Questo portfolio è stato originariamente pubblicato nel Jump Point 5.10.

Sono pochi i produttori di componenti che possono vantare una storia più colorita di Yorm. La compagnia, chiamata così in onore del famoso pilota Gotlieb Yorm, presentò il suo rivoluzionario scudo alle masse nel 2822, e da lì riuscì con successo a trasformarsi in un impero manufatturiero. Al giorno d’oggi, Yorm resta uno dei produttori più conosciuti di componenti di classe competizione in tutto l’UEE. Buona parte della sua fama è dovuta alla personalità esuberante, eccentrica e bizzarra che ha reso famoso l’omonimo pilota.

L’Iconoclasta

Non c’è anima viva che sappia dove sia nato e cresciuto Gotlieb Yorm. Per quanto possa sorprendere in quest’epoca, nessuno tra i biografi, giornalisti investigativi e fan sfegatati che ha provato a scoprire le sue origini è riuscito nell’impresa. Questa mancanza di informazioni ha dato alla luce la popolare teoria che lo vedrebbe essere cresciuto come servitore di una souli a bordo di una nave Banu. Per molti, questa teoria spiegherebbe la sua abilità alla guida, la profonda comprensione delle navi e l’assoluto disprezzo per il passato. Gotlieb rifiuta sempre di fare commenti a riguardo, preferendo ricordare alla gente che “la mia nave non ha gli specchietti retrovisori, perciò perché dovrei averli io?”

Il nome di Gotlieb venne notato per la prima volta nel 2796 su un circuito di corse clandestine di Baker. A bordo di una vecchia Aurora, vinse la sua prima gara con un distacco nettissimo e grazie alla sua personalità eccentrica ed estroversa attirò immediatamente su di sé le attenzioni degli appassionati di corse. Quando gli chiedevano cosa sperava di ottenere, la sua risposta era sempre la stessa – vincere la Murray Cup.

Ad Adel Fansekar bastò vedere una singola gara di Gotlieb per capire che aveva davanti un vero campione. Famosa per il suo occhio clinico nello scoprire talenti e per i suoi finanziamenti, Adel aveva supportato team di successo per decenni, eppure nessuno di essi era mai riuscito ad agguantare la Murray Cup. Gotlieb rifiutò la sua prima offerta di finanziamento per una squadra, sostenendo che se la sarebbe cavata da solo. La sua risposta diretta lasciò Adel senza parole, che convinta si trattasse solo di una tattica di negoziazione, tornò con una somma di denaro maggiore. Quando Gotlieb rifiutò anche la sua seconda offerta, Adel gli chiese cosa sarebbe servito per farlo lavorare con lei. La risposta fu semplice: autonomia. Presumibilmente, le sue parole furono: “Accetterò sempre i tuoi soldi, ma mai i tuoi consigli,” e con queste parole venne firmata la collaborazione.

Con finanziamenti appropriati ed il pieno controllo del suo team, Gotlieb si guadagnò in fretta la reputazione di pilota in grado di fare qualsiasi cosa pur di guadagnare qualche secondo sul giro. Gli appassionati di gare erano entusiasti nel vedere le strambe modifiche alla sua nave e la propensione per i finali teatrali. Eppure, per molti anni, la Murray Cup restò ancora soltanto un sogno irraggiungibile.

La popolarità di Gotlieb, però, era in continua ascesa. Divenne veramente famoso nel 2814, quando iniziò a gareggiare completamente nudo sostenendo che i vestiti erano soltanto un peso inutile. L’intervento della Commissione di Sicurezza non tardò ad arrivare, ed impose a tutti i piloti di indossare le apposite tute. Alla ricerca di un altro vantaggio da sfruttare e dal momento che il suo punto forte nella Murray Cup era la Blitz, una gara in cui è consentito lo scontro fino a che una nave viene disabilitata (ma non distrutta), Gotlieb si concentrò sullo scudo della sua nave. In seguito alla sconfitta nella Blitz della Murray Cup 2816 per meno di un secondo, tolse tutto ciò che non riteneva necessario dal suo generatore di scudi. Quando il suo capo progettista gli fece notare che in quello stato lo scudo avrebbe potuto deflettere solo un paio di colpi, Gotlieb gli rispose che era tutto quello che gli serviva. Se non fosse riuscito a sfuggire alla mira dell’avversario nel giro di qualche colpo, avrebbe perso comunque la gara.

