
In questa edizione speciale di Around the Verse, diamo una prima occhiata a due linguaggi alieni presenti su Star Citizen!
L’episodio inizia subito con Patrice Maiambana ed Andy Serkis che si scambiano qualche battuta utilizzando la lingua Vanduul (ai quali prestano le movenze su Squadron 42). Sembra che questo gutturale linguaggio si chiamerà Konlang, un linguaggio costruito appositamente per Star Citizen.
· La mente dietro ai linguaggi di gioco è Britton Watkins, un linguista che ha già avuto modo di lavorare su linguaggi presenti in altri media come Star Trek: in to Darkness, nelle lingue derivate dai miti Lovecraftiani ed anche per uno suo film indie. Sa inoltre parlare fluentemente la lingua Na’vi del film Avatar.
· I Vanduul potranno comunicare sia verbalmente che visivamente, tramite l’utilizzo di gesti e sfruttando il cambio di colore dei loro corpi bioluminescenti.
· Per scrivere il linguaggio Vanduul, Britton è partito dal presupposto che questi alieni dispongono di tre dita, o artigli. In passato, un eroe o un comandante Vanduul utilizzava gli artigli per marchiare le proprie vittime con un simbolo unico, un segno di riconoscimento, e con il passare del tempo si sono accumulati fino a divenire una serie di simboli che potevano essere compresi e riutilizzati da molti, un’evoluzione simile a quella vista dalla lingua umana. Praticamente si può dire che un simbolo Vanduul rappresenti un antico personaggio di questa razza.
· Per scrivere personalmente in Konlang e creare i simboli, Watkins ha indossato degli artigli in pasta polimerica, tracciando così le forme e ritagliando i simboli per ottenere l’effetto finale.
· Con il passare degli anni la lingua scritta Vanduul è leggermente cambiata, adattandosi ai tempi e potendo essere visualizzata anche nei monitor moderni. Proprio come le lingue occidentali, il linguaggio, sia parlato che scritto, si evolve per adattarsi al periodo in cui si trova la cultura in quel momento.
· Mentre sviluppa il linguaggio Vanduul, Watkins lavora anche alla lingua degli Xi’An, pronunciata finora Shii-ahn oppure, come si scopre, Shahn.
· Nella società Xi’An, questi individui prendono parte a 30 anni di servizio militare. Per questo motivo, Watkins ha pensato che c’è un’alta probabilità che si venga a creare un dialetto: se si parte dal fatto che ci possa essere un registro di linguaggio usato principalmente nell’esercito, ed ovviamente tutti prendono parte al servizio militare, allora tutti lo conoscono, perciò si viene a creare un dialetto.
· Nella società Xi’An sarà presente un linguaggio formale, del governo, dell’arte e dell’educazione. E poi ci sarà il linguaggio che tutti parlano durante i 30 anni nell’esercito. A seconda di quello che stanno facendo, avranno la possibilità di cambiare registro. Se uno Xi’An sarà a festeggiare con gli amici, ubriaco, allora parlerà di sé stesso come uno Shahn. Se si trova di fronte ad una delegazione di un altro pianeta allora si presenterà come uno Shii-ahn.
· Queste differenze non riguarderanno solo il nome della razza, ma anche la pronuncia di intere frasi.
· Gli Xi’An sono conosciuti per essere un popolo austero, stoico, che considera la dimostrazione di emozioni una cosa da immaturi, ma in realtà sembra che stringendo rapporti abbastanza stretti si possa scoprire questo lato che spesso nascondono… e si sentiranno a loro agio nel parlare con voi utilizzando il dialetto militare.
· Al vostro primo incontro, si riferiranno a voi come “lae” (lèe), ma se li ubriacate o se conoscerete uno di questi individui da abbastanza tempo, potreste avere l’onore di essere chiamati “i” (ai).
· Le parole “wawa” e “vava” rappresentano un altro esempio di come si differenzieranno questi dialetti.
· I linguaggi alieni di Star Citizen saranno pronunciabili al 100% dagli attori del gioco e dai giocatori, nel caso volessero divertirsi a farlo. Nonostante siano apparentemente irriconoscibili, fanno comunque riferimento a lingue esistenti.
Traduzione a cura di Alex Miura.
Trascrizione completa disponibile presso Relay