[ Musica ]
Annunciatrice: Gli atri giorni della settimana potrebbero sembrarvi noiosi e spenti, ma siate fiduciosi, perché c’è Something Every Tuesday con la vostra presentatrice, Esen Landari!
[ Applauso ]
Grazie! Grazie. Siete troppo gentili. Non mi merito un’accoglienza tanto calorosa. L’ultima volta che ho ricevuto così tanti applausi stavo presentando una serata a premi per i Banu a Yulin. Ogni volta che leggevo un nome c’era una standing ovation. Avete mai visto un’intera folla di Banu esultare per qualcosa? Non ho ancora idea di chi abbia vinto.
[ Risate ]
Dire che ai Banu piace festeggiare è riduttivo, è come dire che a mia madre semplicemente “piacciono” i suoi gatti… tutti e otto. Dice sempre che sono come dei figli per lei, cosa che se ci pensate, la dice lunga su di me. Per i primi dodici anni della mia vita, ho pensato fosse normale che i tappeti di casa mia tentassero di scappare da me. Anche adesso, se quando torno a casa c’è un asciugamano sul pavimento, il mio primo istinto è quello di dargli una ciotola di cibo.
[ Risate ]
A proposito di cibo finito sul pavimento, dobbiamo parlare di quel che è accaduto di recente all’Imperatore Costigan, più precisamente a casa dell’Imperatore Kray. Avete visto il video? Assolutamente fantastico. Per spiegarvi, due giorni fa c’era questo gala diplomatico per il commercio a Yahti, e Costigan, vestito di tutto punto, era seduto al tavolo principale circondato da tutti questi Xi’An di una certa importanza. Ad un certo punto durante il pasto, Costigan ha allungato la mano per prendersi un bicchiere ed il nostro povero Imperatore, l’eletto leader dell’Umanità, ha sorseggiato dal bicchiere di surluk del suo vicino.
[ Gemiti di disgusto ]
Esatto. Un piccolo assaggio, e Costigan ha – come posso dirlo con un po’ di tatto? Diciamo che ha dato agli Xi’An un’ottima dimostrazione di come funziona una rapida digestione inversa degli Umani.
[ Risate ]
Fortunatamente, l’Imperatore Kray è stato molto gentile e nonostante tutti gli sforzi di Costigan, non scoppierà un’altra guerra fredda. Ma effettivamente, non è troppo sorprendente che gli Xi’An non si siano preoccupati del fattaccio più di tanto considerando il sapore del surluk. Ma l’avete mai assaggiato? Nessuno? Su le mani? No? Proprio proprio nessuno? Siete intelligenti, eh. È grazie a questo istinto che la razza Umana è sopravvissuta così a lungo. Io, invece, non sono stata tanto fortunata. Ho provato il surluk una volta per scommessa, mentre andavo ancora a scuola. Lo potrei descrivere come un incrocio tra leccare il pavimento di un bagno su Spider e l’edizione estiva limitata di Pips gusto spezie.
[ Risate ]
Parlando d’altro, avete sentito che il museo su Croshaw è stato svuotato da una banda interamente composta da sospetti sopra i centocinquant’anni? I giornalisti hanno iniziato a chiamarlo “il colpo del sequantenario”. Tra gli oggetti rubati c’è il rover originale utilizzato per esplorare la prima volta la superficie di Angeli. La teoria attualmente vuole che i sospetti stessero tentando di trovare il loro mezzo dopo essersi dimenticati dove l’avevano parcheggiato. E la beffa oltre il danno vuole che le autorità locali abbiano puntualizzato il fatto che i criminali probabilmente hanno usufruito dello sconto anzianità del 15% su tutti gli oggetti presi.
[ Risate ]
Allora, abbiamo preparato uno show semplicemente fantastico per voi. Il direttore Adam Locke è qui per discutere del suo nuovo horror, Alone We Are. La xenozoologista Michala Doso ci parlerà delle nuove collezioni di creature striscianti che sono certa mi costringerà a toccare. E come ospite musicale, i The Leedos faranno la loro prima, e conoscendo i censori, potenzialmente ultima apparizione a SET.
Ma prima di tutto, è veramente un onore per me presentarvi il prossimo ospite. Unitevi a me nel dare il benvenuto al capo progettista navi della Roberts Space Industries, Jules Parliegh.
[ Applauso ]
Grazie per essere qui con noi.
Jules: È fantastico essere qui.