In quel momento Gotlieb non sapeva che questa decisione non avrebbe soltanto rivoluzionato il mondo delle gare, ma gli avrebbe aperto la strada verso il suo sogno.

Poco è Meglio

Gareggiando con il suo nuovo scudo aerodinamico, nel 2817 Gotlieb Yorm vinse finalmente la Murray Cup. Nel frattempo, Adel era sia entusiasta che accorta della popolarità del pilota. Riconobbe il desiderio degli altri piloti e degli appassionati di navi di abbracciare la filosofia “Poco è Meglio” di Goetleb. Fu così che gli propose di commercializzare il suo scudo. Lui accettò portando tre condizioni. La prima, che Adel producesse da sé il componente e non lo desse in licenza ad altre aziende che probabilmente non gli avrebbero reso giustizia. La seconda, che lo scudo non venisse lanciato sul mercato per altri cinque anni, così da mantenere il suo vantaggio competitivo ed avere la possibilità di sviluppare nuovi progetti per la sua nave. E la terza, che l’unica cosa che dovesse fare fosse alzare la pena per firmare l’accordo e poi sedersi ad accumulare le royalties.

Adel accettò nuovamente i termini di Goetleb. In seguitò affermò che quel periodo di cinque anni fu una benedizione sotto mentite spoglie. Aveva finanziato e gestito innumerevoli squadre da corsa, ma non aveva mai approfondito la produzione di componenti. Per anni, Adel mantenne il segreto sul progetto mentre svolgeva ricerche sul settore. Lentamente, sollecitò manager e consulenti rispettati perché facessero diventare realtà la sua visione e gli fece firmare un accordo di non divulgazione fino al lancio del prodotto.

La meticolosa pianificazione di Adel permise di iniziare la produzione del primo scudo Yorm dopo quattro anni dall’accordo preso con Gotlieb. Nonostante il pilota avesse insistito per non essere coinvolto oltre la semplice cessione del progetto, lei volle dargli la possibilità di dire la sua su un prodotto che avrebbe portato il suo nome.

Con grande sorpresa di Adel, Gotlieb si fece coinvolgere dal processo. Diede una manciata di utili consigli basandosi sulla sua esperienza, inclusa la spinta per l’utilizzo di materiali più costosi ma più leggeri per il sistema dei condotti. Quando gli veniva chiesto cosa pensasse di vari aspetti del componente, Gotlieb rispondeva sempre allo stesso modo quando era soddisfatto: con un enorme sorriso stampato in faccia. Adel adorava la sua risposta così tanto che gli chiese se avessero potuto usarla. Da allora quello divenne l’iconico logo della compagnia.

Nessuna Preoccupazione

I primi generatori di scudi marchiati Yorm arrivarono sul mercato nel 2822. A causa del culto nato attorno alla personalità di Gotlieb e del fatto che si trattava del suo stesso progetto, la domanda per lo scudo era a livelli astronomici. Molte altre compagnie sarebbero state sopraffatte da un debutto tanto popolare, ma grazie all’attenta pianificazione di Adel non erano stati colti di sorpresa. I generatori di scudi Yorm erano stati prodotti per quasi sei mesi e potevano essere spediti ovunque fosse necessario.

Nei decenni seguenti Adel ridimensionò Yorm per andare a produrre una vasta gamma di componenti da corsa. Nonostante Gotlieb non abbia mai progettato personalmente nessuno dei prodotti nati in seguito, venivano prodotti seguendo la sua filosofia del “Poco è Meglio”. Il duro lavoro e la chiara visione di Adel hanno trasformato Yorm nell’azienda di successo che è al giorno d’oggi.

Eppure il viaggio non è stato privo di errori. Per un breve periodo all’inizio del 30° secolo l’azienda, sotto la guida di Silvio Halbrook, tentò di espandere la produzione nel settore degli scafi, ma una serie di pessime decisioni di progettazione, gestione e manifattura fece quasi affondare la compagnia. Dopo l’addio di Silvio, Bao Ingram prese le redini e riportò Yorm alle sue radici, i componenti di classe competizione.

Sotto il controllo di Bao, Yorm è riuscita a recuperare la sua storica gloria. Tra i piloti e tra coloro che mettono le prestazioni al primo posto resta un marchio molto popolare. Coloro che amano l’azienda affermano che il logo rappresenta perfettamente il loro stato d’animo quando volano utilizzando componenti Yorm.

 

Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.