Fayel, dichiarò che il pianeta Leir II avrebbe troncato tutte le connessioni con il resto dell’universo. Egli in origine era stato assunto dalla Hatfield & Harding per rendere il pianeta abitabile, ma divenne ossessionato con l’idea di mantenere il pianeta ‘puro’ e convinse persino gli addetti ai lavori ad unirsi alla sua causa e rigettare qualsiasi cosa e chiunque non fosse parte del mondo che adesso chiamano Mya.

Hatfield & Harding si infuriarono ed insistettero affinché il governo UEE intervenisse. Questi si tirò indietro, facendo notare come Leir fosse un Sistema non rivendicato e pertanto non soggetto alla sua giurisdizione. Con l’eredità lasciata dall’appena deposto regime Messer ancora fresca, il nuovo governo era riluttante nel prendere decisioni su coloro che non sottostavano alla sua autorità. Eppure, lo UEE aveva un problema che avrebbe potuto forzare la sua mano: una squadra di prospettori inviata su Leir II per valutare le operazioni di terraformazione svolte da Hatfield & Harding per rendere il Sistema parte ufficiale dello UEE erano intrappolati sulla superfice del pianeta, senza possibilità di comunicare con l’universo all’esterno.

Pur insistendo pubblicamente che non si sarebbe fatto coinvolgere, il governo UEE dispiegò in segreto i Fantasmi per localizzare ed estrarre il team di prospettori. Il 6° Plotone sapeva che una situazione con così tante variabili richiedeva una nave versatile, perciò optò per utilizzare la Valkyrie, una nave di Anvil allo stato dell’arte entrata a far parte da poco della flotta UEE. Si rivelò essere una scelta saggia che diede i suoi frutti una volta che scoprirono come la situazione su Leir II fosse peggiore del previsto.

Tra le forze della sicurezza di Hatfield & Harding e i lealisti di Fayel, che avevano cominciato a chiamarsi ‘Outsiders’ (ndt.Estranei) era scoppiato un sanguinoso conflitto. Nell’avvicinarsi alla superficie del pianeta, la Valkyrie del 6° Plotone finì sotto il fuoco incrociato di entrambi gli schieramenti. Subito deviò dalla propria traiettoria, poiché non voleva impegnarsi in uno scontro con nessuna delle due parti. Invece, i Fantasmi dispiegarono senza farsi notare veicoli di classe Tumbril-C per percorrere velocemente l’area ed accertarsi della posizione della squadra.

All’insaputa dei Marine, il team di prospettori era andato a nascondersi all’interno di una miniera illegale aperta dal Dott. Fayel. Dopo diversi giorni di tentativi, il gruppo aveva capito come violare il sistema delle comunicazioni per spedire un messaggio d’emergenza. Il 6° Plotone intercettò il segnale e corse alla loro posizione, ma non era il solo – anche gli Outsiders e le forze di sicurezza di Hatfield & Harding avevano sentito il messaggio. Le tre forze si trovarono a convergere all’avamposto, con il 6° Plotone che riuscì a trarre in salvo l’intero team sotto il fuoco proveniente da tutti i lati.

Sin dalla declassificazione dei registri della missione, gli storici hanno studiato ogni singolo dettaglio di questa operazione su Leir II. Dall’incredibile numero minimo di vittime all’improvvisata risposta tattica, lo straordinario salvataggio ha catturato l’immaginazione di migliaia di persone. Sono in molti a chiedersi quante altre missioni segrete hanno portato a termine con successo i Fantasmi, ma il governo continua a mantenere il silenzio. Le petizioni che chiedono il rilascio di altri documenti per consentire un resoconto completo della loro storia sono davvero numerose.

Attualmente il 6° Plotone è impegnato sul fronte Vanduul, nonostante il governo non abbia intenzione di rivelare dove siano stanziati di preciso e quale sia il loro compito. Considerando l’attività passata e l’illustre storia del 6°, siamo comunque certi che la loro missione dev’essere di primaria importanza. Forse i Fantasmi non sono tanto famosi quanto lo Squadrone 42 o il 1° Battaglione della Marina, ma la storia ha dimostrato che sono stati fondamentali nel proteggere l’Impero. Semplicemente, il 6° Plotone incarna l’etica dei Marine: servire un bene più grande e proteggere senza chiedere alcun riconoscimento.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.