Innanzitutto, lasciami dire che la Constellation Phoenix del ’34 è una delle mie navi preferite in assoluto. Le linee ampie, i suoi interni ed il modo in cui si fondono con lo scafo per creare qualcosa di veramente grandioso nel complesso è qualcosa di incredibile.
Jules: Wow. Grazie.
Me ne intendo, sai. Per tutti quelli che non lo sanno, la Connie classica è stato il primo progetto a cui Jules abbia mai lavorato, vero?
Jules: Sì, esatto. Ho lavorato come assistente per qualche anno, ma la Phoenix del ’34 è stato il primo progetto sviluppato in una condizione tale che potevo veramente mandare tutto all’aria. Che, quando le decisioni stesse sono le tue, fa un’enorme differenza.
Un po’ come quando giocare a qualcosa è più divertente se c’è qualche credito in ballo.
Jules: Esattamente. E la Constellation era il posto perfetto per immergersi completamente. Il capo progettista, Kali May, ci aveva già fornito delle palette fantastiche per lavorare con l’Aquila, cosa che mi ha reso il lavoro più semplice quando si è trattato di creare la Phoenix. Come designer in erba, è stato utile essere confinato da quei limiti. Ho sempre trovato più semplice essere creativo all’interno di una scatola.
A proposito di scatole, devo proprio chiedertelo, ho sentito che tu e la decoratrice di interni Patrice Wintle avete litigato per la posizione del letto?
Jules: ( ridendo ) Non lo chiamerei proprio litigare… ma sì, quando metti insieme due persone molto creative ed appassionate, a volte la differenza di opinioni si fa sentire. Non riuscivamo ad accordarci sulla direzione che avrebbe dovuto avere il letto ed abbiamo continuato il tira e molla per un po’, fino a che non abbiamo montato dei modelli di esempio e ci abbiamo fatto dormire le persone.
E chi aveva ragione?
Jules: Sinceramente non lo ricordo. Quel che abbiamo capito è che il bagno era in una posizione completamente sbagliata quando l’abbiamo fatto provare. E ce ne siamo accorti appena in tempo; risistemare l’impianto idraulico ci ha quasi fatto andare oltre la data di consegna. In seguito, si può dire che il letto si è posizionato da solo.
Credo significhi che aveva ragione Wintle.
[ Risate ]
Il tuo progetto più recente per RSI è la nuova corvetta, vero?
Jules: Sì. Sono stato abbastanza fortunato da essere selezionato come capo progettista della Polaris. La nave più grande su cui abbia mai potuto lavorare. Parliamo di oltre centro metri.
Com’è lavorare a certe scale?
Jules: È tutto più complicato. La distribuzione del peso, le tensioni dello scafo, i rapporti di energia. Ogni dieci metri che aggiungi, si aggiungono anche i problemi, ma a fine giornata, un buon progetto resta un buon progetto, non importa la scala. Probabilmente la più grande differenza per me nel lavorare su questo progetto è che si tratta di una nave più focalizzata al combattimento. È stato affascinante consultarsi non solo con il personale della Marina, ma anche con una piccola unità dell’esercito. Sono sempre di più le navi ammiraglie utilizzate dalle forze di difesa planetaria, perciò dobbiamo anche andare incontro alle loro esigenze.
E c’è differenza?
Jules: Assolutamente.
Puoi farci un esempio?
Jules: La Marina è disposta a trattare con diverse complicazioni se significa poter contare su più “flessibilità operativa”, mentre le unità dell’esercito solitamente preferiscono semplicemente affidabilità dal momento che dispongono di meno risorse. Faccio l’esempio della pavimentazione. Abbiamo creato questa nuova tecnica che stavamo studiando che ci permette di risparmiare sul peso totale della fabbricazione aggiungendo questi canali al pavimento. Ai consulenti della Marina l’idea piaceva, ma quelli dell’esercito erano preoccupati per come avrebbero potuto pulire nel caso qualcuno avesse versato accidentalmente qualcosa. Riuscire a bilanciare il progetto è stata una sfida creativa assolutamente fantastica.
Ok, vedo il mio produttore sbracciarsi freneticamente, penso sia arrivato il momento di fare una pausa. Sicuramente sentiremo ancora qualcosa dal designer di RSI Jules Parliegh quando torneremo e sveleremo un esclusivo sguardo dietro le quinte presso i cantieri della 2947 Polaris. Non andate via.
[ Musica ]
Traduzione a cura di Alex Miura.
Articolo originale disponibile presso Roberts Space Industries.
